mercoledì 27 maggio 2026

EVANGELION UNIT 02 TYPE II - ANIMA - MORTAL MIND CCS

 NOME DEL MODELLO: EVANGELION 02 TYPE II ANIMA

PRODUTTORE: CCS

ANNO DI RILASCIO: 2026

PREZZO DI LISTINO IN YEN: 33.000

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ESTETICA: 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA: 10

ACESSORI: 10

ARTICOLAZIONI/POSABILITA': 10

CONFEZIONE - DIMENSIONE: 49 x 36 x1 8,5 cm

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PRO

articolazioni sempre al top

esteticamente super curato

colorazione stupenda

dotazione accessori super

CONTRO

praticamente nulla!

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Eccoci finalmente alla nuova produzione della grande linea Mortal Mind di CCS che, ad ogni uscita, genera sempre grandissime aspettative fra i collezionisti del settore. Il modello proposto riprende la licenza di Neon Genesis Evangelion Anima, presentandoci la Unit-02 Type II dal classico colore rosso. L’Evangelion Unit-02 Type II, introdotto in Neon Genesis Evangelion: ANIMA, è un aggiornamento dell’Unità originale-02. Pilotato da Asuka Langley Sohryu, è stato sottoposto a test utilizzando un corpo di prova prima di passare alla sua forma finale. Una delle novità che caratterizzano questa unità è l’utilizzo della Rectenna (Microwave Maser Power Feeding Rectenna) una sorta di grande ricevitore di energia che sfrutta le microonde. In questo modo l’Unità 02 amplia il raggio della sua mobilità, cosa che il cavo ombelicale non permette.

La Recensione

La confezione mantiene sempre la classica impostazione delle precedenti uscite, brown box con maniglia di trasporto a scomparsa abbellita con la sagoma del modello. Abbiamo però una piccola novità, questa volta la scatola è protetta da una pellicola termoretraibile. Pensiamo che CCS abbia introdotto questa protezione aggiuntiva per garantire ancor più sicurezza contro le possibili aperture furtive. All’interno abbiamo sempre la copertina lucida con una bellissimo art work dell’Eva, sul retro l’ormai immancabile primo piano sapientemente disegnato in bianco e nero. Dentro un box in polistirolo, anch’esso sigillato dalla carta protettiva, una busta nera contenente il libretto istruzioni e 3 blister in plastica trasparente riservati alla dotazione accessori edal display stand. Nel blocco di polistirolo troviamo ovviamente il modello, la Weapon Building, il sostegno per lo stand, due antenne di ricambio per la testa ed il circuito di illuminazione per gli occhi con l’apposita batteria. Come già detto, la base espositiva ha un blister a lei dedicato dove all’interno sono anche alloggiate le due aste metalliche di lunghezze differenti. Negli altri due vassoi sono invece dislocati tutti gli altri accessori che, come sempre, alzano il livello della produzione grazie alla loro superba realizzazione.

Ecco l’elenco del materiale inserito da CCS a corredo dell’unità 02.Weapon Building – Fucile LMG Powered 8 con kit up grade – unità di
contenimento N2 Bomb – Lancia di Longinus – Microwave Rectenna – Cavo Ombelicale + connettore – 2 Progressive Knife – 6 paia di mani alternative – supporti per armamenti – espositore trasparente con sostegni per la Rectenna – asta in metallo modulabile – display stand con 2 aste – supporto mobile – 3sostegni per il modello – 2 piccole antenne di ricambio per la testa – libretto istruzioni.

L’Evangelion 02 è alto 28 cm, 30 alla sommità delle spalle. Il corpo è strutturato con articolazioni ed alcune parti esterne in metallo, mentre
l’armatura esterna è in plastica. Il modello pesa a secco 520 grammi, ma raggiunge i 920 con tutto l’arsenale montato addosso. L’estetica è più longilinea rispetto a quella vista nel precedente Eva 01, abbiamo qui anche una sostanziale differenza nella conformazione dei piedi, cosa che richiede un piùattento posizionamento. Come sempre CCS ha realizzato con grande cura ogni dettaglio estetico del modello riproducendo piccole incisioni e scritte in diverse parti del corpo. La colorazione è ottenuta alternando due tonalità di rosso, una chiara ed una più scura, con inserti in grigio metallizzato, arancione e bianco. Il colpo d’occhio è come sempre eccezionale, risulta davvero impossibile non apprezzare l’estetica finale del nuovissimo Mortal Mind!  Anche sul fronte della mobilità, ma non avevamo dubbi, è stato svolto un grandissimo lavoro. Tutte le articolazioni hanno un altissimo livello di tenuta, pur essendo sempre di tipologia ad attrito. Molto interessante la soluzione adottata per il movimento del collo che può rimanere fisso o libero a seconda della posizione delle due protuberanze poste ai lati. Se sollevate, bloccano completamente l’articolazione del collo che appunto risulta libero di muoversi in diverse posizioni. Le grandi spalle hanno movimento indipendente e possono essere posizionate a nostro piacimento, soluzione questa che risulta fondamentale per bilanciare i pesi quando vengono aggiunte le varie armi sul retro. Le braccia salgono e scendono, avanzano verso il petto ed arretrano, ruotano a 360 gradi e girano sul proprio asse partendo dal bicipite in giù. A livello del gomito possiamo ottenere un totale piegamento fino a toccare completamente la spalla. Anche per il polso è stato concepito uno snodo che consente più mobilità, soprattutto quando l’Eva impugna una delle armi a disposizione. Pur essendo di piccole dimensioni riesce perfettamente a far sorreggere ogni tipo di accessorio scelto. Passiamo ora alla sezione centrale del corpo con il busto dotato di ben tre sezioni distinte che possono essere mosse anche in modo indipendente l’una dall’altra. Rotazioni, torsioni ed inclinazioni laterali sono realizzabili in modo semplice e con una fluidità davvero eccezionale, pur mantenendo sempre costante il grado di rigidità. Scendendo nella parte bassa possiamo notare una soluzione diversa per ampliare la mobilità delle gambe. I due fianchi del modello si sollevano, questo permette alle gambe di sollevarsi completamente. Sfruttando anche la rotazione del bacino, possiamo addirittura posizionare l’unità 02 con una gamba completamente alzata in verticale, un risultato questo davvero incredibile sul fronte del posizionamento! Anche l’escursione laterale è davvero ampia, questo grazie anche alla grandissima inclinazione di cui sono dotate le caviglie. In questa sezione è presente un giunto sferico che, ruotando, permette ai piedi di essere inclinati tantissimo. C’è anche la possibilità di muoverli verso il basso o verso l’alto, ma non solo, la punta ed il tacco hanno un proprio movimento proprio per ricercare l’appoggio ideale. Un lavoro davvero fantastico! Come citato all’inizio, dobbiamo tenere in considerazione  un fattore importante che riguarda la conformazione dei piedi di questo Eva 02. Abbiamo una forma con punta e tacco, questo si traduce in una minor superficie di appoggio a terra che implica una maggiore attenzione nel posizionamento del modello. Durante tutte le prove fatte vi possiamo assicurare di non aver avuto nessun problema di stabilità, ogni posizione scelta, da quella più semplice a quella più dinamica, il nostro Evangelion 02 ha sempre risposto in modo efficace senza mai prestare il fianco a cedimenti o cadute. L’Eva 02 Mortal Mind ha un unico circuito d’illuminazione ed è riservato agli occhi. Per inserirlo all’interno della testa bisogna rimuovere il pannello posteriore, mettere la batteria ed inserirlo nell’apposito spazio concepito. Fatta questa semplicissima operazione si riposiziona il pannello tolto in precedenza. L’attivazione del circuito è magnetica, basta appoggiare sopra alla testa una qualsiasi fonte calamitata per accendere e spegnere il led. Il circuito spegnerà autonomamente la luce dopo 5 minuti di utilizzo. 

La serie Mortal Mind, fin dal suo esordio, ci ha mostrato sempre l’importanza riservata verso la dotazione accessori di ogni modello. CCS ha sempre concepito e realizzato con grande cura armi ed ogni genere di parti da utilizzare sul personaggio di volta in volta prodotto. L’Evangelion 02 ovviamente non è da meno e può sfoggiare una realizzazione accessori di grande valore estetico e funzionale. Partiamo da quello che è a vista forse l’oggetto più ingombrante presente nella confezione, la Weapon Building, ovvero un contenitore portatile per il fucile LMG Powered 8 unitamente alle parti per il suo up grade. Solo a guardarlo esteticamente scatta la standing ovation, il box è davvero colmo di particolari davvero incredibili. Ci sono scritte, incisioni, sezioni in rilievo e pannellature! Insomma, una realizzazione che di prepotenza aumenta la bellezza estetica di questo accessorio. Ma non finisce qui, la Weapon Building è dotata di un vano interno dove appunto si possono inserire, grazie anche ad alcuni piccoli sostegni realizzati, il fucile LMG ed il suo kit di espansione. L’apertura del “cassetto” avviene ruotando la maniglia rossa che funge da blocco e sblocco del meccanismo. Alcune delle parti hanno addirittura un
fissaggio magnetico molto resistente. Tutto qui?…..assolutamente no, sul lato opposto CCS ha realizzato una sezione sganciabile che diventa l’Emergency Shield (scudo di emergenza) con tanto di impugnatura mobile e spazio interno per riporre due parti del fucile LMG! Anche per lo scudo il fissaggio alla Weapon Building è magnetico. Per finire in bellezza, tutta questa unità, grazie all’utilizzo di due parti opzionali, fra cui un telaio mobile completamente in metallo, può essere fissata dietro al bacino del modello. Cosa dire, voi lascereste una cosa del genere nella confezione?…..francamente direi di no, merita assolutamente l’esposizione insieme all’Eva! 

Abbiamo parlato dell’arma da fuoco a disposizione e della possibilità di essere portata ad un livello avanzato tramite un kit di espansione. La forma base è un classico fucile d’assalto con impugnatura di sostegno mobile. Ha due parti che si possono staccare ed attaccare magneticamente alla struttura ed è ovviamente ricco di dettagli. Prendetevi il tempo di osservare da vicino anche questo accessorio perché veramente si capisce la maniacalità realizzativa utilizzata da CCS! Per portare il LMG al livello superiore, dobbiamo smontarlo, rimuove determinate sezioni e rimontarlo con le nuove parti del kit up grade. Terminata questa semplice operazione otteniamo il New Type Pallet Rifle Powered 8 dotato di canna lunga e doppia impugnatura. Come per il suo contenitore, è possibile il fissaggio sul corpo dell’Eva 02. Grazie all’utilizzo di appositi fissatori opzionali presenti nella dotazione, possiamo appendere il fucile in diversi punti scegliendo di volta in volta una sua esposizione differente. E’ possibile agganciarlo dietro alle spalle, sotto gli avambracci ed ai lati delle gambe sfruttando i punti di fissaggio presenti sul telaio di sostegno della Weapon Building! Rimaniamo nel campo “esplosioni” con le 4 N2 Bomb dotate di apposito supporto/contenitore. La dicitura N2 significa “non nucleare” infatti queste bombe sfruttano l’energia elettromagnetica. Alte un paio di centimetri, sono realizzate in plastica trasparente di color verde con nucleo interno estraibile! Sul corpo esterno, si anche qui, possiamo osservare l’incredibile cura del dettaglio con il simbolo N2B, il corpo sagomato con anelli di contorno rossi. In pochi centimetri un livello realizzativo pazzesco! Le 4 bombe possono essere impugnate dal modello o riposte all’interno dell’apposito contenitore fornito. Copertura con fissaggio magnetico e possibilità di essere agganciato nei vari punti dedicati che abbiamo descritto prima. 

La Lancia di Longinus è una delle armi più iconiche della serie Evangelion. Anche in questa versione ANIMA è presente e viene usata dall’unita Evangelion 02 Type II. Nella confezione la troviamo separata in due parti che devono semplicemente essere unite per ottenere la forma completa. Quello che si ottiene è una lancia a doppia punta con una lunghezza di ben 52 centimetri! E’ realizzata in plastica ed ottimamente verniciata con tutta la serie di incisioni sul manico dell’impugnatura. Le due punte sono sottili, soprattutto nella parte
terminale e di conseguenza anche molto delicate. Nel blister sono protette da un piccolo connettore in plastica che le tiene saldamente bloccate. Bisogna prestare molta attenzione quando si decide di far impugnare la lancia al modello, il nostro consiglio è quello di inserire prima l’asta e poi fissare la doppia punta. In questo modo otteniamo più sicurezza ed evitiamo spiacevoli rotture. Certamente è un accessorio da gestire bene calcolando anche lo spazio espositivo che abbiamo a disposizione. 

Per la serie armi da taglio l’Eva 02 ha in dotazione due coltelli denominati Custom Progressive Knife, hanno lama pieghevole e sono alloggiati all’interno delle protuberanze sulle spalle. Aprendo l’apposito vano li troviamo richiusi e fissati magneticamente all’apposita sezione. Possono essere impugnati tramite l’apposita coppia di mani dedicate. Sempre grande cura con incisioni sapientemente riprodotte in diversi punti. 

L’ultima descrizione è riservata alla Microweave Rectenna, accessorio davvero  molto particolare. Estratta dal blister la troviamo nella sua forma chiusa e si applica al modello sfruttando uno dei sostegni in metallo presenti dietro alla spalla sinistra. Successivamente applichiamo, sempre magneticamente, il cavo ombelicale e l’altra estremità dietro alla schiena. Per fare questo bisogna preventivamente applicare il connettore magnetico, accessorio questo che può anche essere utilizzato per l’accensione e spegnimento del circuito luci. Possiamo qui decidere di lasciare la Rectenna chiusa o aprirla per realizzare la classica forma a croce. La parte centrale dell’accessorio è in metallo ed è dotato di snodi pieghevoli che ne consentono i movimenti. Questo risulta fondamentale per ottenere il miglior posizionamento possibile, anche in considerazione della presenza del cavo di connessione. L’impatto estetico che la Rectenna fornisce è incredibile, un qualcosa di molto particolare che fa assumere all’Eva 02 un aspetto un po’ fuori dal comune. CCS ci consente di esporre anche da solo questo accessorio, nella confezione abbiamo una piccola base circolare in plastica trasparente con un apposito supporto dove appoggiare la Rectenna. Se lo spazio a nostra disposizione è scarso questa opzione risulta davvero molto gradita, altro segno inequivocabile di grande attenzione verso i collezionisti del settore. Nulla da dire sulla realizzazione che, come per gli altri accessori, risulta essere di altissimo livello. 

Non può mancare l’ormai classico display stand con aste metalliche nella sua classica colorazione nera con nomenclatura in color oro, sempre molto bella da guardare. Troviamo inoltre il nuovo sistema di spostamento che è stato introdotto dall’Alteisen in poi e che si è rivelato davvero molto funzionale ed affidabile nel sorreggere i pesi massimi visti in precedenza. Come già accennato all’inizio, presenti tre connettori con inclinazioni differenti da applicare al modello, questo grazie alla rimozione di un pannello posto sul retro del bacino. Altra particolarità è l’introduzione di un asta metallica pieghevole che può essere utilizzata per offrire sostegno aggiuntivo al modello con la Rectenna montata in modalità chiusa. Tramite l’utilizzo di un secondo accessorio di appoggio, si va a fissare all’asta metallica completando la fase di sostegno aggiuntivo. Esteticamente risulta essere un po’ invasiva andando a “sporcare” quel feeling che si ottiene esponendo il modello sullo stand. Ovviamente parere questo del tutto personale.

Siamo giunti alla fine del nostro nuovo viaggio nello splendido universo Mortal Mind di CCS. La nuova produzione dedicata al secondo Evangelion in versione ANIMA si è dimostrata di grandissimo spessore, ma onestamente non avevamo dubbi! La qualità realizzativa sia sul modello che su tutta la serie di accessori presenti, colloca questa azienda sempre più al vertice del settore. Sorgono spontanee alcune domande, cosa ci è piaciuto di più in questa produzione e dove potrà arrivare CCS in futuro? Secondo noi questo Eva 02 ha tutto per diventare una delle migliori realizzazioni dell’anno in corso soprattutto se analizziamo il rapporto qualità prezzo. Credo che ad oggi nessun’altra casa produttrice possa sfoggiare tanta qualità ad un prezzo ancora tutto sommato contenuto o per lo meno giusto. Vogliamo sottolineare ancora una volta l’importanza degli accessori perché realmente diventano il valore aggiunto della produzione. Per il futuro CCS ha già mostrato nuovi progetti, anche sulle nuove linee Artifact-X e FigScript. La nostra speranza è che l’introduzione di queste nuove serie non vada a modificare la grande qualità a cui siamo abituati. Siamo però sicuri che CCS saprà ben ponderare le scelte e ottimizzare al meglio i tempi delle uscite. Il nuovo Evangelion 02 è qui e ringraziamo tantissimo CCS per avercelo inviato in anteprima. Un sincero e doveroso ringraziamento a tutto lo staff di Metalrobot.it che ha permesso al sottoscritto di realizzare tutta la recensione! 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA EVANGELION UNIT 02 ANIMA 

 


 

 


 

martedì 9 dicembre 2025

GETTER ROBOT G SXD CHOGOKIN - SKY X STUDIO

NOME DEL MODELLO: GETTER ROBOT G

PRODUTTORE: SKY X STUDIO

ANNO DI RILASCIO: 2025

PREZZO DI LISTINO IN YEN: 36.000

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ESTETICA: 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA: 10

ACCESSORI: 9

CONFEZIONE/DIMENSIONI: 41x31x13 cm

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PRO

colorazione meravigliosa

nuovi accessori 

ottima posabilità

ricarica USBC per il cannone

CONTRO

prezzo in euro un po' alto

nessun miglioramento tecnico al modello

le batterie per i led si esauriscono velocemente

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Prosegue la serie SXD chogokin di Sky X Studio con la nuova realizzazione dedicata sempre all'universo di Getter Robot. Il nuovo modello prodotto è il Getter Robot G, ovvero la versione normale del Getter Dragon. Diciamolo subito, il modello è, colorazione a parte, l'esatta copia della versione uscita in precedenza, ovvero il Getter Dragon della serie Armageddon già recensito su queste pagine. In questo articolo analizzeremo quindi le differenze ed i nuovi contenuti che caratterizzano questa nuova produzione di Sky X Studio.

La confezione è più contenuta con solamente 41 cm di lunghezza, 31 di larghezza e 13 di spessore. La grafica di presentazione non brilla particolarmente, propone sul frontale due immagini del modello, una in posa statica ed una in posa con l'arma principale. Sul retro un unica immagine in posa di volo insieme alla miniatura del pilota ed al cannone, tutto su sfondo nero. All'interno il classico box in polistirolo dove è racchiuso il Getter insieme ad alcuni accessori, due blister in plastica nera con basetta espositiva ed il resto della dotazione.

Il nuovo Dragon, come scritto in apertura, è strutturalmente e tecnicamente il copia/incolla della versione Armageddon. Nessun miglioramento è stato implementato dalla casa produttrice, ritroviamo quindi tutti i pregi e difetti già visti in precedenza. Il modello quindi è dotato di articolazioni ad attrito con ottima tenuta che gli consentono di riprodurre bellissime pose dinamiche senza problemi di stabilità. Anche per questa edizione abbiamo alcune placche della corazza esterna staccabili che consentono la visione dei particolari interni. Anche per queste sezioni nessuna novità, abbiamo la possibilità di aprire il pettorale, i bicipiti, gli avambracci, i femori e le tibie, uniche parti con apertura non magnetica ma ad incastro, da rimuovere sempre con particolare attenzione!

Esteticamente il Getter G presenta una sostanziale modifica, questa riguarda la conformazione dei copri spalle unitamente alla sezione posteriore. Questa grossa parte viene collocata sulla schiena del modello rimuovendo il blocco magnetico presente. Una volta fissata è possibile regolarne l'inclinazione così come per i due copri spalla perché dotati di singoli snodi per il movimento. La parte interna dello schienale è dotata di led per l'illuminazione con attivazione magnetica, per farlo si può usare tranquillamente il tappo rimosso dal centro della schiena. Qui la casa di produzione ha concepito un semplice sistema di cambio accessorio per poter realizzare le Getter Wings. La parte grigia interna si rimuove andando a liberare lo spazio per l'aggancio della seconda sezione delle ali. Con questo semplice passaggio si ottengono le due Getter Wings con la classica estetica a punta. La seconda grande differenza è rappresentata dalla colorazione che risulta essere davvero molto bella ed ottimamente realizzata. Il rosso è di tonalità scura, così come l'azzurro ed il bianco, tutti colori con finitura metallizzata lucida. Realizzati invece in opaco abbiamo il giallo del bacino ed il nero della fascia addominale. Bisogna riconoscere che tutta la colorazione concepita conferisce al modello una splendida estetica quasi dark, cosa che lo discosta da tutte le produzioni precedenti! L'amalgama dei colori è perfetta ed a tratti sembra quasi cambiare la fisionomia del Dragon G facendolo sembrare ancor più massiccio e possente.

A livello contenutistico abbiamo delle belle novità che, senza ombra di dubbio, valorizzano l'intera produzione. Prima di passare alla descrizione dei nuovi accessori, vediamo quelli che ritroviamo dalla precedente uscita. Quattro paia di mani alternative più una dedicata alla nuova arma. Le due grandi Tomahawk che, rimuovendo le estremità, possono unirsi per formare la grande alabarda. La base espositiva con asta metallica modulabile e la miniatura di Ryoma Nagare, qui riprodotto in tuta da pilota con casco in mano.

Il vero protagonista della dotazione accessori è il Laser Cannon che, oltre alla sua particolare estetica, è dotato di testa motorizzata, led e addirittura di presa USBC per la ricaricadel motore. La luce a led però è gestita dalle solite batterie a bottone con circuito di attivazione magnetica. Anche per far partire l'effetto rotante della testa bisogna procedere al tocco magnetico in un preciso punto sulla struttura. Oltre a questo il Laser Cannon può ospitare al suo interno una delle due Tomahawk, cambiando così la sua estetica che diventa ancor più aggressiva. Il grande cannone è realizzato interamente in plastica con colorazione grigio metallizzato ed alcuni particolari color oro, in altezza raggiunge la misura del modello, ovvero 28 cm. L'impugnatura è assicurata da una mano appositamente dedicata che ne garantisce una perfetta tenuta e stabilità. Il cannone è poi corredato da un cavo metallico modulabile che si aggancia alla struttura ed alla schiena del Getter Dragon. Lo si può liberamente posizionare in qualsiasi modo, questo risulta essere fondamentale per l'adattamento alla posizione del cannone. Altro particolare ben studiato riguarda la maniglia di sostegno che va collocata nell'altra mano del modello. L'asta fuoriesce a scatto dal corpo dell'arma ed è dotata di snodo per il movimento, tutta l'operazione di posizionamento risulta essere davvero semplice ed intuitiva. Possiamo anche esporre il Dragon con il Laser Cannon in presa con una sola mano. Questo è possibile però usando un apposito sostegno snodato in plastica trasparente che può essere fissato sulla base espositiva. Una volta azionata la rotazione vi assicuriamo che il modello non accusa nessun tipo di cedimento, lo abbiamo testato a fondo in diverse posizioni, il risultato è sempre stato perfetto! Davvero un ottimo lavoro da parte di Sky X Studio!

Chiudiamo la descrizione degli accessori con altre due bella novità, queste puramente estetiche. La casa produttrice ha realizzato una bellissima effect part che simula il lancio con rotazione delle Tomahawk. Possiamo esporre il modello in posa di lancio utilizzando il sostegno snodato del cannone che si fissa all'apposito foro presente sull'effetto. Il risultato finale è davvero molto bello, finalmente un qualcosa di diverso che va ad ampliare la scelta espositiva del nuovo Getter G. L'ultima nuova entrata riguarda le lame presenti sulle braccia del Dragon, Nella confezione troviamo due parti più grandi da applicare semplicemente sopra a quelle già montate, a noi quindi la scelta su come esporre questo dettaglio. Personalmente ho esposto il modello con quelle maggiorate perché conferiscono ancor più aggressività al Getter.

Sky X Studio ha saputo riproporre il Getter Dragon con stile non scivolando sul puro e semplice riciclo di un modello già proposto. La stupenda colorazione, ma soprattutto, la bellissima dotazione accessori, distolgono sapientemete l'attenzione del collezionista dall'effetto “già visto”. Con questa uscita bisogna anche far notare un rilevante aumento del prezzo rispetto alle precedenti realizzazioni, particolare questo che va tenuto in considerazione prima di procedere all'acquisto del modello. Se siete fanatici della Getter Saga questo è un modello che non potete assolutamente farvi scappare. E' un prodotto di ottima qualità che non deluderà assolutamente e vi farà divertire tantissimo nel “giocare” con il grande cannone. Al prossimo Getter di Sky X Studio.....

 

 GALLERIA FOTOGRAFICA GETTER ROBOT G SXD CHOGOKIN

 


 

  

 

  

giovedì 23 ottobre 2025

MAZINKAISER CARBOTIX - BLITZWAY

NOME DEL MODELLO: MAZINKAISER

PRODUTTORE: BLITZWAY

ANNO DI RILASCIO: 2025

PREZZO DI LISTINO IN YEN: 53.900

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ESTETICA: 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA: 9

ACCESSORI: 10

CONFEZIONE/DIMENSIONI: 44,5 x 35 x 20,5

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PRO

bello ed imponente

buona posabilità

molte articolazioni a scatto

dotazioni accessori bellissima e completa

CONTRO

sculpt della testa poco convincente

alcune soluzioni tecniche non convincenti

le corna della testa prive di protezione nella scatola

non c'è la possibilità di accendere i punti luce separatamente

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Per commemorare il cinquantesimo anniversario della serie animata Mazinger Z creata dall’ormai leggendario Go Nagai, Blitzway realizza la sua nuova interpretazione del Mazinkaiser. Il mecha compare per la prima volta nella famosa serie di videogiochi Super Robot Wars e, successivamente, portato sullo schermo televisivo con una miniserie dedicata ed un corto metraggio, entrambi pubblicati su DVD. La realizzazione di casa Blitzway propone un modello di grandi dimensioni, ben accessoriato e decisamente ben realizzato, seppur con qualche pecca che però analizzeremo nel corso della recensione.

La confezione del modello è decisamente importante per dimensioni e peso. Giunge a noi con un brown box in cartone griffato direttamente da Blitzway. All’interno, avvolta da un sacchetto di plastica trasparente e bloccata ai lati da 8 angolari in polistirolo, troviamo la scatola del prodotto con un’immagine frontale e 3 sul lato posteriore. In realtà devo ammettere che gli artwork scelti non mi piacciono particolarmente, personalmente la reputo, a livello estetico, una delle presentazioni più brutte viste nel panorama di questo hobby. Anche all’interno alcune cose non sono proprio sistemate con cura e mi hanno fatto veramente storcere il naso, ma andiamo con ordine. Abbiamo un grande box in polistirolo con due blister in plastica ed il libretto delle istruzioni con certificato di autenticità e garanzia. C'è anche un foglio aggiuntivo che mostra le sezioni appuntite del modello e dello Scrander. Sul retro invece sono mostrate parti del Mazinkaiser che necessitano di un'attenzione particolare nella loro movimentazione, come ad esempio le due piastre pettorali che non devono superare una determinata posizione. Nei blister sono alloggiati la maggior parte degli accessori come le ali, le armi, i set di mani e alcune parti della basetta diorama e qui tutto è ben bloccato negli appositi spazzi. E' all’interno del polistirolo che le cose non sono proprio ben organizzate. Il Mazinkaiser è avvolto da un sacchetto protettivo e privo delle corna laterali della testa. Queste due parti sono senza un qualsiasi involucro di contenimento ed infilate liberamente dentro uno degli alloggiamenti delle effect parts dedicate ai Turbo Smasher Punch! Durante il trasporto ovviamente le due piccole corna sono libere di andare ovunque con il rischio di rompersi data la loro esile conformazione. Sinceramente da Blitzway questa cosa non me la sarei mai aspettata, visto il costo e la natura premium del prodotto, mi aspettavo una cura meticolosa anche nel confezionamento! Ma non finisce qui perché estraendo il Mazinkaiser si notano diversi raschiamenti sul fondo del vano contenitivo, come se fosse stata sbagliata la stampa della sagoma del corpo! Veramente una cosa brutta da vedere e mai riscontrata in un prodotto della serie Carbotix! Le altre sezioni contenenti i restanti accessori sono per fortuna in ordine e custodiscono saldamente le parti contenute. Abbiamo quindi i restanti componenti della basetta, il Kaiser Pilder ed i già citati effetti scenografici.

Il Mazinkaiser è davvero imponente, con 31 cm di altezza ed un peso di ben 1,6 kg, ci trasmette una gran bella sensazione nel tenerlo fra le mani. Anche Blitzway però ha optato per una reinterpretazione con cambiamenti estetici importanti al design originale. La testa, pur mantenendo l'aspetto familiare del mecha, ha uno sculpt completamente nuovo, soprattutto nelle sue dimensioni. La parte alta con la sede del Pilder è molto più grande e pronunciata mentre il viso mantiene in tutto e per tutto i particolari dell'originale. Questo mix però restituisce un problema estetico per la visualizzazione degli occhi che risultano essere un po' troppo nascosti dalla parte superiore della testa. Il Kaiser Pilder non è stato particolarmente ritoccato, è solamente più slanciato nella sua parte frontale. Si aggancia alla testa semplicemente inserendolo nel vano predisposto, questo senza dover accorciarne le dimensioni. Sul resto del corpo del Mazinkaiser i designer hanno inserito pannellature e particolari in color oro che vanno ad abbellire il modello. Queste elaborazioni estetiche si amalgamano molto bene al nuovo design e non risultano mai eccessive, sia per le loro dimensioni che per quantità. Le più vistose sono quelle realizzate sulle cosce che però ben si sposano con il nuovo stile del modello.

Il Mazinkaiser è realizzato con parti in metallo, soprattutto per il frame interno, e plastica per l'armatura esterna. L'unica sezione del corpo puramente realizzata in die-cast è la parte superiore del busto. Molte delle articolazioni sono invece realizzate con gli ormai famosi ratchet joints di casa Blitzway, parliamo ovviamente di snodi a scatto di cui il sottoscritto è sostenitore accanito. Poche quelle con movimento a frizione, le troviamo per la testa ed il collo, per gli avambracci ed i polsi e per la rotazione dei femori e dei piedi. Il modello risulta avere una buona mobilità che gli permette di realizzare bellissime pose action senza particolari problemi. Ci sono però alcuni aspetti che non sono proprio ben riusciti e che vanno un po' a stonare con la qualità della realizzazione. Il movimento delle spalle avanti\indietro è molto esiguo impedendo di fatto alle braccia di essere portate in avanti in modo soddisfacente. Le sezioni a punta sopra le spalle, quelle da dove “fuoriescono” le spade, hanno movimento indipendente e di conseguenza vanno adattate ogni volta alla posizione del braccio. Possono ruotare sul proprio asse per essere posizionate più avanti o più indietro rispetto a quello della spalla, qui sarà solamente il nostro gusto estetico a decidere su come movimentare queste due parti. L'inclinazione del busto si può realizzare, ma per farlo bisogna aprire il pannello frontale dove si va ad inserire il Gigant Missile, una soluzione questa davvero antiestetica. Qui bisogna davvero prestare attenzione perché non aprire il pannello potrebbe seriamente compromettere la verniciatura della sezione addominale! Un ultimo appunto per quello che riguarda la rotazione dei femori sull'asse principale. In questo punto si sente un po' la mancanza dei ratchet joints, questo avrebbe dato più stabilità a tutta la gamba, sopratutto nella realizzazione di pose molto dinamiche perché il peso della parte superiore tende, a volte, a far cedere queste articolazioni che risultano essere davvero poco rigide a livello di resistenza. Per il resto il modello si attesta sui classici canoni delle odierne produzioni fondendo bellezza estetica unitamente ad una qualità realizzativa notevole. Anche nel Kaiser Carbotix non mancano gli effetti luminosi, abbiamo luci per gli occhi e per il fregio centrale del petto. Un po' discutibile la scelta di far accendere contemporaneamente le parti, ma soprattutto quella di non realizzare un effetto luminoso per le piastre pettorali! Alla pressione del tasto dietro alla schiena del modello, sede anche del vano batterie (3 LR41), si accendono le sezioni appena descritte. Impeccabile la verniciatura riprodotta con un mix di tonalità lucide e satinate, queste soprattutto per le aree grige come femori, bicipiti e testa.

Il parco accessori offre un bellissimo Kaiser Scrander, le 3 spade (2 Kaiser Blades e la Final Kaiser Blade), il Gigant Missile, 4 paia di mani intercambiabili, una anche con falangi articolate. Blitzway ha inserito anche delle effect parts per abbellire ulteriormente il Mazinkaiser. Quattro per i pugni turbo suddivise in effetti lancio ed effetti rotazione, nelle istruzioni sono ben specificate le sedi per il fissaggio di questi accessori. La realizzazione comprende anche gli effetti per simulare l'estrazione delle varie spade, una per il petto e le altre due per le spalle. Per inserire queste parti bisogna rimuovere il fregio centrale sul petto e le parti interne poste sulle punte delle spalle. Quest'ultima operazione va eseguita con molta attenzione perché il perno di fissaggio alla sede è molto sottile ed in plastica. Sinceramente avrei optato per una soluzione magnetica come quella utilizzata da Sky X Studio, sicuramente più comoda e sicura. L'ultimo effetto è dedicato al Gigant Missile, abbiamo una simpatica nuvoletta grigio/bianca che simula il lancio del missile. Viene fissata molto semplicemente al foro che troviamo dietro allo sportellino sul corpo del modello. Blitzway ha inserito anche un piccolo cacciavite per la rimozione del pannello batterie.

Bellissima la realizzazione del Kaiser Scrander che raggiunge la massima apertura di ben 43 cm! La rivisitazione estetica è meravigliosa e impreziosita da sezioni mobili a scatto, questo per garantire sempre una perfetta posa delle ali. Gli abbinamenti dei colori valorizzano ancor di più lo Scrander, due tonalità differenti di rosso con inserti oro e grigio, si amalgamano perfettamente e rendono obbligatoria l'esposizione di questo accessorio! Risulta davvero quasi impossibile lasciarlo nella confezione, unito al Mazinkaiser è uno spettacolo meraviglioso! Come abbiamo detto ci sono diverse parti mobili, queste sezioni non solo garantiscono affidabilità, ma offrono al collezionista differenti modalità di esposizione per adattarsi anche allo spazio disponibile. Possiamo davvero posizionare le ali a nostro piacimento ed ottenere delle pose davvero molto belle e coreografiche. L'innesto, anche questo a scatto, fuoriesce della parte bassa centrale e si fissa molto semplicemente alla sede sulla schiena del modello. Il peso non sbilancia il Kaiser che mantiene sempre molto saldamente la posizione scelta, qui davvero è stato svolto un lavoro notevole. Nel servizio fotografico abbiamo messo in evidenza tutti i possibili movimenti del Kaiser Scrander. Ma non finisce qui perché questo accessorio è compatibile con il bellissimo Boss Borot uscito in precedenza. Il simpatico robot, grazie anche ad alcuni accessori presenti nella confezione, può imitare il Mazinger Z. L'impiego del Kaiser Scrander gli permette di completare la sua imitazione, davvero un bel tocco di classe.

Per completare la dotazione accessori Blitzway ha realizzato una stupenda base diorama raffigurante il Generale Nero (Great General of Darkness). La basetta è composta da 5 elementi, alcuni addirittura con fissaggio magnetico. Una volta assemblata otteniamo una figura a mezzobusto del Generale semi distrutto. L'ispirazione per questa base diorama arriva chiaramente dal cortometraggio Mazinkaiser Vs Great General of Darkness, dove nello scontro finale Koji Kabuto distrugge il perfido Generale delle Tenebre. La basetta non è grandissima, è realizzata in color grigio opaco e rosso. Il corpo è scolpito con crepe e rotture, la testa è reclinata all'indietro ed il volto sul petto ha la bocca aperta. Alla base sono state realizzate le viscere che fuoriescono dal corpo e all'interno delle ferite si possono vedere ben definite le tinte di rosso sangue! Sul corpo del Generale ci sono 3 fessure principali dove poter collocare le tre spade del Mazinkaiser, mentre sulla zona centrale sopra al volto pettorale, c'è una scanalatura che permette di appoggiare il piede del modello. Quello che si ottiene è un'esposizione diversa da quella delle canoniche basi espositive, si è voluto creare un qualcosa di veramente particolare ed allo stesso tempo, divertente da realizzare per il collezionista.

Il Mazinkaiser Carbotix è un ottimo prodotto che rispecchia la cura realizzativa che da sempre contraddistingue Blitzway. Alcune soluzioni tecniche, come descritto, non mi sono particolarmente piaciute, ma in definitiva non intaccano gravemente la realizzazione del modello. Il Mazinkaiser Carbotix è, ad oggi, il più imponente per questa tipologia di prodotti, la sua stazza gli consente di essere esposto anche accanto ai grandi DX Bandai. Vi assicuro che, insieme al Great Mazinger ed al Mazinger Z, con scrander compresi, il colpo d'occhio è spettacolare! Peccato che il prezzo a cui viene venduto non lo renda molto appetibile e, considerando anche altre rappresentazioni del personaggio presenti sul mercato, il suo acquisto è probabilmente indicato ai collezionisti che amano in modo particolare questo robottone.

Come sempre il mio ringraziamento speciale va a tutto lo staff di Metalrobot.it per il grande supporto e disponibilità.  

 

GALLERIA FOTOGRAFICA MAZINKAIER CARBOTIX