Ritorniamo nell'universo di Iron Man, in questo nuovo aggiornamento
ci occupiamo della Mark 1 versione 2.0 prodotta Hot Toys. Come tutti saprete
questa è la prima armatura che Tony Stark costruisce nella caverna durante la
prigionia dei terroristi, una volta tornato alla sua vita normale si rende
conto che fino a quel momento le sue armi hanno solamente provocato morte e
distruzione, la Mark 1 sarà quindi la base di partenza per il progetto Iron Man
che userà per proteggere le persone più deboli. Questa versione 2.0 è una
riedizione della Mark 1 uscita nell’agosto 2009 e per chi come me ancora non la
possedeva, questa seconda realizzazione è senza dubbio molto gradita,
soprattutto per i prezzi davvero folli che la prima Mark 1 ormai ha raggiunto.
Andiamo con ordine e cominciamo con la nostra descrizione…..la confezione
presenta un bellissimo art work che riproduce spezzoni dell’armatura sia sul
fronte che sul retro, all’interno troviamo un blister in plastica contenente la
doll, il display stand, due paia di mani e l’effetto fiamma in gomma dura da
montare sulle braccia. La Mark 1 2.0 è alta 30 cm per un peso di 471 grammi, è
costituita da un body con vestiti in stoffa ricoperto da un’armatura in
plastica, nella parte posteriore troviamo anche numerosi cavi di metallo ed
elettrici. La doll è dotata di due punti d’illuminazione, uno al centro del
petto ed il secondo all’interno del braccio sinistro…..purtroppo nella mia
copia i punti luce non funzionano, credo che sia proprio difettoso l’impianto
elettrico perché ho provato anche ha sostituire le batterie. Il pregio più
grande di questa produzione Hot Toys è senza dubbio il lato estetico, i
particolari dell’armatura sono davvero riprodotti in modo eccellente, le
saldature sembrano vere come le scrostature di vernice e le macchie presenti
sul recipiente del combustibile posto sulla schiena dell’armatura…..per non
parlare poi dell’effetto metallo che si ha guardando tutta la doll. La
verniciatura è fantastica ed è accompagnata da bellissime sfumature che vanno
dal chiaro allo scuro e che donano quel tocco di vissuto davvero molto molto
bello. Se il lato estetico raggiunge l’eccellenza, purtroppo altrettanto non si
può dire per la mobilità della Mark 1, i tanto decantati 36 punti di snodo sono
praticamente quasi tutti annullati dall’armatura che ricopre la doll! L’escursione
laterale di braccia e gambe è praticamente ridotta al minimo a causa dell’inevitabile
blocco che le parti esterne causano quando si effettua la fase di apertura e
anche di rotazione, in questo caso complice anche la spessa tuta di stoffa
usata all’interno della parte superiore
del corpo. Da questo punto di vista credo che questa Mark 1 sia una delle doll
più statiche che io abbia visto fino ad ora. C’è anche da considerare un altro aspetto,
la fragilità di alcune parti…..sulle braccia sono state montate parti
scorrevoli che simulano i tubi del lanciafiamme e bisogna davvero prestare
molta attenzione nel tirarli verso il basso dato che sono ovviamente in
plastica e molto sottili…..sul braccio sinistro c’è un pannello apribile che
ospita il missile, anche qui bisogna procedere all’apertura con molta cautela e
non forzare più di tanto lo sportello quando è aperto, le giunzioni sono
davvero esili e molto delicate. La sensazione che ho avuto è quella di
fragilità generale di tutta la struttura esterna, realizzando il servizio
fotografico ho sentito molte volte le parti scricchiolare in fase di movimento
facendomi temere imminenti rotture! Altro aspetto negativo sono gli snodi delle
mani, i soliti perni in plastica dannatamente scomodi in fase di sostituzione,
durante le varie pose sono incappato nella rottura di uno di questi, ma
fortunatamente nella confezione è presente una coppia di ricambio ^__^ Come
sempre le articolazioni sono ad atrito e ovviamente mettono immediatamente in
evidenza i loro limiti di tenuta…..applicando la fiamma in gomma dura e
sollevando il braccio completamente esteso, questo immediatamente cede sotto il
“peso” del gadget dimostrando ancora una volta che questo tipo di articolazioni
sono assolutamente scadenti! Uno sguardo ora alla basetta espositiva, in questa
versione 2.0 Hot Toys ha deciso di inserire come display stand un piccolo
diorama che raffigura la sabbia del deserto con alcuni pezzi delle armi della
Stark Industries, misura 20 cm in larghezza e 12 di profondità, è corredata con
il classico sostegno estraibile in ferro ed offre sicuramente un colpo d’occhio
migliore rispetto alle solite basi ovali usate da Hot Toys. Ma quali sono le
differenze con la versione precedente uscita nel 2009? Non possedendo la
precedente Mark 1 mi sono semplicemente basato sulle foto comparative trovate
sul web, da quello che posso vedere la versione 2.0 ha una colorazione più
scura e sfumata, il viso di Tony Stark è più fedele e ovviamente c’è l’aggiunta
della basetta diorama e dell’effetto fiamma, per il resto sembra proprio che la
struttura sia rimasta la medesima, forse ci sono alcune piccole differenze
sulla parte posteriore dell’armatura che però stento a capire. Come sempre Hot
Toys è sinonimo di qualità estetica, ma tutt’altro si può dire riguardo a
materiali usati e stabilità, questa Mark 1 versione 2.0 non fa eccezione e
conferma pienamente tutto quello che è ultimamente lo standard delle produzioni
della casa di Hong Kong…..acquisto obbligato per chi ha il buco nella
collezione di Iron Man, inutile per chi invece già possiede la precedente
versione, per dovere di cronaca segnalo che è uscita anche una edizione limited
che contiene un ulteriore gadget, la miniatura dell’ologramma che Tony Stark
riproduce nel suo laboratorio durante le sessioni di prova. Per correttezza
segnalo che gli effetti luce presenti sulla doll che vedete nel mio servizio
fotografico, sono stati realizzati con un programma di fotoritocco dato che
come ho scritto precedentemente sulla mia copia l’impianto luci è difettoso.
Stay tuned…..
lunedì 4 febbraio 2013
martedì 1 gennaio 2013
GATCHAMAN 2 - NEW GOD PHOENIX EX GOKIN
Dopo
i due Set dedicati alla prima serie dei Gatchaman, Fewture propone per la linea
EX Gokin la New God Phoenix, mezzo usato nella serie Gatchaman 2. Questa volta
la realizzazione Fewture ha privilegiato il mezzo principale scegliendo
dimensioni generose per la costruzione del modello, sono comunque presenti
nella confezione, ovviamente in scala ridotta, anche gli altri mezzi usati dai
Gatchaman. La confezione è concepita nell’ormai inconfondibile stile EX Gokin,
cartoncino scorrevole che sormonta la scatola con l’immagine del modello, parte
sottostante in cartone spesso colorato ed all’interno l’immancabile polistirolo
con doppio contenuto, God Phoenix, i cinque veicoli G e nella parte sottostante
il display stand. La nostra New God Phoenix è lunga 33 cm, ha una larghezza
massima di 23 per un peso di circa 504 grammi…..la base espositiva ne pesa 424
per una lunghezza di 20 cm. Trattandosi di una realizzazione EX Gokin ci si
aspetta, come tradizione, un blocco di metallo, ma questa volta però Fewture ha
tirato un pochino indietro la mano ^_^ Le parti die-cast sono concentrate
principalmente nella zona centrale unitamente alla metà delle ali, ne troviamo
poi nella coda, nella parte centrale della testa e nelle parti di appoggio dei
carrelli di atterraggio…..tutto il resto è il plastica. Tale scelta ovviamente
deriva dal fattore bilanciamento del peso e sostanzialmente anche per evitare
problemi alle parti mobili della God Phoenix. La testa della nave si alza e si
piega a 90 gradi mostrando il primo vano di alloggiamento per il veicolo G1, le
ali si alzano per permettere l’apertura dei vani di accoglienza per i veicoli
G2 e G3 mentre la seconda metà dell’ala si può piegare verso il basso in modo
da ottenere un assetto diverso. Il veicolo G4 trova collocazione nella parte
terminale della coda, anche qui troviamo uno sportellino che permette l’inserimento
del piccolo G4…..per finire vediamo la collocazione dell’ultimo veicolo,
esattamente al centro del corpo della New God Phoenix è situato il vano di
contenimento del veicolo G5, sollevando lo sportello viene rivelato l’alloggiamento
che è anche dotato di una piattaforma in grado di scendere e salire. Nella
parte sottostante del modello è collocato un tasto, premendolo la piattaforma
viene fatta salire per permettere al G5 di lasciare la nave…..a dire il vero la
salita è praticamente uno sparo verso l’alto, il sistema a molla una volta
scattato proietta letteralmente verso l’alto il piccolo mezzo in pvc, quindi
riflessi pronti! Oltre ai vani di alloggiamento la New God Phoenix è dotata di
carrelli per l’atterraggio, a differenza della prima God Phoenix, qui non
bisogna aggiungere nulla, i carrelli sono perfettamente ripiegati all’interno
della struttura, basta aprire gli sportelli e far scendere le parti che sono state
anche provviste di fermi di bloccaggio per evitare spiacevoli cadute e per un
adeguato sostegno della God Phoenix! Da manuale la verniciatura del modello che
“nasconde” sapientemente con identiche tonalità le parti in plastica accanto a
quelle in metallo, dopo attenta ispezione non ho notato alcuna imperfezione di
rilievo, solo alcuni piccolissimi grumi di vernice nella parte bassa accanto ai
carrelli posteriori. Anche la cura dei dettagli è di ottima qualità, la
stilizzazione degli occhi e le pannellature sono davvero ben riuscite e donano
ancor più realismo a tutta la God Phoenix, anche i piccoli veicoli sono ben
verniciati e realizzati, magari un giorno alla Fewture decideranno di
realizzarne delle copie in scala più grande. Uno sguardo ora al display stand,
come ho scritto all’inizio dell’articolo il peso è di 424 grammi, il motivo è
ovviamente quello di garantire un adeguato e sicuro sostegno alla New God
Phoenix. Il fissaggio del modello è garantito dall’appoggio di tutta la parte centrale
della struttura che viene poi bloccata nella parte posteriore accanto ai motori
tramite due piccoli ganci in plastica che vanno ad inserirsi negli appositi spazzi
senza rovinare minimamente la verniciatura. Il display stand gode anche di due
funzioni dinamiche, la parte di appoggio può essere alzata ed inclinata grazie
alla classica vite di fissaggio a testa sferica unitamente ad uno snodo a
scatto che ne permette la regolazione e tenuta per l’inclinazione, anche per
questa parte è stata inserita una vite per poterne regolare il grado di
rigidità in fase di bloccaggio. Per gli
amanti della serie Gatchaman questo pezzo è sicuramente imperdibile, la
realizzazione Fewture, pur nella sua semplicità, risulta essere ben curata e
fedele alla controparte televisiva, da esporre ovviamente accanto ai due
precedenti set usciti qualche anno fa. Forse dalle prime foto apparse in rete
ci si aspettava misure più generose, ma in definitiva io credo che quelle scelte
da Fewture siano azzeccate, sono altresì convinto che il modello sia stato
realizzato in modo da poter mantenere una scala adeguata con la precedente God
Phoenix realizzata. Come sempre a corredo della mia recensione potete trovare
la galleria fotografica, accessibile dal link qui sotto o dalla colonna a
destra…..a presto con nuovi aggiornamenti e auguro a tutti un buon 2013!
Iscriviti a:
Post (Atom)

