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sabato 22 ottobre 2022

EVANGELION EVA 02 METAL BUILD BANDAI

NOME DEL MODELLO : EVA 02 METAL BUILD

PRODUTTORE : BANDAI SPIRITS

ANNO DI RILASCIO : 2019

PREZZO DI LISTINO IN YEN : 24.200 

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ESTETICA : 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA : 9

ACCESSORI : 9

ARTICOLAZIONI/POSABILITA' : 8,5

CONFEZIONE - DIMENSIONI : 40 x 27 x 10 cm

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PRO

molto bello esteticamente

dotazione accessori

display stand doppia funzione

grande posabilità.....

CONTRO

.....articolazioni ad attrito

i supporti armi alle gambe cadono facilmente

copri spalla poco funzionali ai movimenti

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Evangelion: 3.0 + 1.0 Thrice Upon a Time è diventato un successone, i numeri al botteghino sono davvero incredibili con oltre dieci miliardi di yen incassati! Numeri talmente grandi da non poter passare inosservati agli occhi di Bandai che, ovviamente, approfitta del grande successo per lanciare una nuova serie di prodotti targati Evangelion. Spicca in modo prepotente la realizzazione dell'Eva 01 nella famosa serie Metal Build e, seguito nello stesso anno, dall'Eva 02.

Il modello è in pratica la fotocopia tecnica del precedente con il classico frame in metallo e la corazza esterna in plastica. Una dotazione accessori notevole composta da diverse paia di mani intercambiabili, armi ed un display stand molto bello e funzionale, con una doppia funzione espositiva. Possiamo scegliere se esporre il nostro Eva in posa statica con tutti gli accessori, o in posa dinamica sfruttando il braccio articolato in dotazione. 

Esteticamente l'Eva 02 è davvero spettacolare, il nuovo design fa risaltare molto di più le forme e, contemporaneamente, contribuisce ad arricchirne l'estetica con diversi dettagli davvero ben studiati. Il particolare però poco riuscito è, a mio parere, il design dei copri spalla. In queste versioni Metal Build, Bandai ha deciso di "spezzare" in due segmenti separati le parti in questione. Questo provoca a volte una certa difficoltà nel posizionare il braccio e, allo stesso tempo, rende esteticamente le parti in questione brutte da vedere. Gli accessori presenti nella confezione permettono di posizionare molte degli armamenti direttamente sul corpo del modello. Abbiamo supporti per i copri spalla e per i femori. A noi la scelta su cosa posizionare per rendere ancor più massiccia l'estetica del nostro Eva. 

La serie Metal Build accoglie anche il secondo Eva e lo fa rispettando i canoni produttivi a cui ormai siamo abituati. Permangono purtroppo quelli che io reputo le mancanze più gravi in questi modelli, ovvero la totale assenza di articolazioni a scatto. La continua scelta di soluzioni ad attrito va sempre ad impattare negativamente sul mio giudizio finale. Purtroppo dopo diversi movimenti queste articolazioni cominciano a perdere resistenza, compromettendo inesorabilmente la tenuta in determinate posizioni del modello! In generale comunque abbiamo un modello di ottima fattura, ricco di accessori e con un impatto visivo decisamente riuscito.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA EVA 02 METAL BUILD 






  

domenica 25 settembre 2022

GUNBARREL STRIKER OPTION SET - METAL BUILD BANDAI

NOME DEL MODELLO : GUNBARREL STRIKER OPTION SET

PRODUTTORE : BANDAI SPIRITS

ANNO DI RILASCIO : 2019

TIRATURA : TAMASHII WEB SHOP

PREZZO DI LISTINO IN YEN : 11.000

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ESTETICA : 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA : 10

ACCESSORI : 9

ARTICOLAZIONI/POSABILITA' : ND

CONFEZIONE : 9 - DIMENSIONI : 39 x 27 x 9 cm

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PRO

tre configurazioni ottenibili

nuove armi 

modalità wired gunbarrel devastante

display stand dedicato

CONTRO

distribuzione tamashii web shop

in modalità wired gunbarrel necessita di supporti dedicati

senza il display stand lo strike gundam tende a sbilanciarsi

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Dopo l'uscita dell'Aile Strike Gundam, Bandai realizza il primo set espansione dedicato, il Gunbarrel Striker AQM/E - X04. La commercializzazione avviene, come per la maggior parte di questi set extra, via Tamashii Web Shop e, come sempre accade, questo rende sempre difficoltosa la reperibilità nel nostro paese. 

Il set Gunbarrel Striker è realizzato davvero molto bene, mantenendo sempre alto il livello qualitativo della serie Metal Build. Al suo interno abbiamo i vari moduli che compongono la navicella, i Wired, un display stand appositamente dedicato, nuove armi per lo Strike Gundam e una serie di supporti per l'esposizione nelle varie configurazioni. Il Gunbarrel Striker può anche trasportare lo scudo ed il fucile dello Strike, questo grazie a due accessori compresi nella confezione. 

L'aggancio allo Strike Gundam è molto semplice e, allo stesso tempo, molto solido. Il peso però causa lo sbilanciamento all'indietro del modello che necessita un posizionamento più curato per la distribuzione del peso. L'impatto scenico è garantito con l'impiego del display stand che, tramite l'uso dei supporti dedicati, permette di realizzare le varie pose e configurazioni. La più devastante è sicuramente quella con i Wired Gunbarrel aperti e separati che, pur essendo dotati di cavi in metallo flessibile, necessitano degli appositi sostegni trasparenti inclusi nella confezione.

Per chi ama i set espansione, il Gunbarrel Striker rappresenta un acquisto consigliato. Ovviamente con il passare del tempo, è uscito nel 2019, la sua reperibilità oggi è ancor più difficoltosa, anche per via del prezzo. Purtroppo Bandai non mette ancora a disposizione l'opzione di prenotazione e spedizione per il nostro paese costringendo l'appassionato a prenotazioni o acquisti all'estero, pagando molto di più questi articoli esclusivi. 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA GUNBARREL STRIKER METAL BUILD 

 


 

sabato 24 settembre 2022

AILE STRIKE GUNDAM METAL BUILD BANDAI

NOME DEL MODELLO : AILE STRIKE GUNDAM

PRODUTTORE : BANDAI SPIRITS

ANNO DI RILASCIO : 2018

PREZZO DI LISTINO IN YEN : 26.400

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ESTETICA : 9

COLORAZIONE/VERNICITURA : 10

ACCESSORI :9

ARTICOLAZIONI/POSABILITA' : 8,5

CONFEZIONE: 9 - DIMENSIONI : 38 x 26 x 7 cm

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PRO

esteticamente impeccabile

dotazione accessori completa

uno dei metal build più pesanti

buona posabilità

CONTRO

caviglie poco mobili

articolazioni ad attrito

manca la spada grand slam

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Con la serie Metal Build Bandai non sbaglia un colpo, ed anche l'Aile Strike Gundam non fa eccezione. Curato in modo impeccabile e ricco di accessori, rappresenta un vero "must-have" per tutti i collezionisti appassionati della serie Mobile Suit Gundam Seed.

Questo mobile, in base agli armamenti montati, dispone di ben sette configurazioni diverse. Ovviamente Bandai le ha realizzate quasi tutte sotto forma di set extra in vendita sul proprio online store Tamashii Web Shop. Fortunatamente la prima configurazione, da cui prende il nome questo modello, è compresa nella dotazione accessori. Possiamo dunque ottenere l'Aile Strike Gundam. 

Il modello non si discosta dalle precedenti uscite della serie Metal Build, frame in metallo con armatura esterna in plastica. Il livello di cura nei dettagli è sempre al top, come del resto anche la verniciatura e tutti i vati simboli e piccole scritte dislocate sul corpo dello Strike. Da notare anche diverse parti a vista in metallo che vanno ad arricchire l'estetica ed il peso del modello. Il risultato è uno dei Metal Build più pesanti prodotti con i suoi 370 grammi di peso. 

Purtroppo, come da tradizione di questa serie, permane la scelta di usare articolazioni ad attrito per gestire i movimenti del modello. Pur risultando abbastanza rigide inizialmente tendono a perdere un po' di resistenza dopo averle utilizzate per replicare pose dinamiche. 

Questo Aile Strike Gundam si conferma modello di grande qualità realizzativa, come del resto tutte le riproduzioni di questa serie che, senza ombra di dubbio, rappresenta uno dei fiori all'occhiello di Bandai. 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA AILE STRIKE GUNDAM METAL BUILD  




   

 

 

 

domenica 19 dicembre 2021

GUNDAM 00 QUAN[T] METAL BUILD

Tratto dal film "A wakening of the Trailblazer" il Gundam 00 Quan[T] è la nuova evoluzione del mobile suit Exia. Dotato di un nuovo sistema GN Drive potenziato, il Quan[T] può sprigionare una maggior quantità di energia particellare rispetto al GN Drive convenzionale. Inoltre, questo mobile suit possiede la capacità di emanare grandissima potenza anche nella modalità Quantum Brust, privandosi quasi completamente dell'armatura esterna. La serie Metal Build accoglie anche questa nuova produzione e, come sempre, lo fa in maniera spettacolare riproducendo alla perfezione ogni minimo particolare, come da tradizione. 

La confezione si presenta nella solita modalità con box in polistirolo e blister in plastica per alcuni accessori. Il modello è realizzato come tutti i suoi predecessori, frame in metallo ed armatura esterna in plastica verniciata. Come sempre, ad accompagnare il tutto, il classico libretto istruzioni a colori. 

Il modello è alto 20 cm e rispetta in tutto l'ottimo standard qualitativo a cui la serie Metal Build ci ha abituati. Grande cura per i dettagli, soprattutto per le scritte, alcune davvero minuscole, sparse su molte parti del corpo. Le articolazioni sono sempre a frizione, purtroppo sembra che Bandai non voglia prendere in considerazione l'impiego di snodi a scatto. La verniciatura è impeccabile con una stesura del colore davvero di ottima qualità! Non sono pervenute imperfezioni nemmeno sugli accessori. I movimenti del modello sono estremamente fluidi e garantiscono una grande posabilità al nostro Quan[T]. Anche la tenuta, dopo le svariate sollecitazioni dovute al servizio fotografico, è rimasta praticamente la medesima, rimane però sempre un punto interrogativo nel corso del tempo. Una novità introdotta per questo Metal Build è un piccolo sistema d'illuminazione posto al centro del petto. Necessita di due batterie a bottone non presenti nella confezione. 

Anche per gli accessori possiamo confermare una grande cura realizzativa, tutto quello che si trova all'interno della confezione, rispecchia fedelmente quello che si può guardare nel film dedicato. La grande particolarità di questo Mobile Suit Quan[T] è la modalità Quantum Brust, ovvero la quasi totale rimozione dell'armatura esterna, lasciando in mostra il frame interno per simulare l'attacco più potente a disposizione. La rimozione delle parti è piuttosto semplice e viene realizzata seguendo un preciso ordine. In aiuto c'è un piccolo accessorio ad uncino che ci aiuta nel rimuovere le varie parti, soprattutto quelle più piccole. Non mancano varie coppie di mani, alcune dedicate all'impugnatura delle armi. 

La basetta espositiva è la classica con braccio estensibile regolabile. Anche la base ha degli appositi accessori, questi dedicati alla realizzazione della modalità Quantum Brust. 

Come sempre Bandai fa centro realizzando un'ottimo modello dimostrando ancora una volta come la serie Metal Build stia diventando sempre più il fiore all'occhiello della casa nipponica. Di contro però abbiamo un continuo aumento dei costi finali che rendono questi modelli non reperibili a tutti i collezionisti.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA 00 QUAN[T] METAL BUILD 

 


 

 

sabato 7 dicembre 2019

POWERED RED & 150 GERBERA STRAIGHT [POWER] OPTION SET - METAL BUILD

Benvenuti al festival dell’esagerazione, dove tutto è veramente enorme! Ritorniamo nel mondo di Gundam Seed Astray per occuparci del secondo set accessori dedicato al Red Frame della serie Metal Build. Dopo la Flight Unit, ecco arrivare il set Powered Red & 150 Gerbera Straight (Power). Uscito come prodotto TWS (Tamashii Web Shop) il set in questione è stato lanciato ad un prezzo di, parliamo del mercato nipponico, ben 22000 yen. Il Red Frame all’uscita ne costava 19800……

Ma lasciamo da parte il discorso prezzi ed entriamo nel dettaglio con la descrizione di ciò che offre questo imponente set extra. La confezione riprende la grafica e lo stile usati su quella dell’Astray, con colori di sfondo bianco e rosso. All’interno due blister in plastica presentano il contenuto. Ovviamente l’occhio viene immediatamente rapito dall’enorme 150 Gerbera Straight [Power] che occupa tutta la parte centrale. Il resto del set comprende due possenti braccia aggiuntive, un nuovo back pack, due perni di aggancio per fissare le braccia e tutta una serie di parti per formare un nuovo stand espositivo. Ci sono anche due appositi sostegni per esporre in orizzontale l’enorme 150 Gerbera.

Il montaggio dei nuovi arti è davvero molto semplice, si staccano le braccia normali e si applicano gli appositi perni che hanno il compito di bloccare lateralmente il nuovo upgrade. Sul retro bisogna far ruotare verso il basso il back pack originale liberando la sede di aggancio per la Drive System Arm Unit. Completata questa operazione si possono fissare le nuove braccia al corpo dell’Astray e, come ultimo passaggio, si va ad inserire il nuovo back pack. Questo semplice pezzo di plastica ha il compito di bloccare definitivamente la Arm Unit alla schiena del Red Frame. La nuova unità è davvero ben realizzata, ci sono molti dettagli che impreziosiscono esteticamente il tutto. Gli snodi e gran parte delle braccia sono in metallo ed il tutto ha decisamente un bel peso. Il busto del modello viene messo veramente a dura prova, ma anche il resto del corpo ne risente abbastanza. Diventa quasi obbligatoria l’esposizione con l’ausilio del display stand! La Drive System Arm Unit dispone di parti apribili, ne troviamo sul retro della braccia e sulle spalle. La mobilità dei nuovi arti è decisamente molto valida, si possono ruotare a 360 gradi ed anche completamente sul proprio asse. Diverso invece il piegamento dell’avambraccio che non riesce a chiudersi completamente. Le grandi spalle hanno un proprio snodo che ne consente movimenti indipendenti dal resto della struttura. Si possono alzare, ruotare ed inclinare in base alla posizione scelta per le braccia. I pannelli rossi laterali si sollevano creando ancor più spazio per i movimenti più estremi. Le mani hanno tutte le dita mobili e sono state dotate di un apposito aggancio per la corretta impugnatura delle armi. La presa risulta essere decisamente salda, ogni arma viene praticamente bloccata sul palmo e trattenuta dalle dita. Sul retro della Arm Unit troviamo anche due supporti mobili per alloggiare la/le Katane Gerbera Straight. Se si possiede anche il terzo set extra, sarà quindi possibile allestire contemporaneamente le due spade. Questi supporti, grazie al braccio mobile, consentono alla Katana di ruotare in avanti per essere impugnata.

Passiamo ora all’enorme 150 Gerbera Straight [Power]. Quest’arma gigantesca è praticamente l’impugnatura della Gerbera Straight ingrandita a dismisura. Il numero 150 rappresenta, ovviamente nella storia, i metri di lunghezza. Nel nostro set raggiunge la ragguardevole lunghezza di 45 cm! Esteticamente la realizzazione è veramente sbalorditiva, soprattutto per i particolari dell’elsa e del pomello di chiusura. Le particolarità di quest’arma sono due, può diventare un cannone o, separando alcune parti, aggiungere nuove armi alla dotazione del Red Frame. L’elsa della 150 Gerbera si divide in 2 coppie chiamate Gerbera Tool A e Gerbera Tool B. Il Tool A assomigliano a grandi tirapugni con due lame laterali, mentre il Tool B sono due sciabole dalla forma leggermente ricurva con la lama che fuoriesce dall’interno dell’impugnatura. Il pannello removibile dalla parte finale della  150 Gerbera Straight [Power] diventa uno scudo chiamato Gerbera Shield. Può essere ovviamente impugnato o posizionato sulla schiena dell’Astray.

L’arma definitiva del nostro Powered Red, questo il nome corretto dell’Astray in questa configurazione, è il Positron Blaster Cannon. La versione cannone della 150 Gerbera Straight [Power] rappresenta il top dell’armamento di questo set. Sull’asta nera ci sono 3 parti apribili, una di queste nasconde al suo interno l’impugnatura vera e propria. Come per le altre armi, il fissaggio alla mano avviene nel medesimo modo citato in precedenza. Per sorreggere l’enorme cannone serviranno i due appositi supporti che troviamo nella dotazione accessori. Sono comprese anche 3 prolunghe per variare la posizione della 150 Gerbera Straight [Power]. Per una maggior sicurezza e spettacolarità delle posa realizzabile, è chiaramente consigliato l’uso dello stand anche sul Red Frame, anche se con i piedi be appoggiati a terra, il modello può essere tranquillamente esposto.

Per i possessori dell’Astray Red Frame Metal Build, questo set extra rappresenta una vera e propria chicca, ammesso che il risultato estetico incontri il proprio gusto. Non è certamente una cosa per tutti e la distribuzione tramite Tamashii Web Shop non aiuta sicuramente. Come sempre la realizzazione Bandai è impeccabile, curata in ogni minimo dettaglio senza l’ombra di una qualsiasi imperfezione. Uscito ormai da due anni, la reperibilità del Powered Red & 150 Gerbera Straight (Power) option set non è semplicissima, soprattutto per il prezzo a cui oggi viene proposto. 

  

 

martedì 19 novembre 2019

EVANGELION EVA 01 METAL BUILD


Nuovo soggetto non legato all'universo di Gundam per la linea Metal Build, che apre un nuovo, succosissimo progetto legato ad Evangelion. Non mi dilungherò sui dettagli di un anime famosissimo e controverso come questo, peraltro riportato ancora una volta alla ribalta grazie al suo approdo su Netflix, ma - piaccia o non piaccia - è anche grazie a questa impegnativa opera dello studio Gainax che gli anime robotici non sono stati spazzati via dalla faccia della terra in modo permanente, quindi... respect!

Non è certo la prima volta che Bandai allunga le mani sul brand, ci ricordiamo ad esempio i sei vecchi metallosi Soul of Chogokin o i fedelissimi SPEC, ma con i Metal Build si va ben oltre sotto tutti i punti di vista. Innanzitutto, come spesso è capitato con questa linea, parliamo di una reinterpretazione dell'EVA 01, e anche abbastanza marcata. La figura, alta 22 cm, è essenzialmente quella ovviamente, ma le linee sono più esasperate e stracolme di dettagli, rendendo di fatto questo gioiellino più incazzoso che mai e dal sapore più robotico che umanoide (e chi ha visto l'anime coglierà più facilmente il senso di questa puntualizzazione), anche se non mancano zone che richiamano quasi lo sculpt di muscoli o tendini. Analogamente, pure la gamma cromatica distribuita sulle piccole e piccolissime superfici è vistosamente aumentata. Le iconiche spalle sono state poi spezzate in due sezioni, in cui quella più vicina al torace è svincolata, mentre quella più alta è ancorata alla schiena.

Tecnicamente siamo a livelli altissimi come sempre, con una quantità impressionante di punti di snodo, pannelli apribili (o scorrevoli come nel caso dell'interno delle cosce), dettagli distribuiti con maestria e ben verniciati anche se microscopici; la struttura esterna è essenzialmente costruita da ottima plastica applicata ad una solida struttura portante in metallo con snodi ad attrito, nel mio caso perfettamente performanti con un'unica piccola riserva sulla spalla destra, un po’ più loose della sinistra, e piedi un po’ al limite quando si carica l'arsenale con 3-4 armi e parti opzionali. Bilanciato benissimo, questo EVA è una fantastica bestia concepita anche per il posing estremo e, anche in questo caso, tutti gli snodi rimangono accuratamente nascosti restituendo sempre una grande naturalezza.

Ma naturalmente c'è molto, moltissimo altro, forse anche troppo! Gli accessori e l'arsenale bellico a disposizione costituiscono una giostra infinita di possibilità: pugnale, spade, spadoni, pistola e rifle configurabile in tre diverse modalità sono tutti realizzati con una minuziosità fantastica. Si può inoltre caricare ulteriormente l'estetica del robot con parti opzionali come parastinchi, porta armi per le cosce, o pannellini alternativi per i piedi.

Lo stand espositivo costituisce un vero piccolo diorama a sè. Anche quest'ultimo è configurabile a gusto personale, nel senso che gli accessori sono concepiti per un aggancio sulle paratie esterne nel punto che più si preferisce, e inoltre si può posizionare il robot in posa statica imprigionandolo a livello dei polsi e spalle, oppure in posa dinamica sfruttando lo stand super articolato, con o senza collegamento diretto al suo classico cavo di alimentazione... insomma, un'esposizione degna di questo capolavoro.

Eccellente modello da collezione, sul quale si può avere qualche tipo di riserva unicamente sul taglio estetico che gli è stato dato, che non va esattamente nella direzione della fedeltà assoluta all'anime. Qualche perplessità, invece, potrebbero destarle le scelte distributive di Bandai, che ha dispensato col contagocce le copie di questo Metal Build, innescando una spirale speculativa allarmante su questo attesissimo pezzo... per poi ristamparlo dopo pochissimi mesi dall'uscita. E potremmo scommettere che con l'arrivo di 02 (già annunciato) anche lo 01 tornerà a fare capolino nei negozi. Per il resto, noi prepariamo già lo spazio in vetrina per il prossimo Eva Metal Build!!

Recensione di Marco De Bon - Foto by Paolo Fasciani.