mercoledì 18 gennaio 2023

MAZINGER ZERO MORTAL MIND CCS TOYS

NOME DEL MODELLO : MAZINGER ZERO MORTAL MIND

PRODUTTORE : CCS TOYS

ANNO DI RILASCIO : 2021

PREZZO DI LISTINO IN YEN : 24000

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

ESTETICA : 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA : 10

ACCESSORI : 9

ARTICOLAZIONI/POSABILITA' : 9

CONFEZIONE : 9 - DIMENSIONI : 45 x 40 x 15 cm

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

PRO

esteticamente impeccabile

colorazione eccezionale

grande posabilità

illuminazione occhi e piastra pettorale

CONTRO

le due parti dei fianchi si staccano facilmente

sostegno del display stand non orientabile

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il mercato del collezionismo robotico ci ha abituato, nel corso del tempo, a vedere la nascita di nuove case di produzione. Nel 2020 si presenta ai collezionisti di tutto il mondo la CCS Toys, con una bellissima rappresentazione del famoso mecha Gurren Lagan. Nel 2021 arriva il secondo modello che sarà l'oggetto della nostra nuova recensione, il Mazinger Zero. Il mecha è tratto dal manga Shin Mazinger Zero contro il Generale delle Tenebre, un sequel di Shin Mazinger ZERO iniziato nel mese di febbraio 2013 e terminato a novembre 2015.  Mentre il manga precedente era invece un remake della serie Mazinger Z, questo si basa sul film  Mazinger Z vs Great General of Darkness.

La presentazione del prodotto è già qualcosa di veramente curato, qualcosa che ultimamente è difficile trovare sul mercato. Abbiamo un brown box con la sagoma del Mazinger Zero stilizzata su uno dei lati, mentre all'interno c'è la vera e propria confezione con una grafica è a dir poco spettacolare. Una  volta aperta ci troviamo davanti ad un cartoncino nero con una grande scritta rossa e sullo sfondo le immagini del manga. Tolta questa copertura, finalmente si rivela tutto il contenuto che, fra le altre cose, risulta ben sistemato e diviso in tre blister di plastica ed un grande contenitore in polistirolo. Tutto questa cura restituisce una bellissima sensazione da prodotto Premium ancor prima di toccare con mano il modello. 

Maziiiiin Go.....estratto dalla confezione il Mazinger Zero mostra immediatamente i "muscoli".....25 cm di altezza con un peso di 850 grammi che, con lo Scrander montato, diventano circa un Kg. La concezione del modello CCS Toys si basa su di un frame in metallo con coperture esterne in plastica. Si percepisce immediatamente la grande qualità dei materiali impiegati per la sua realizzazione e, cosa ancor più esaltante, ha una verniciatura satinata ed una scelta cromatica di livello assoluto. Il corpo è ricco  di dettagli sapientemente scolpiti e distribuiti in maniera omogenea in modo da non appesantire l'estetica del prodotto. Le articolazioni impiegate per gestire i movimenti sono tutte ad attrito con un grado di resistenza davvero ottimo e consentono di riprodurre una vasta gamma di posizionamenti molto dinamici, proprio come vengono riprodotte nel manga. Il Mazinger Zero è anche dotato di led per l'illuminazione degli occhi, della bocca e delle piastre pettorali per la riproduzione del famoso Brest Fire. L'attivazione del sistema a led avviene tramite un touch control posto sulla schiena del modello, niente pulsanti o interruttori antiestetici! Questo sistema consente di replicare anche due modalità differenti d'illuminazione, una fissa ed una con luce ad intensità crescente. Purtroppo però bisogna registrare la scarsa durata delle batterie che, dopo non molte accensioni, esauriscono la loro energia. L'unico vero difetto di questo Mazinger Zero risiede nella concezione delle due parti da posizionare sui fianchi del mecha. L'inserimento a pressione non riesce ad impedire il loro distacco, purtroppo quasi sistematico, ogni qualvolta si vadano a muovere le gambe. 

Il pacchetto accessori risulta essere molto completo, sia a livello quantitativo che qualitativo. Abbiamo l'enorme Zero Scrander, gli Iron Cutter, due coperture alternative per gli avambracci, effect parts, dorsi alternativi per le mani, due basette per i pugni e il display stand con gli appositi supporti. L'inserimento dello Zero Scrander avviene molto semplicemente grazie ad un supporto da inserire dietro alla schiena. Un piccolo sportello apribile rivela l'apposito alloggiamento dove andrà fissato l'accessorio. Lo Zero Scrander, una volta posizionato, può essere ruotato in posizioni differenti e non crea minimamente nessun cedimento al modello. Le articolazioni del busto si dimostrano molto affidabili nel sostenere il grande Scrander del Mazinger Zero. Possiamo realizzare due tipologie differenti di Iron Cutter, l'innesto delle lame avviene tramite pressione nelle apposite sezioni ricavate all'interno degli avambracci. Sfilando le coperture vengono rivelate le sedi di fissaggio e, una volta effettuati gli innesti desiderati, si utilizzano le apposite parti opzionali in dotazione per la chiusura. CCS ha concepito anche delle effect parts per simulare il lancio dei pugni, si montano semplicemente ed hanno una bellissima resa estetica. Ma non finisce quì, utilizzando i due appositi stand con gambo in metallo pieghevole, è possibile anche replicare il distacco vero e prorpio dei pugni di Mazinger Zero. Da notare le basette in metallo con scritta serigrafata nella parte sottostante, hanno un peso di 200 grammi ciascuna ed assicurano un sostegno delle parti davvero ottimale. Non posso non parlare del dettaglio delle mani di questo modello. Non ci sono set alternativi, ma una sola dotazione con dita articolate realizzate davvero molto bene! CCS Toys, per aumentare il raggio d'azione delle mani, ha concepito due dorsi alternativi che, una volta montati, consentono alle due estremità di essere alzate ulterriormente verso l'alto. Questo particolare che per molti potrebbe essere insignificante, è segno di grande cura ed attenzione per rendere il prodotto completo sotto ogni punto di vista. Concludiamo il nostro "viaggio" con il display stand. La base espositiva è molto semplice ma di grande effetto, questo grazie al nero lucido e la scritta color oro con il nome del modello. Dispone di un gambo in metallo grande ed uno più piccolo con l'apposito sostegno nella parte alta. Inserendo l'apposita parte fra le gambe del Mazinger, possiamo fissarlo al display stand ed ottenere l'esposizione in pose sospese. E' possibile anche applicare lo Zero Scrander alla basetta e fissare sopra di esso il modello per ottenere una seconda modalità espositiva di grande effetto. 

Il Mazinger Zero di CCS Toys si è rivelato un prodotto davvero esaltante. Dal packaging all'ultimo degli accessori c'è una cura davvero elevata del prodotto che difficilmente ho riscontrato in altre produzioni del settore. L'attenzione per i particolari, anche quelli più piccoli, denotano grande passione ed attenzione da parte della casa di produzione. Difficile credere che il Mazinger Zero sia solamente il secondo modello prodotto! Peccato per il particolare poco riuscito dei fianchi, ma al netto della grande qualità realizzativa, non si può che applaudire ed esaltare CCS Toys! 

Un ringraziamento particolare a tutto lo staff di Gokin.it per la fiducia ed il supporto fornito nella realizzazione di questa nuova recensione.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA MAZINGER ZERO CCS TOYS 

 



 

 

        

mercoledì 4 gennaio 2023

DANGUARD ACE DFS 077 KING ARTS

NOME DEL MODELLO : DANGUARD ACE DFS077

PRODUTTORE : KING ARTS INTERNATIONAL LIMITED

ANNO DI RILASCIO : SAMPLE 2022 - OFFICIAL 2023

PREZZO DI LISTINO RMB : 1357

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

ESTETICA : 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA : 9

ACCESSORI : 8

ARTICOLAZIONI/POSABILITA' : 8

CONFEZIONE : 7 - DIMENSIONI : 37 x 40 x 11 cm

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

PRO

ottimo esteticamente

un Danguard alto 33 cm

colorazione bellissima

punti luce a led

ottima posabilità

CONTRO

confezione molto semplice

manca un display stand per il Satellizzatore

qualche effect parts sarebbe stata gradita

----------------------------------------------------------------------------------------------------------- 

Nel lontano 1977 nasce la collaborazione fra la Toei Animation ed il famoso fumettista ed animatore Leiji Matsumoto. Da questa unione scaturisce l’idea per una nuova serie mecha chiamata Danguard Ace. Composta da ben 56 episodi, questa avventura robotica rimarrà l’unica nel suo genere realizzata da Matsumoto. In Italia arrivò nel 1978 e furono trasmessi inizialmente soltanto 9 episodi. Solo successivamente ne furono acquistati i diritti e messa in onda interamente.

La finestra dei ricordi si riapre grazie alla nuova realizzazione del Danguard Ace prodotta da King Arts che, dopo Yamato e Bandai, propone al mercato dei collezionisti robotici la sua personale interpretazione del famoso mecha disegnato da Matsumoto.

La confezione si presenta bene con dimensioni tutto sommato contenute e con una grafica di presentazione semplice, sia sul fronte che nel retro. Al suo interno un grande blister in plastica nera ci presenta immediatamente tutto il contenuto della produzione King Arts. Al centro troneggia il modello contornato da tutti gli accessori disponibili. Solamente il piedistallo per la configurazione Satellizzatore, è alloggiato nella parte posteriore del contenitore. Non manca ovviamente il manuale con le istruzioni sul corretto posizionamento delle parti e della trasformazione.

Il primo contatto con il modello è davvero impressionante, sia per le dimensioni che per il suo sorprendente peso. Alla prova della bilancia, il Danguard fa registrare circa 1200 grammi. King Arts aggiunge centimetri rispetto alle produzioni viste in precedenza, stiamo parlando di un Danguard di ben 33 cm di altezza e vi posso assicurare che l’impatto visivo è davvero devastante! Il design del modello strizza l’occhio al piccolo GX62 Bandai, ma il prodotto King Arts ha una sua ben definita concezione stilistica che, a mio modo di vedere, non permette di paragonare le due produzioni. Come per le precedenti uscite, anche se in forma più contenuta, King Arts inserisce sul Danguard parti removibili che, una volta rimosse, mostrano i particolari meccanici interni. L’estetica del mecha è stata leggermente rivista tramite l’impiego di pannellature e piccoli inserti  grigio/oro che vanno a spezzare la linearità del classico aspetto del Danguard. Attenzione però, queste aggiunte non risultano mai invasive e pesanti esteticamente, ma donano quel giusto tocco di novità ad un mecha design ormai datato. Le sezioni con i particolari interni sono in totale 11, si aprono molto semplicemente grazie alla rimozione delle coperture fissate tramite perni a pressione. L’operazione risulta essere davvero semplice ed ogni singola parte è precisa e perfetta. Possiamo dunque ammirare sezioni meccaniche del Danguard a partire dalla testa, nelle spalle, negli avambracci, sul frontale del bacino, nei femori e nelle due metà della parte bassa delle gambe.

Tecnicamente la produzione King Arts risulta essere ben studiata, sia a livello di articolazioni che sulla scelta dei materiali, abbiamo un giusto mix fra parti in plastica e metallo. Spalle, carrelli, bacino, femori e piedi sono in diecast, mentre le restanti parti del corpo sono in plastica di ottima qualità. La finitura generale è ottimamente curata, non ho riscontrato nessun segno o difetto in nessuna parte del modello. Le articolazioni che gestiscono i movimenti del nostro Danguard sono per la maggior parte ad attrito con eccezione per quelle alle anche (movimento avanti/indietro) e delle ginocchia che sono a scatto. Tutte le articolazioni presentano un ottimo grado di rigidità anche dopo svariati movimenti. Durante le fasi del servizio fotografico ho avuto modo di testarle molto bene ed hanno mantenuto sempre la resistenza iniziale. Questo particolare è molto importante, perché garantisce sicurezza nel corso del tempo. A chi piace “giocare” con i propri modelli, troverà nel Danguard King Arts grande affidabilità nel replicare pose dinamiche senza la minima difficoltà. Voglio segnalare l’incredibile apertura delle gambe supportate dalle caviglie con un grado d’inclinazione davvero sbalorditivo. Questo consente al modello di mantenere sempre i piedi ben appoggiati a terra, anche con pose in cui le gambe hanno la più ampia divaricazione. King Arts ha concepito due punti d’illuminazione, abbiamo luci per occhi e piastra pettorale interna. L’intensità dei led mi ha stupito tantissimo, emettono una luce fortissima che si fa notare efficacemente anche con il modello esposto sotto l’illuminazione domestica. La verniciatura è impeccabile con il giusto punto di lucidità. La colorazione è omogenea e non fa percepire variazioni cromatiche fra i materiali plastici e metallici, segno di grande cura nella sua realizzazione.

Sul fronte accessori la dotazione risulta essere abbastanza completa. Abbiamo due caschi (uno trasformabile), tre teste (normale/meccanica/illuminata), due piaste pettorali (con carrelli/illuminata), ali, backpack alternativo, quattro paia di mani, il carrello per la Guard Launcher, un piedistallo trasparente e le due lance. Queste ultime hanno l’impugnatura ripiegabile al loro interno che ovviamente permette l’unione fra le due parti. Le varie mani alternative sono ben definite nei loro particolari e godono di ampio movimento una volta inserite sul grande perno (resistentissimo) di fissaggio. I carrelli della Guard Launcher, seppur molto piccoli, si possono piegare e risultano ben definiti. Le ali sono ripiegabili e vengono fissate al modello tramite innesti a pressione. Possiamo dunque scegliere di esporre il Danguard anche senza ali, questo grazie al backpack alternativo. Si fa però sentire la mancanza di un display stand importante, capace magari di conservare gli accessori non utilizzati al suo interno. Per l’esposizione nella modalità robot, ma soprattutto per la versione Satellizzatore. Sarebbe stato davvero molto gradito un supporto per sostenere l’astronave in versione volante, quindi senza l’ausilio dei carrelli.

La trasformazione in Satellizzatore è molto semplice ed intuitiva e possiamo scegliere fra due versioni diverse, quasi non serve consultare il manuale istruzioni. L’unico passaggio a cui bisogna prestare attenzione è la fase di separazione fra busto e gambe. Tramite la pressione del tasto dietro la schiena, bisogna far ruotare in avanti il corpo del modello per ottenere perfettamente la divisione dei due elementi. Questa fase è molto importante perché tirando verso l’alto, si potrebbe incorrere in spiacevoli rotture fra le parti. Una volta separati, si procede all’estrazione del cupolino dove si andrà ad agganciare il casco trasformabile del Danguard ed a piegare gli avambracci, dotati di appositi pugni, all’interno della cavità del busto. Se invece vogliamo replicare l’estetica fedele alla serie tv, dobbiamo rimuovere gli avambracci e semplicemente chiudere il vano con l’apposito pannello in dotazione. Corpo e gambe quindi si agganciano semplicemente uno sopra l’altro nel classico modo che tutti conosciamo. Il fissaggio è semplicissimo, ed allo stesso tempo, davvero molto solido. I due pannelli che trattengono le gambe non presentano il minimo cedimento, anche ribaltando il Satellizzatore più e più volte. Per completare la trasformazione si dovrà sostituire il pannello pettorale illuminato con quello munito di carrelli metallici ed applicare sul retro il piedistallo che troviamo nella dotazione accessori. Da segnalare l’unione magnetica delle gambe e dei piedi che risulta essere davvero molto resistente ed affidabile! Una soluzione che ho molto apprezzato perché non va a deturpare con fori vari e protuberanze l’estetica delle gambe. Il nostro Satellizzatore è massiccio ed imponente, pronto a decollare verso nuove avventure ^___^ Peccato davvero non avere un supporto espositivo dedicato.

Il modello King Arts è il Danguard che tutti noi collezionisti aspettavamo, grande, solido e ben realizzato. Un ottimo prodotto sotto tutti i punti di vista e, soprattutto, con una sua ben definita identità. Questo Danguard segna un nuovo ed importante processo tecnico/evolutivo da parte di King Arts e lo si percepisce nettamente osservando e testando la loro nuova produzione.

Voglio ringraziare tantissimo King Arts che, inviandoci il modello, ci ha permesso di recensire ed ammirare il Danguard prima dell'uscita sul mercato! Un ringraziamento davvero speciale a Just e tutto lo staff di Gokin.it per avermi concesso il piacere e l'onore di mostrare a tutta l'utenza il modello King Arts in anteprima. Grazie ancora ragazzi! 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA DANGUARD ACE KING ARTS 

 


 

giovedì 8 dicembre 2022

OPTIMUS PRIME PREMIUM SCALE BY THREEZERO

 NOME DEL MODELLO : OPTIMUS PRIME PREMIUM SCALE

PRODUTTORE : THREEZERO

ANNO DI RILASCIO : 2022

PREZZO DI LISTINO IN DOLLARI : 518

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

ESTETICA : 10

COLORAZIONE/VERNICIATURA : 10

ACCESSORI : 6

ARTICOLAZIONI/POSABILITA' :10

CONFEZIONE : 9 - DIMENSIONI : 56 x 35 x 25 cm

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

PRO

esteticamente impressionante

posabilità eccezionale

colorazione meravigliosa

doppia modalità espositiva con parti magnetiche

illuminazione per occhi e fucile

CONTRO

alcune dita si staccano

impugnatura del fucile precaria

articolazioni ad attrito ovunque

assemblaggio pannelli del bacino molto delicato

----------------------------------------------------------------------------------------------------------

La scala Premium è la punta di diamante delle varie serie prodotte da Threezero. Le dimensioni ed ovviamente i prezzi sono di alto livello, ma la qualità realizzativa di questi prodotti è veramente al top, almeno per gli standard produttivi a cui ci ha abituato Threezero. Per quanto mi riguarda, questo è il mio primo acquisto Premium e, in questa breve recensione, parleremo dell'Optimus Prime tratto dal film BumbleBee.

La confezione ha una bellissima copertura lucida ricoperta da una sottile pellicola trasparente, questo per non lasciare impronte o segni. All'interno un grande box in polistirolo a due strati. Nel primo troviamo gli accessori per la configurazione Cybertron ed il fucile Ion Blaster con le due impugnature. Nella parte sottostante invece abbiamo il modello con le varie parti da assemblare. Fatta eccezione per le spalle e per le gambe, i pannelli da montare attorno al bacino richiedono una particolare attenzione in fase di montaggio. I perni su cui vanno fissati sono in plastica rigida e basta un movimento fatto male per spezzarli. Questa scelta è molto criticabile a mio avviso, vista la delicatezza delle parti, era meglio trovarle già assemblate sul modello. 

Una volta tolti tutti i vari sacchetti protettivi, possiamo ammirare l'immenso Optimus Prime Premium Scale. L'impatto con il modello è davvero devastante, le dimensioni e tutta la miriade di dettagli colpiscono senza pietà lo sguardo. Confesso che sono rimasto per svariati minuti immobile ad ammirare stupito questa meravigliosa riproduzione di Optimus Prime. E' davvero incredibile la cura di ogni minimo dettaglio scolpito sul corpo del modello. Ingranaggi, viti, tubi, cavi, pistoni e tutte le varie componenti meccaniche, sono riprodotte in modo magistrale e maniacale. Perfino sulla maschera facciale di Optimus possiamo distinguere perfettamente le varie incisioni che la impreziosiscono! Insomma, un livello davvero sbalorditivo che fa capire quanta cura sia stata riservata a questa produzione. La colorazione poi impreziosisce ancor di più il grande Optimus. Threezero ha scelto una verniciatura in stile weathering con sporcature e graffi riprodotti in modo veramente realistico! Tanta magnificenza estetica è anche supportata da una posabilità davvero impressionante. Considerate le dimensioni, parliamo di ben 50 cm di altezza, è davvero incredibile avere la possibilità di riprodurre pose davvero molto  dinamiche, questo grazie ai 140 punti articolati di cui dispone il modello Premium. Nel realizzare il servizio fotografico, ho cercato di valorizzare e di mettere in risalto proprio questi aspetti. 

Grazie agli accessori presenti, abbiamo la possibilità di scegliere in quale versione esporre il nostro Optimus Prime. Nella confezione il modello si trova nella modalità Earth Mode. Utilizzando le parti opzionali possiamo ottenere la versione Cybertron Mode. Chi ha visto il film ovviamente si sarà accorto delle differenze esteche in alcune parti del corpo di Optimus e Threezero ha "giocato" proprio su questo aspetto per diversificare l'aspetto finale di Optimus. Le parti interessate dal cambio estetico non sono molte; abbiamo differenti copri-spalla, la pettorina senza tergicristalli, parti aggiuntive sugli avambracci e i copri-cerchioni delle ruote sulle gambe. 

Le articolazioni presenti sono tutte con soluzione ad attrito, scelta che personalmente non amo in modo particolare e che sempre critico nelle mie varie recensioni. Threezero le usa costantemente in tutte le sue produzioni e onestamente devo riconoscere che la loro solidità e resistenza non tradisce mai, anche dopo svariati posizionamenti eseguiti. Nella versione Premium tutte le articolazioni hanno un grado di tenuta davvero efficace e ben calibrato alle proporzioni delle varie componenti a cui sono associate. 

Nonostante sia tutto così ben curato, un paio di dettagli mi hanno però lasciato un po' deluso. Alcune dita articolate delle mani si staccano facilmente in fase di movimentazione, un particolare questo che rovina la valutazione generale della produzione. Un'altra scelta discutibile è legata alla modalità di fissaggio alle mani del fucile Ion Blaster. Si è optato per due parti, destra e sinistra, da attaccare ai palmi delle mani mediante apposita fessura. Questa soluzione purtroppo non garantisce un'ottima tenuta, complice anche il notevole peso dell'arma stessa. Probabilmente sarebbe stato meglio dotare il modello di mani sostitutive appositamente dedicate all'impugnatura del fucile. 

Optimus Prime Premium Scale si è rivelato un prodotto davvero eccezionale, oserei dire emozionante dal punto di vista collezionistico! Threezero si rivela ancora una volta maestra nel valorizzare, soprattutto esteticamente, le sue produzioni con dettagli e verniciature davvero di alto livello. Nonostante due particolari non proprio azzeccati, non posso far altro che promuovere questa realizzazione big scale di Optimus Prime che mi ha davvero colpito tantissimo per la cura realizzativa di ogni suo aspetto.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA OPTIMUS PRIME PREMIUM SCALE