NOME DEL MODELLO: VOLTRON CARBOTIX STANDARD EDITION
PRODUTTORE: BLITZWAY
ANNO DI RILASCIO: 2026
PREZZO DI LISTINO IN DOLLARI: 448
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ESTETICA: 9
COLORAZIONE/VERNICIATURA: 9
ACCESSORI: 6
ARTICOLAZIONI/MOBILITA': 8,5
CONFEZIONE - DIMENSIONE: 58 x 44 x 29 cm
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PRO
bello ed imponente
mobilità sorprendente
miniature piloti molto curate
le ali sono uno spettaccolo
CONTRO
prezzo decisamente alto
mancano diverse armi presenti nella serie tv
la resistenza delle zampe dei leoni rosso e verde è disastrosa
si poteva produrre una versione unica completa
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Voltron
– Legendary Defender è una serie animata prodotta nel 2016 dalla
famosa DreamWorks Animation Television. Si tratta del reboot della
serie riadattata dagli americani uscita negli anni 80. Inizialmente
vengono trasmessi in Italia solamente 3 episodi in anteprima, questo
il 28 agosto 2017, mentre la serie completa inizia nello stesso anno
a partire dal mese di settembre. Voltron – Legendary Defender segue
le avventure di 5 ragazzi del pianeta Terra che, imparando a
cooperare, diventano i Paladini di Voltron. I ragazzi, dopo essere
entrati in perfetta sintonia con i propri Leoni, imparano a formare
il gigantesco robot Voltron per fermare e sconfiggere il malvagio
impero Garla.
EDIZIONI
Dopo
una doverosa introduzione, tuffiamoci nella descrizione del nuovo
prodotto di casa Blitzway della ormai celebre linea Carbotix.
Cominciamo col dire che Blitzway ha fatto un po' arrabbiare la
propria clientela decidendo di commercializzare due edizioni distinte
del modello. La Special Limited Edition (2016 pcs) e la Standard
Edition, quest'ultima oggetto della nostra recensione. L'edizione
speciale, oltre ad una grafica diversa della copertina frontale,
contiene sostanzialmente in più la grande base espositiva con
sistema di archiviazione delle armi incorporato ed i relativi
supporti per l'esposizione separata dei Leoni. Oltre a questo,
troviamo come gadget esclusivo una Gold Card commemorativa per il
decimo anniversario della serie. Inizialmente Blitzway aveva
annunciato la presenza delle armi dedicate ai Leoni solamente nella
Special Limited Edition, salvo poi fare dietrofront e decidere, direi
saggiamente, di introdurle anche nella Standard. Per chi non lo
sapesse, la base espositiva è l'esatta copia della versione dedicata
al Voltron originale, cambiano solamente il simbolo al centro della
basetta e gli agganci dei supporti per i Leoni Giallo e Blu.
Specifichiamo fin da subito che, per la realizzazione del servizio
fotografico, è stata usata la basetta della precedente edizione,
risultando essere compatibile in buona percentuale con il nuovo
modello Carbotix. Gli agganci per il Leone Nero, Rosso e Verde, sono
identici, mentre per sostenere i Leoni Blu e Giallo si fa un po' più
di fatica, ma comunque rimangono ben saldi sull'espositore.
LA
CONFEZIONE
La
confezione che ci è arrivata a casa è decisamente ingombrante con
il suo apposito cartone protettivo griffato Blitzway. All'interno la
vera e propria “custodia” del nuovo Voltron è bloccata da 8
angolari in polistirolo e avvolta da un sacchetto protettivo di
colore bianco. Il frontale della confezione mostra una sola grande
immagine del robot leonino, mentre sul retro abbiamo due piccole
fotografie dei 5 Leoni in posizioni differenti. Il resto dello spazio
è riservato ai nomi dei singoli creatori del modello e alle solite
avvertenze sul prodotto. Una confezione che certamente non brilla per
originalità. Come diciamo sempre, è il contenuto quello che conta
realmente e la qualità con cui viene realizzato. Il grande
polistirolo interno ha una copertina grigia realizzata in
gommapiuma, cosa che restituisce una certa sensazione premium al
prodotto. Sotto ad essa abbiamo una seconda protezione in plastica
trasparente che blocca ogni singolo alloggiamento del contenuto. Qui
troviamo i 5 leoni a loro volta protetti da singoli sacchetti bianchi
realizzati in carta velina, scelta questa veramente molto gradita.
Nella parte alta a sinistra, abbiamo un piccolo contenitore con
all'interno le miniature dei 5 piloti, ognuna realizzata con apposita
basetta circolare per l'esposizione. Trovano sistemazione anche le
due grandi ali, anch'esse protette in modo perfetto. Sistemato
all'interno di un apposito vano realizzato alla base del box in
polistirolo, scopriamo un grande vassoio in plastica trasparente. Al
suo interno ci sono le parti per formare il grande Scudo Alare con
gli appositi giunti per il sostegno sulle braccia. Troviamo inoltre,
le 5 lame per i Leoni, la Spada Ardente, il Magnet Stick per
l'attivazione delle luci, una pinzetta di precisione per movimentare
le piccole parti ed un pratico separatore per facilitare alcune
operazioni di smontaggio. Come ultimo contenuto abbiamo il libretto
istruzioni, questo abbastanza approssimativo, i certificati di
autenticità e garanzia con la simpatica aggiunta di una scritta
adesiva del marchio Blitzway.
I
5 LEONI
IL
LEONE NERO
Liberati
dalle rispettive protezioni, possiamo finalmente osservare da vicino
i 5 componenti della formazione Voltron. Cromaticamente sono la
rievocazione di quelli originali. Il Leone Nero (il corpo di Voltron)
i più piccoli del gruppo, i Leoni Rosso e Verde (le braccia di
Voltron) ed a chiudere i Leoni Blu e Giallo (le gambe di Voltron). Il
Leone Nero (Spirito
e Unità)
è chiaramente il più grande dei 5 felini meccanici, la “base” a
cui gli altri si uniscono per dare vita al grande robot. Colpisce
immediatamente il peso, stiamo parlando di oltre 1,2 kg, per la
precisione 1,260! La maggior parte delle articolazioni sono
realizzate con i famosi cricchetti che, con i loro scatti,
garantiscono un'ottima affidabilità in fase di posizionamento.
Solamente la parte terminale delle zampe, l'articolazione del collo
ed i movimenti della coda, sono concepiti con il sistema ad attrito.
La lunghezza è di 27 cm mentre l'altezza, misura alla sommità delle
ali, è di 18. Molto interessante, anche se non bello da vedere, il
sistema che svincola dal corpo le sezioni nere delle zampe anteriori
che, grazie all'apertura dell'articolazione interna, si allargano per
concedere movimenti più ampi e più dinamici. Queste parti vengono
sfruttate maggiormente nella forma Voltron per aumentarne
l'escursione in avanti delle braccia. Oltre a questo possiamo ruotare
ed inclinare la sezione addominale, sempre gestita da
un'articolazione a scatto. Le zampe offrono molteplici soluzioni di
mobilità, questo conferisce al Leone Nero una vasta gamma di pose
dinamiche molto accattivanti. Sulle parti posteriori è anche
possibile ruotare i femori ed abbassarli notevolmente. Le
articolazioni concepite da Blitzway, offrono in questo caso molta più
profondità nei movimenti rendendo questo elemento della formazione
davvero molto snodato. Ovviamente tutte queste soluzioni tecniche
riflettono il loro impiego, diventando davvero essenziali,
soprattutto nella versione Voltron che, come vedremo più avanti, può
vantare una grande dinamicità. Esteticamente il design è cambiato
molto, è più slanciato e con forme affusolate. Dimenticatevi il
design tozzo e squadrato dell'originale, il nuovo Leone Nero ha ora
una conformazione fisica molto più vicina a quella di un vero
felino. Un'altra delle modifiche più importanti riguarda lo sculpt
delle ali. In questa nuova interpretazione sono molto più lunghe,
dettagliate e belle da vedere. Sono anch'esse dotate di articolazioni
a cricchetto per consentire movimenti di rotazione e di sollevamento,
questo per variarne il posizionamento e l'impatto estetico sul
modello. Questo Leone possiede un'arma a doppia lama che si
posiziona all'interno della bocca. E' ben realizzata, sia dal punto
di vista estetico che da quello cromatico. Il grigio, il nero ed il
rosso richiamano perfettamente i colori sul corpo del Leone Nero. La
colorazione alterna sezioni lucide, cromate ed opache. Questa
alternanza è molto ben realizzata e, da un certo punto di vista,
dona più “prestigio” all'estetica finale del modello.
Personalmente non amo le cromature, preferisco più le colorazioni
opache, ma ovviamente questo è un mio gusto personale. Diciamo che,
dal punto di vista puramente estetico, mi sarebbe piaciuta una totale
omogeneità della colorazione. E' presente un impianto luci che
permette di far illuminare gli occhi. Tramite l'apposito Stick
magnetico, appoggiandolo sopra la testa, si ha l'accensione del
circuito. La luce gialla è molto intensa e fa risaltare benissimo
gli occhi del Leone Nero. Il vano batterie è nascosto sul retro del
collo. Qui bisogna staccare la testa dal perno, aprire lo sportello
ed inserire le 3 batterie a bottone (LR621) necessarie che, lo
ricordiamo, non sono comprese nella confezione. I materiali che
compongono il Leone Nero sono la ormai classica combo fra metallo e
plastica. Il die-cast è impiegato essenzialmente per la struttura
interna delle articolazioni e, in questo elemento, lo troviamo anche
esternamente nelle parti nere delle gambe sotto al bacino. Il resto
della corazza esterna è in plastica di ottima qualità, priva di un
qualsiasi segno o imperfezione.
I
LEONI ROSSO E VERDE
I
Leoni Rosso (Fuoco)
e Verde (Natura),
rispettivamente il braccio destro e sinistro di Voltron, sono
praticamente speculari, le uniche vere differenze, colorazione a
parte, sono lo scudo protettivo di cui è dotato il felino Verde ed
una piccola variazione estetica sul dorso. Tutto il resto del corpo è
praticamente identico. Sono lunghi 22 cm alla coda, mentre il peso
registra una piccola diversità. Il Rosso si attesta sui 196 grammi,
mentre il Verde ne fa registrare 210. La differenza è ovviamente
data dallo scudo in più sul corpo. Su questi due Leoni purtroppo le
articolazioni delle zampe sono un vero disastro e lo diciamo con
molto dispiacere. La gestione dei movimenti è totalmente ad attrito,
ma la loro resistenza è quasi pari allo zero. Quelle anteriori sono
le più penalizzanti perché cedono irrimediabilmente sotto l'esiguo
peso dei Leoni. E' stato veramente frustrante realizzare qualche posa
degna di nota durante il servizio fotografico, proprio a causa di
questo problema. Il resto del corpo si salva grazie all'articolazione
centrale (gomito braccia) che, fortunatamente, è concepita con il
sistema a scatto. Questa consente di replicare torsioni e, zampe
permettendo, pose abbastanza dinamiche. Le code si muovono
semplicemente in alto ed in basso, mentre la testa può ruotare ed
essere allungata di qualche millimetro. Ovviamente le mascelle dei
due felini meccanici si possono aprire e chiudere. Di ottima qualità
la colorazione ed il dettaglio generale, un plauso particolare lo
merita, come per il Leone Nero, la finitura interna delle bocche,
dove sono stati addirittura realizzati il cannone a raggi Magma e
quello ad Impulsi Energetici. Come detto sono presenti le due armi
dedicate, le lame riportano la medesima colorazione dei Leoni ed
entrambe si inseriscono all'interno delle bocche. Anche per questi
due componenti della formazione abbiamo le luci per gli occhi, sempre
attivabili magneticamente. I vani batterie sono all'interno delle
teste, rimuovendo il pannello superiore si ha l'accesso all'incavo
per inserirle (LR621 4 PCS). Le luci non sono molto intense, c'è
anche da considerare la piccola dimensione degli occhi rispetto a
quelli del Leone più grande. La composizione dei materiali è sempre
uguale, plastica esterna e metallo per le articolazioni interne.
I
LEONI BLU E GIALLO
Gli
ultimi due membri della formazione Voltron sono il Leone Blu (ACQUA)
ed il Leone Giallo (TERRA).
Rispettivamente diventano la gamba destra e la gamba sinistra di
Voltron. Hanno forme più squadrate rispetto agli altri e sono di
dimensione abbastanza grande. Entrambi sono lunghi 25 cm ma, come per
il Rosso ed il Verde, registriamo una piccola differenza di peso. Il
Leone Giallo si attesta sui 400 grammi, mentre il Blu si ferma a 385.
Fortunatamente la realizzazione delle articolazioni qui è di
livello superiore con le zampe anteriori dotate di movimenti a
scatto, mentre nelle posteriori sono ad attrito, ma decisamente più
solide e resistenti. Con questi due elementi della formazione
possiamo davvero replicare bellissime pose feline in tutta sicurezza.
Il corpo si può piegare (snodo caviglie) per aumentare ancor di più
l'effetto dinamico dei movimenti. Come per gli altri Leoni, anche qui
abbiamo la bellissima realizzazione dell'interno delle bocche con
tutti i particolari stupendamente riprodotti. Troviamo sempre anche
le armi da taglio con la colorazione del rispettivo Leone. Il lavoro
di verniciatura è perfetto con tonalità davvero molto belle. I
colori sui corpi sono accesi e ben amalgamati fra loro, stupenda a
nostro avviso la tonalità del grigio che si accosta
meravigliosamente sia al blu che al giallo. La distribuzione dei
materiali si ripete come per i precedenti con l'aggiunta di una parte
delle zampe anteriori e posteriori in metallo. Per l'illuminazione
degli occhi abbiamo sempre il vano batterie (LR621 4 PCS) all'interno
della testa con l'attivazione tramite l'apposito Stick in dotazione.
TRASFORMAZIONE
ED UNIONE
E'
arrivato il momento di unire i 5 felini per realizzare il possente
Voltron. Le trasformazioni sono piuttosto semplici e si realizzano
davvero in pochi minuti. Il Leone Nero raccoglie le zampe anteriori
che vengono parzialmente inserite all'interno della sezione nera. Qui
è molto importante che i due fori interni della sede di aggancio
delle braccia siano perfettamente dritti, questo per non forzare il
perno al momento dell'aggancio. La fase successiva è distendere
completamente le zampe posteriori e, passaggio questo ben messo in
evidenza nelle istruzioni, abbassare i due piccoli selettori posti
dietro ai femori. Questo sistema va a limitare il piegamento delle
articolazioni alle ginocchia nella forma Voltron. Secondo noi
Blitzway ha introdotto questa soluzione per preservare le suddette
articolazioni dal troppo peso dovuto all'inserimento ed al sostegno
dei Leoni Blu e Giallo. Completata questa operazione, si procede
nell'apertura del pannello posteriore per piegare e far rientrare
all'interno la coda del Leone. L'ultima fase della trasformazione
riguarda ovviamente la testa che viene abbassata completamente verso
il collo. Le corna vengono estratte dalle loro sedi e aperte
completamente, ci sono due piccole sezioni che vanno ulteriormente
tirate verso l'esterno. Come ultimo passaggio apriamo le fauci del
Leone Nero per far scendere e fissare il volto di Voltron.
E'
ora il momento dei Leoni Blu e Giallo che diventano le gambe del
robot. Come prima operazione si raccolgono le zampe anteriori che,
anche in questa nuova versione, rimangono in vista. Quelle posteriori
invece vengono inserite quasi completamente all'interno della
struttura rimanendo ben occultate nella forma finale. Bisogna poi
bloccare nell'apposita sede tutta la parte che rimane ben fissa sulla
struttura del corpo. Si prosegue la fase di trasformazione andando a
piegare le teste e tutta la sezione anteriore del corpo, creando così
la base di appoggio dei piedi. Come per il Voltron originale, abbiamo
un ulteriore sostegno che viene estratto dalla struttura sottostante
per mantenere ed aumentare la stabilità del modello. Una sorta di
tacco aggiuntivo che però rimane ben nascosto alla vista non
rovinando l'estetica finale. Ultimo passaggio riguarda le code dei
Leoni. Vengono piegate e semplicemente spinte all'interno della loro
sede rimanendo anche in questo caso perfettamente occultate. Si
procede ora al vero e proprio aggancio con il Leone Nero.
L'operazione è molto semplice, le zampe del Black Lion vengono
inserite all'interno delle due gambe e bloccate molto saldamente, un
sonoro click conferma la corretta esecuzione dell'aggancio.
I
Leoni Rosso e Verde sono quelli dotati delle migliori soluzioni per
nascondere le zampe. Per il Leone Verde bisogna preventivamente
sganciare lo scudo che, questo al termine del procedimento di
trasformazione, andrà posizionato nella parte posteriore. Si aprono
le sezioni anteriori del corpo dietro le teste, le zampe vengono
completamente piegate e, ruotando, entrano all'interno della
struttura. Una volta eseguita questa procedura si richiudono gli
sportelli che rendono perfetta l'estetica degli avambracci. Le zampe
posteriori rientrano all'interno come avviene sui Leoni che formano
le gambe, in questo caso però vengono nascoste maggiormente. Per
nascondere le code apriamo i pannelli posteriori del corpo, le
pieghiamo e, tramite uno degli appositi tool presenti nella
confezione, andiamo ad estrarre i perni di aggancio delle braccia. Si
richiudono gli sportelli e si vanno ad allungare leggermente le teste
dei Leoni che diventano ovviamente le mani di Voltron. Completiamo
l'operazione finale andando ad agganciare le braccia al corpo del
Leone Nero, qui bisogna esercitare un discreta pressione per fissare
correttamente i due perni all'interno delle sezioni apposite. Abbiamo
finalmente realizzato il nuovo Voltron Carbotix e lo possiamo
ammirare in tutta la sua bellezza.
IL
VOLTRON
Quello
che abbiamo davanti è un modello gigantesco alto 36 cm alla testa,
ma che raggiunge i 44 alla punta delle ali. Il peso è altrettanto
importante, stiamo parlando di quasi 2,5 kg, per l'esattezza la
bilancia registra il dato di 2,451! Il nuovo Voltron Blitzway è
senza dubbio uno dei modelli più grandi e pesanti usciti ultimamente
sul mercato, confermando ulteriormente la tendenza degli ultimi anni
sull'aumento delle dimensioni di questi prodotti. Questo modello così
grande e pesante offre comunque una sorprendente mobilità, ma
purtroppo fa anche registrare qualche imperfezione proprio nella
gestione delle articolazioni, ma procediamo con ordine. Come abbiamo
già detto durante la descrizione dei Leoni, Blitzway ha concepito
molte delle articolazioni fondamentali con i famosi ratchet joints
che, con i loro movimenti a scatto, dovrebbero garantire solidità e
stabilità nel mantenimento delle posizioni scelte. La loro
ripartizione sul corpo del Voltron è strategicamente concepita in
punti ben precisi. Li troviamo nelle ali, nelle spalle, nei gomiti,
nel torace e nell'addome, nelle anche e nelle ginocchia. Sono
presenti anche alcune articolazioni ad attrito, poche fortunatamente,
ma di ottima resistenza. Sono utilizzate per i movimenti della testa,
del sistema per ampliare l'apertura delle braccia (sezioni nere
accanto al torace), per il piegamento delle mani, per la rotazione
dei femori e per l'inclinazione delle caviglie. In linea generale
questo gigante si muove benissimo e concede svariate soluzioni
espositive di grande impatto scenografico. Possiamo riprodurre tutte
le pose più iconiche che il mecha assume durante la serie Tv. E'
davvero sorprendente vedere un bestione di questo calibro muoversi
così. Purtroppo però dobbiamo dire che, il modello in nostro
possesso, ha mostrato alcuni cedimenti proprio su alcune delle
articolazioni a scatto. Il difetto più grave lo abbiamo riscontrato
nelle articolazioni delle spalle, più accentuato sul braccio destro,
ovvero sul Leone Rosso. Il problema si è manifestato quando abbiamo
inserito la Spada Ardente e portato il braccio alla sua massima
estensione verso l'alto in senso orizzontale. Risultato? L'arto ha
ceduto diverse volte sotto l'esiguo peso della Spada che è
totalmente in plastica. Il medesimo difetto si è manifestato, in
maniera più contenuta, anche sul braccio sinistro una volta
agganciato l'enorme Scudo Alare. Le due articolazioni delle spalle
hanno messo in evidenza una sostanziale differenza di rigidità con
quella della spalla destra decisamente meno resistente. Discorso
diverso per quelle dei gomiti che hanno dimostrato invece grande
affidabilità. Oltre a garantire il piegamento delle braccia,
consentono anche di poter inclinare gli avambracci facendo assumere
una posizione più accattivante al modello. Ben realizzati i
movimenti rotatori del busto, anche se non molto ampi, e quello
d'inclinazione in avanti del pettorale. Nella fase di rotazione
bisogna far attenzione a non forzare oltre il dovuto il busto, la
sezione addominale a punta potrebbe rovinarsi andando a urtare
l'interno della sede. Le articolazioni interne, come detto in
precedenza, sono completamente in metallo e garantiscono una grande
tenuta. Il peso che vanno a sopportare è notevole, le abbiamo
testate a dovere ottenendo un grande riscontro sulla resistenza.
Scendendo nella parte bassa il modello deve gestire tutto il peso
delle gambe che, vi assicuriamo, è davvero molto. Le articolazioni
delle anche hanno una doppia funzione, permettono la rotazione e,
spingendo verso il basso le gambe, aggiungono un'ulteriore estensione
per ampliarne i movimenti. Questa soluzione offre un ventaglio di
posizionamenti molto ampio e, di conseguenza, ne aumenta la
spettacolarità delle pose dinamiche. Molto importante anche la fase
di rotazione dei femori sull'asse che diventa fondamentale nel
variare l'assetto delle gambe nelle posizioni più estreme. Le
ginocchia nella modalità Voltron sono bloccate dal sistema descritto
nella fase di trasformazione ma, nonostante questa limitazione,
offrono una buona inclinazione. Noi abbiamo provato a sbloccarle per
ottenere la posizione con il ginocchio a terra e non abbiamo
riscontrato problemi. Il nostro consiglio però è di mantenere il
blocco quando il modello è in piedi, questo per evitare spiacevoli
danneggiamenti a queste articolazioni. Concludiamo con i movimenti
delle caviglie che, grazie al supporto delle zampe anteriori dei
Leoni, garantiscono sempre una grandissima stabilità. Nella massima
estensione laterale delle gambe, la loro massima torsione assicura un
solido appoggio a terra. Parliamo ora delle grandi ali che, a
differenza della versione originale, hanno una grande dimensione.
Tutti i loro movimenti sono realizzabili tramite snodi a scatto in
metallo. Possiamo ruotarle verso l'esterno ed alzarle verso l'alto. A
nostro avviso, sono una delle parti più belle del nuovo Voltron. La
forma, la dimensione e la colorazione contribuiscono ad aumentare la
bellezza estetica del mecha. La possibilità di variarne l'assetto
non fa altro che ampliare a dismisura l'impatto estetico nelle pose
dinamiche. Grazie a questi movimenti, contribuiscono anche ad
abbassare l'altezza del modello che, per chi ha poco spazio
espositivo, non è cosa da poco! Nella modalità robot il Voltron è
ovviamente dotato di un volto normale. Blitzway ha inserito un
ulteriore circuito d'illuminazione per illuminare gli occhi, usando
sempre l'apposito Stick e appoggiandolo alla base del collo, si
ottiene l'accensione. Ripetendo la medesima operazione avremo lo
spegnimento. Dobbiamo dire che l'intensità delle luci qui non è
moltissima e, dopo diverse accensioni, tende ad affievolirsi ancor di
più.
Esteticamente
non c'è veramente nulla da dire, Blitzway ha fatto un lavoro
stupendo riproducendo benissimo le nuove sagome dei Leoni e del
leggendario difensore dell'Universo Voltron. Il design più moderno
con tratti più affusolati, cambia totalmente la figura del mecha
leonino facendolo diventare veramente il nuovo Voltron. Il totale
distacco dal design originale è stata la scelta giusta fatta dai
creatori della serie e Blitzway l'ha realizzata davvero
magnificamente.
LE
ARMI DI VOLTRON
Le
armi in dotazione al modello Carbotix sono sostanzialmente due, la
Spada Ardente e lo Scudo Alare. Possiamo comunque annoverare nella
dotazione anche le lame riservate ai singoli Leoni, questo per dare
un pizzico di varietà in più all'arsenale. La Spada ha un design
minimal molto bello ed è realizzata con sezioni di diverso colore.
Nell'impugnatura il nero è spezzato con l'inserimento del grigio,
del giallo e del rosso, mentre per la lama abbiamo l'azzurro unito ad
una parte grigia. E' interamente in plastica, è lunga 30 cm ed ha un
apposito perno per l'inserimento nella bocca del Leone Rosso. Lo
Scudo Alare è decisamente molto grande e necessita delle ali e di
due supporti aggiuntivi per essere completato. La sezione centrale
grigia è la sede di aggancio delle ali che si apre rimuovendo il
pannello superiore fissato magneticamente alla struttura. Una volta
posizionate nella parte rimossa, vengono fissate rimontando il tutto
al telaio dello Scudo. Per completare la composizione si procede
inserendo i due sostegni che vanno ad agganciarsi al braccio. La
maniglia nella bocca del Leone, mentre il perno più piccolo
nell'apposita sede sull'avambraccio. Una volta posizionato è
possibile variarne leggermente l'assetto dato che i due sostegni
hanno ciascuno un punto mobile. Esteticamente il risultato ci piace
tantissimo sia nella colorazione che per la realizzazione. La sagoma
richiama un vero e proprio scudo protettivo con linee nette e
spigolose. La bordatura azzurro/trasparente crea un bello stacco
cromatico mettendo in risalto la sezione centrale composta dalle
grandi ali. Bisogna però tenere in considerazione un fattore
estetico importante dato dalle notevoli dimensioni dello Scudo Alare.
Con i suoi 30 cm di lunghezza per 10 di larghezza, se posizionato
frontalmente, va un po' a nascondere il modello. Esporlo unitamente
al Voltron fornisce anche all'utente due opzioni interessanti. Oltre
ad amplificare la bellezza estetica, toglie importanti cm all'altezza
complessiva che, lo ribadiamo ancora, per chi non possiede molto
spazio risulterà la scelta perfetta per non privare il prodotto di
una delle sue parti più belle.
I
5 PALADINI
Prima
di concludere la nostra recensione, vogliamo fornire una piccola
descrizione delle miniature dedicate a Shiro, Keith, Lance, Pidge e
Hunk, ovvero i 5 Paladini di Voltron. Le loro altezze sono
leggermente differenti andando chiaramente a replicare quello che si
vede nella serie televisiva. Le altezze partono dai 1,8 cm di Pidge,
pilota del Leone Verde, fino ai 2,5 di Hunk il pilota del Leone
Giallo. La loro realizzazione è davvero ben fatta e, nonostante le
piccole dimensioni, possiamo notare tutti i particolari delle tute e
caschi. Un lavoro di finitura impeccabile che, alla prova della lente
d'ingrandimento, non ha mostrato nessun tipo di sbavatura o
imperfezione. Sono tutte in posa statica e dotate di basetta
circolare per una stabile esposizione. La loro presenza nella
confezione è molto gradita e, fra le cose appena descritte, abbiamo
anche apprezzato tantissimo la cura con cui Blitzway le ha protette
all'interno del box in polistirolo.
CONCLUSIONI
FINALI
La
nuova incarnazione del Difensore dell'Universo realizzata da Blitzway
in definitiva ci è piaciuta molto. Tralasciando il difetto delle
articolazioni delle spalle sulla nostra copia e, non potendo sapere
se questa problematica sia presente in altri esemplari del prodotto,
il modello Carbotix risulta essere un'ottima scelta per inserire
nelle nostre collezioni il Voltron new generation. La sua stazza è
impressionante e, come detto nella recensione, richiede un bello
spazio per essere esposto, soprattutto per i collezionisti che
vogliono acquistare l'edizione con la basetta espositiva. Sulla
dotazione accessori Blitzway però si è dimostrata un po' pigra,
sarebbe stata molto gradita la presenza anche degli altri armamenti
per i Leoni che compaiono nella serie Tv ed anche le altre due Spade
per il Voltron. Per chi vuole avvicinarsi ad una delle edizioni
prodotte da Bltitzway, dovrà prepararsi ad un esborso piuttosto
elevato. Parliamo di 649 dollari per la Limited 2016 pcs e di 448 $
per la Standard. Ovviamente a queste cifre, per chi sceglie
l'acquisto dall'estero, dovrà considerare in aggiunta il costo della
spedizione e le tasse doganali. Prima di concludere vogliamo citare
anche la realizzazione della versione Black che conterrà il display
stand e due accessori in più per il Voltron.
Aggiornamento:
abbiamo ricevuto notizia che, nella Special Limited Edition 2016 pcs,
sono presenti anche le due Spade aggiuntive per il Voltron!
L'inserimento di questi accessori non è menzionato dalla casa di
produzione nella descrizione del contenuto ed è una sorpresa
inaspettata. Tutte le anteprime viste tramite i più famosi YouTubers
asiatici del settore ne sono prive, questo può far pensare ad una
scelta pianificata successivamente da Blitzway prima dell'uscita
ufficiale sul mercato mondiale.
GALLERIA FOTOGRAFICA VOLTRON CARBOTIX