lunedì 4 febbraio 2013

IRON MARK 1 VERS 2.0 BY HOT TOYS

Ritorniamo nell'universo di Iron Man, in questo nuovo aggiornamento ci occupiamo della Mark 1 versione 2.0 prodotta Hot Toys. Come tutti saprete questa è la prima armatura che Tony Stark costruisce nella caverna durante la prigionia dei terroristi, una volta tornato alla sua vita normale si rende conto che fino a quel momento le sue armi hanno solamente provocato morte e distruzione, la Mark 1 sarà quindi la base di partenza per il progetto Iron Man che userà per proteggere le persone più deboli. Questa versione 2.0 è una riedizione della Mark 1 uscita nell’agosto 2009 e per chi come me ancora non la possedeva, questa seconda realizzazione è senza dubbio molto gradita, soprattutto per i prezzi davvero folli che la prima Mark 1 ormai ha raggiunto. Andiamo con ordine e cominciamo con la nostra descrizione…..la confezione presenta un bellissimo art work che riproduce spezzoni dell’armatura sia sul fronte che sul retro, all’interno troviamo un blister in plastica contenente la doll, il display stand, due paia di mani e l’effetto fiamma in gomma dura da montare sulle braccia. La Mark 1 2.0 è alta 30 cm per un peso di 471 grammi, è costituita da un body con vestiti in stoffa ricoperto da un’armatura in plastica, nella parte posteriore troviamo anche numerosi cavi di metallo ed elettrici. La doll è dotata di due punti d’illuminazione, uno al centro del petto ed il secondo all’interno del braccio sinistro…..purtroppo nella mia copia i punti luce non funzionano, credo che sia proprio difettoso l’impianto elettrico perché ho provato anche ha sostituire le batterie. Il pregio più grande di questa produzione Hot Toys è senza dubbio il lato estetico, i particolari dell’armatura sono davvero riprodotti in modo eccellente, le saldature sembrano vere come le scrostature di vernice e le macchie presenti sul recipiente del combustibile posto sulla schiena dell’armatura…..per non parlare poi dell’effetto metallo che si ha guardando tutta la doll. La verniciatura è fantastica ed è accompagnata da bellissime sfumature che vanno dal chiaro allo scuro e che donano quel tocco di vissuto davvero molto molto bello. Se il lato estetico raggiunge l’eccellenza, purtroppo altrettanto non si può dire per la mobilità della Mark 1, i tanto decantati 36 punti di snodo sono praticamente quasi tutti annullati dall’armatura che ricopre la doll! L’escursione laterale di braccia e gambe è praticamente ridotta al minimo a causa dell’inevitabile blocco che le parti esterne causano quando si effettua la fase di apertura e anche di rotazione, in questo caso complice anche la spessa tuta di stoffa usata all’interno della  parte superiore del corpo. Da questo punto di vista credo che questa Mark 1 sia una delle doll più statiche che io abbia visto fino ad ora. C’è anche da considerare un altro aspetto, la fragilità di alcune parti…..sulle braccia sono state montate parti scorrevoli che simulano i tubi del lanciafiamme e bisogna davvero prestare molta attenzione nel tirarli verso il basso dato che sono ovviamente in plastica e molto sottili…..sul braccio sinistro c’è un pannello apribile che ospita il missile, anche qui bisogna procedere all’apertura con molta cautela e non forzare più di tanto lo sportello quando è aperto, le giunzioni sono davvero esili e molto delicate. La sensazione che ho avuto è quella di fragilità generale di tutta la struttura esterna, realizzando il servizio fotografico ho sentito molte volte le parti scricchiolare in fase di movimento facendomi temere imminenti rotture! Altro aspetto negativo sono gli snodi delle mani, i soliti perni in plastica dannatamente scomodi in fase di sostituzione, durante le varie pose sono incappato nella rottura di uno di questi, ma fortunatamente nella confezione è presente una coppia di ricambio ^__^ Come sempre le articolazioni sono ad atrito e ovviamente mettono immediatamente in evidenza i loro limiti di tenuta…..applicando la fiamma in gomma dura e sollevando il braccio completamente esteso, questo immediatamente cede sotto il “peso” del gadget dimostrando ancora una volta che questo tipo di articolazioni sono assolutamente scadenti! Uno sguardo ora alla basetta espositiva, in questa versione 2.0 Hot Toys ha deciso di inserire come display stand un piccolo diorama che raffigura la sabbia del deserto con alcuni pezzi delle armi della Stark Industries, misura 20 cm in larghezza e 12 di profondità, è corredata con il classico sostegno estraibile in ferro ed offre sicuramente un colpo d’occhio migliore rispetto alle solite basi ovali usate da Hot Toys. Ma quali sono le differenze con la versione precedente uscita nel 2009? Non possedendo la precedente Mark 1 mi sono semplicemente basato sulle foto comparative trovate sul web, da quello che posso vedere la versione 2.0 ha una colorazione più scura e sfumata, il viso di Tony Stark è più fedele e ovviamente c’è l’aggiunta della basetta diorama e dell’effetto fiamma, per il resto sembra proprio che la struttura sia rimasta la medesima, forse ci sono alcune piccole differenze sulla parte posteriore dell’armatura che però stento a capire. Come sempre Hot Toys è sinonimo di qualità estetica, ma tutt’altro si può dire riguardo a materiali usati e stabilità, questa Mark 1 versione 2.0 non fa eccezione e conferma pienamente tutto quello che è ultimamente lo standard delle produzioni della casa di Hong Kong…..acquisto obbligato per chi ha il buco nella collezione di Iron Man, inutile per chi invece già possiede la precedente versione, per dovere di cronaca segnalo che è uscita anche una edizione limited che contiene un ulteriore gadget, la miniatura dell’ologramma che Tony Stark riproduce nel suo laboratorio durante le sessioni di prova. Per correttezza segnalo che gli effetti luce presenti sulla doll che vedete nel mio servizio fotografico, sono stati realizzati con un programma di fotoritocco dato che come ho scritto precedentemente sulla mia copia l’impianto luci è difettoso. Stay tuned…..



 

martedì 1 gennaio 2013

GATCHAMAN 2 - NEW GOD PHOENIX EX GOKIN

Dopo i due Set dedicati alla prima serie dei Gatchaman, Fewture propone per la linea EX Gokin la New God Phoenix, mezzo usato nella serie Gatchaman 2. Questa volta la realizzazione Fewture ha privilegiato il mezzo principale scegliendo dimensioni generose per la costruzione del modello, sono comunque presenti nella confezione, ovviamente in scala ridotta, anche gli altri mezzi usati dai Gatchaman. La confezione è concepita nell’ormai inconfondibile stile EX Gokin, cartoncino scorrevole che sormonta la scatola con l’immagine del modello, parte sottostante in cartone spesso colorato ed all’interno l’immancabile polistirolo con doppio contenuto, God Phoenix, i cinque veicoli G e nella parte sottostante il display stand. La nostra New God Phoenix è lunga 33 cm, ha una larghezza massima di 23 per un peso di circa 504 grammi…..la base espositiva ne pesa 424 per una lunghezza di 20 cm. Trattandosi di una realizzazione EX Gokin ci si aspetta, come tradizione, un blocco di metallo, ma questa volta però Fewture ha tirato un pochino indietro la mano ^_^ Le parti die-cast sono concentrate principalmente nella zona centrale unitamente alla metà delle ali, ne troviamo poi nella coda, nella parte centrale della testa e nelle parti di appoggio dei carrelli di atterraggio…..tutto il resto è il plastica. Tale scelta ovviamente deriva dal fattore bilanciamento del peso e sostanzialmente anche per evitare problemi alle parti mobili della God Phoenix. La testa della nave si alza e si piega a 90 gradi mostrando il primo vano di alloggiamento per il veicolo G1, le ali si alzano per permettere l’apertura dei vani di accoglienza per i veicoli G2 e G3 mentre la seconda metà dell’ala si può piegare verso il basso in modo da ottenere un assetto diverso. Il veicolo G4 trova collocazione nella parte terminale della coda, anche qui troviamo uno sportellino che permette l’inserimento del piccolo G4…..per finire vediamo la collocazione dell’ultimo veicolo, esattamente al centro del corpo della New God Phoenix è situato il vano di contenimento del veicolo G5, sollevando lo sportello viene rivelato l’alloggiamento che è anche dotato di una piattaforma in grado di scendere e salire. Nella parte sottostante del modello è collocato un tasto, premendolo la piattaforma viene fatta salire per permettere al G5 di lasciare la nave…..a dire il vero la salita è praticamente uno sparo verso l’alto, il sistema a molla una volta scattato proietta letteralmente verso l’alto il piccolo mezzo in pvc, quindi riflessi pronti! Oltre ai vani di alloggiamento la New God Phoenix è dotata di carrelli per l’atterraggio, a differenza della prima God Phoenix, qui non bisogna aggiungere nulla, i carrelli sono perfettamente ripiegati all’interno della struttura, basta aprire gli sportelli e far scendere le parti che sono state anche provviste di fermi di bloccaggio per evitare spiacevoli cadute e per un adeguato sostegno della God Phoenix! Da manuale la verniciatura del modello che “nasconde” sapientemente con identiche tonalità le parti in plastica accanto a quelle in metallo, dopo attenta ispezione non ho notato alcuna imperfezione di rilievo, solo alcuni piccolissimi grumi di vernice nella parte bassa accanto ai carrelli posteriori. Anche la cura dei dettagli è di ottima qualità, la stilizzazione degli occhi e le pannellature sono davvero ben riuscite e donano ancor più realismo a tutta la God Phoenix, anche i piccoli veicoli sono ben verniciati e realizzati, magari un giorno alla Fewture decideranno di realizzarne delle copie in scala più grande. Uno sguardo ora al display stand, come ho scritto all’inizio dell’articolo il peso è di 424 grammi, il motivo è ovviamente quello di garantire un adeguato e sicuro sostegno alla New God Phoenix. Il fissaggio del modello è garantito dall’appoggio di tutta la parte centrale della struttura che viene poi bloccata nella parte posteriore accanto ai motori tramite due piccoli ganci in plastica che vanno ad inserirsi negli appositi spazzi senza rovinare minimamente la verniciatura. Il display stand gode anche di due funzioni dinamiche, la parte di appoggio può essere alzata ed inclinata grazie alla classica vite di fissaggio a testa sferica unitamente ad uno snodo a scatto che ne permette la regolazione e tenuta per l’inclinazione, anche per questa parte è stata inserita una vite per poterne regolare il grado di rigidità in fase di  bloccaggio. Per gli amanti della serie Gatchaman questo pezzo è sicuramente imperdibile, la realizzazione Fewture, pur nella sua semplicità, risulta essere ben curata e fedele alla controparte televisiva, da esporre ovviamente accanto ai due precedenti set usciti qualche anno fa. Forse dalle prime foto apparse in rete ci si aspettava misure più generose, ma in definitiva io credo che quelle scelte da Fewture siano azzeccate, sono altresì convinto che il modello sia stato realizzato in modo da poter mantenere una scala adeguata con la precedente God Phoenix realizzata. Come sempre a corredo della mia recensione potete trovare la galleria fotografica, accessibile dal link qui sotto o dalla colonna a destra…..a presto con nuovi aggiornamenti e auguro a tutti  un buon 2013!