martedì 9 dicembre 2025

GETTER ROBOT G SXD CHOGOKIN - SKY X STUDIO

NOME DEL MODELLO: GETTER ROBOT G

PRODUTTORE: SKY X STUDIO

ANNO DI RILASCIO: 2025

PREZZO DI LISTINO IN YEN: 36.000

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ESTETICA: 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA: 10

ACCESSORI: 9

CONFEZIONE/DIMENSIONI: 41x31x13 cm

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PRO

colorazione meravigliosa

nuovi accessori 

ottima posabilità

ricarica USBC per il cannone

CONTRO

prezzo in euro un po' alto

nessun miglioramento tecnico al modello

le batterie per i led si esauriscono velocemente

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Prosegue la serie SXD chogokin di Sky X Studio con la nuova realizzazione dedicata sempre all'universo di Getter Robot. Il nuovo modello prodotto è il Getter Robot G, ovvero la versione normale del Getter Dragon. Diciamolo subito, il modello è, colorazione a parte, l'esatta copia della versione uscita in precedenza, ovvero il Getter Dragon della serie Armageddon già recensito su queste pagine. In questo articolo analizzeremo quindi le differenze ed i nuovi contenuti che caratterizzano questa nuova produzione di Sky X Studio.

La confezione è più contenuta con solamente 41 cm di lunghezza, 31 di larghezza e 13 di spessore. La grafica di presentazione non brilla particolarmente, propone sul frontale due immagini del modello, una in posa statica ed una in posa con l'arma principale. Sul retro un unica immagine in posa di volo insieme alla miniatura del pilota ed al cannone, tutto su sfondo nero. All'interno il classico box in polistirolo dove è racchiuso il Getter insieme ad alcuni accessori, due blister in plastica nera con basetta espositiva ed il resto della dotazione.

Il nuovo Dragon, come scritto in apertura, è strutturalmente e tecnicamente il copia/incolla della versione Armageddon. Nessun miglioramento è stato implementato dalla casa produttrice, ritroviamo quindi tutti i pregi e difetti già visti in precedenza. Il modello quindi è dotato di articolazioni ad attrito con ottima tenuta che gli consentono di riprodurre bellissime pose dinamiche senza problemi di stabilità. Anche per questa edizione abbiamo alcune placche della corazza esterna staccabili che consentono la visione dei particolari interni. Anche per queste sezioni nessuna novità, abbiamo la possibilità di aprire il pettorale, i bicipiti, gli avambracci, i femori e le tibie, uniche parti con apertura non magnetica ma ad incastro, da rimuovere sempre con particolare attenzione!

Esteticamente il Getter G presenta una sostanziale modifica, questa riguarda la conformazione dei copri spalle unitamente alla sezione posteriore. Questa grossa parte viene collocata sulla schiena del modello rimuovendo il blocco magnetico presente. Una volta fissata è possibile regolarne l'inclinazione così come per i due copri spalla perché dotati di singoli snodi per il movimento. La parte interna dello schienale è dotata di led per l'illuminazione con attivazione magnetica, per farlo si può usare tranquillamente il tappo rimosso dal centro della schiena. Qui la casa di produzione ha concepito un semplice sistema di cambio accessorio per poter realizzare le Getter Wings. La parte grigia interna si rimuove andando a liberare lo spazio per l'aggancio della seconda sezione delle ali. Con questo semplice passaggio si ottengono le due Getter Wings con la classica estetica a punta. La seconda grande differenza è rappresentata dalla colorazione che risulta essere davvero molto bella ed ottimamente realizzata. Il rosso è di tonalità scura, così come l'azzurro ed il bianco, tutti colori con finitura metallizzata lucida. Realizzati invece in opaco abbiamo il giallo del bacino ed il nero della fascia addominale. Bisogna riconoscere che tutta la colorazione concepita conferisce al modello una splendida estetica quasi dark, cosa che lo discosta da tutte le produzioni precedenti! L'amalgama dei colori è perfetta ed a tratti sembra quasi cambiare la fisionomia del Dragon G facendolo sembrare ancor più massiccio e possente.

A livello contenutistico abbiamo delle belle novità che, senza ombra di dubbio, valorizzano l'intera produzione. Prima di passare alla descrizione dei nuovi accessori, vediamo quelli che ritroviamo dalla precedente uscita. Quattro paia di mani alternative più una dedicata alla nuova arma. Le due grandi Tomahawk che, rimuovendo le estremità, possono unirsi per formare la grande alabarda. La base espositiva con asta metallica modulabile e la miniatura di Ryoma Nagare, qui riprodotto in tuta da pilota con casco in mano.

Il vero protagonista della dotazione accessori è il Laser Cannon che, oltre alla sua particolare estetica, è dotato di testa motorizzata, led e addirittura di presa USBC per la ricaricadel motore. La luce a led però è gestita dalle solite batterie a bottone con circuito di attivazione magnetica. Anche per far partire l'effetto rotante della testa bisogna procedere al tocco magnetico in un preciso punto sulla struttura. Oltre a questo il Laser Cannon può ospitare al suo interno una delle due Tomahawk, cambiando così la sua estetica che diventa ancor più aggressiva. Il grande cannone è realizzato interamente in plastica con colorazione grigio metallizzato ed alcuni particolari color oro, in altezza raggiunge la misura del modello, ovvero 28 cm. L'impugnatura è assicurata da una mano appositamente dedicata che ne garantisce una perfetta tenuta e stabilità. Il cannone è poi corredato da un cavo metallico modulabile che si aggancia alla struttura ed alla schiena del Getter Dragon. Lo si può liberamente posizionare in qualsiasi modo, questo risulta essere fondamentale per l'adattamento alla posizione del cannone. Altro particolare ben studiato riguarda la maniglia di sostegno che va collocata nell'altra mano del modello. L'asta fuoriesce a scatto dal corpo dell'arma ed è dotata di snodo per il movimento, tutta l'operazione di posizionamento risulta essere davvero semplice ed intuitiva. Possiamo anche esporre il Dragon con il Laser Cannon in presa con una sola mano. Questo è possibile però usando un apposito sostegno snodato in plastica trasparente che può essere fissato sulla base espositiva. Una volta azionata la rotazione vi assicuriamo che il modello non accusa nessun tipo di cedimento, lo abbiamo testato a fondo in diverse posizioni, il risultato è sempre stato perfetto! Davvero un ottimo lavoro da parte di Sky X Studio!

Chiudiamo la descrizione degli accessori con altre due bella novità, queste puramente estetiche. La casa produttrice ha realizzato una bellissima effect part che simula il lancio con rotazione delle Tomahawk. Possiamo esporre il modello in posa di lancio utilizzando il sostegno snodato del cannone che si fissa all'apposito foro presente sull'effetto. Il risultato finale è davvero molto bello, finalmente un qualcosa di diverso che va ad ampliare la scelta espositiva del nuovo Getter G. L'ultima nuova entrata riguarda le lame presenti sulle braccia del Dragon, Nella confezione troviamo due parti più grandi da applicare semplicemente sopra a quelle già montate, a noi quindi la scelta su come esporre questo dettaglio. Personalmente ho esposto il modello con quelle maggiorate perché conferiscono ancor più aggressività al Getter.

Sky X Studio ha saputo riproporre il Getter Dragon con stile non scivolando sul puro e semplice riciclo di un modello già proposto. La stupenda colorazione, ma soprattutto, la bellissima dotazione accessori, distolgono sapientemete l'attenzione del collezionista dall'effetto “già visto”. Con questa uscita bisogna anche far notare un rilevante aumento del prezzo rispetto alle precedenti realizzazioni, particolare questo che va tenuto in considerazione prima di procedere all'acquisto del modello. Se siete fanatici della Getter Saga questo è un modello che non potete assolutamente farvi scappare. E' un prodotto di ottima qualità che non deluderà assolutamente e vi farà divertire tantissimo nel “giocare” con il grande cannone. Al prossimo Getter di Sky X Studio.....

 

 GALLERIA FOTOGRAFICA GETTER ROBOT G SXD CHOGOKIN

 


 

  

 

  

giovedì 23 ottobre 2025

MAZINKAISER CARBOTIX - BLITZWAY

NOME DEL MODELLO: MAZINKAISER

PRODUTTORE: BLITZWAY

ANNO DI RILASCIO: 2025

PREZZO DI LISTINO IN YEN: 53.900

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ESTETICA: 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA: 9

ACCESSORI: 10

CONFEZIONE/DIMENSIONI: 44,5 x 35 x 20,5

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PRO

bello ed imponente

buona posabilità

molte articolazioni a scatto

dotazioni accessori bellissima e completa

CONTRO

sculpt della testa poco convincente

alcune soluzioni tecniche non convincenti

le corna della testa prive di protezione nella scatola

non c'è la possibilità di accendere i punti luce separatamente

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Per commemorare il cinquantesimo anniversario della serie animata Mazinger Z creata dall’ormai leggendario Go Nagai, Blitzway realizza la sua nuova interpretazione del Mazinkaiser. Il mecha compare per la prima volta nella famosa serie di videogiochi Super Robot Wars e, successivamente, portato sullo schermo televisivo con una miniserie dedicata ed un corto metraggio, entrambi pubblicati su DVD. La realizzazione di casa Blitzway propone un modello di grandi dimensioni, ben accessoriato e decisamente ben realizzato, seppur con qualche pecca che però analizzeremo nel corso della recensione.

La confezione del modello è decisamente importante per dimensioni e peso. Giunge a noi con un brown box in cartone griffato direttamente da Blitzway. All’interno, avvolta da un sacchetto di plastica trasparente e bloccata ai lati da 8 angolari in polistirolo, troviamo la scatola del prodotto con un’immagine frontale e 3 sul lato posteriore. In realtà devo ammettere che gli artwork scelti non mi piacciono particolarmente, personalmente la reputo, a livello estetico, una delle presentazioni più brutte viste nel panorama di questo hobby. Anche all’interno alcune cose non sono proprio sistemate con cura e mi hanno fatto veramente storcere il naso, ma andiamo con ordine. Abbiamo un grande box in polistirolo con due blister in plastica ed il libretto delle istruzioni con certificato di autenticità e garanzia. C'è anche un foglio aggiuntivo che mostra le sezioni appuntite del modello e dello Scrander. Sul retro invece sono mostrate parti del Mazinkaiser che necessitano di un'attenzione particolare nella loro movimentazione, come ad esempio le due piastre pettorali che non devono superare una determinata posizione. Nei blister sono alloggiati la maggior parte degli accessori come le ali, le armi, i set di mani e alcune parti della basetta diorama e qui tutto è ben bloccato negli appositi spazzi. E' all’interno del polistirolo che le cose non sono proprio ben organizzate. Il Mazinkaiser è avvolto da un sacchetto protettivo e privo delle corna laterali della testa. Queste due parti sono senza un qualsiasi involucro di contenimento ed infilate liberamente dentro uno degli alloggiamenti delle effect parts dedicate ai Turbo Smasher Punch! Durante il trasporto ovviamente le due piccole corna sono libere di andare ovunque con il rischio di rompersi data la loro esile conformazione. Sinceramente da Blitzway questa cosa non me la sarei mai aspettata, visto il costo e la natura premium del prodotto, mi aspettavo una cura meticolosa anche nel confezionamento! Ma non finisce qui perché estraendo il Mazinkaiser si notano diversi raschiamenti sul fondo del vano contenitivo, come se fosse stata sbagliata la stampa della sagoma del corpo! Veramente una cosa brutta da vedere e mai riscontrata in un prodotto della serie Carbotix! Le altre sezioni contenenti i restanti accessori sono per fortuna in ordine e custodiscono saldamente le parti contenute. Abbiamo quindi i restanti componenti della basetta, il Kaiser Pilder ed i già citati effetti scenografici.

Il Mazinkaiser è davvero imponente, con 31 cm di altezza ed un peso di ben 1,6 kg, ci trasmette una gran bella sensazione nel tenerlo fra le mani. Anche Blitzway però ha optato per una reinterpretazione con cambiamenti estetici importanti al design originale. La testa, pur mantenendo l'aspetto familiare del mecha, ha uno sculpt completamente nuovo, soprattutto nelle sue dimensioni. La parte alta con la sede del Pilder è molto più grande e pronunciata mentre il viso mantiene in tutto e per tutto i particolari dell'originale. Questo mix però restituisce un problema estetico per la visualizzazione degli occhi che risultano essere un po' troppo nascosti dalla parte superiore della testa. Il Kaiser Pilder non è stato particolarmente ritoccato, è solamente più slanciato nella sua parte frontale. Si aggancia alla testa semplicemente inserendolo nel vano predisposto, questo senza dover accorciarne le dimensioni. Sul resto del corpo del Mazinkaiser i designer hanno inserito pannellature e particolari in color oro che vanno ad abbellire il modello. Queste elaborazioni estetiche si amalgamano molto bene al nuovo design e non risultano mai eccessive, sia per le loro dimensioni che per quantità. Le più vistose sono quelle realizzate sulle cosce che però ben si sposano con il nuovo stile del modello.

Il Mazinkaiser è realizzato con parti in metallo, soprattutto per il frame interno, e plastica per l'armatura esterna. L'unica sezione del corpo puramente realizzata in die-cast è la parte superiore del busto. Molte delle articolazioni sono invece realizzate con gli ormai famosi ratchet joints di casa Blitzway, parliamo ovviamente di snodi a scatto di cui il sottoscritto è sostenitore accanito. Poche quelle con movimento a frizione, le troviamo per la testa ed il collo, per gli avambracci ed i polsi e per la rotazione dei femori e dei piedi. Il modello risulta avere una buona mobilità che gli permette di realizzare bellissime pose action senza particolari problemi. Ci sono però alcuni aspetti che non sono proprio ben riusciti e che vanno un po' a stonare con la qualità della realizzazione. Il movimento delle spalle avanti\indietro è molto esiguo impedendo di fatto alle braccia di essere portate in avanti in modo soddisfacente. Le sezioni a punta sopra le spalle, quelle da dove “fuoriescono” le spade, hanno movimento indipendente e di conseguenza vanno adattate ogni volta alla posizione del braccio. Possono ruotare sul proprio asse per essere posizionate più avanti o più indietro rispetto a quello della spalla, qui sarà solamente il nostro gusto estetico a decidere su come movimentare queste due parti. L'inclinazione del busto si può realizzare, ma per farlo bisogna aprire il pannello frontale dove si va ad inserire il Gigant Missile, una soluzione questa davvero antiestetica. Qui bisogna davvero prestare attenzione perché non aprire il pannello potrebbe seriamente compromettere la verniciatura della sezione addominale! Un ultimo appunto per quello che riguarda la rotazione dei femori sull'asse principale. In questo punto si sente un po' la mancanza dei ratchet joints, questo avrebbe dato più stabilità a tutta la gamba, sopratutto nella realizzazione di pose molto dinamiche perché il peso della parte superiore tende, a volte, a far cedere queste articolazioni che risultano essere davvero poco rigide a livello di resistenza. Per il resto il modello si attesta sui classici canoni delle odierne produzioni fondendo bellezza estetica unitamente ad una qualità realizzativa notevole. Anche nel Kaiser Carbotix non mancano gli effetti luminosi, abbiamo luci per gli occhi e per il fregio centrale del petto. Un po' discutibile la scelta di far accendere contemporaneamente le parti, ma soprattutto quella di non realizzare un effetto luminoso per le piastre pettorali! Alla pressione del tasto dietro alla schiena del modello, sede anche del vano batterie (3 LR41), si accendono le sezioni appena descritte. Impeccabile la verniciatura riprodotta con un mix di tonalità lucide e satinate, queste soprattutto per le aree grige come femori, bicipiti e testa.

Il parco accessori offre un bellissimo Kaiser Scrander, le 3 spade (2 Kaiser Blades e la Final Kaiser Blade), il Gigant Missile, 4 paia di mani intercambiabili, una anche con falangi articolate. Blitzway ha inserito anche delle effect parts per abbellire ulteriormente il Mazinkaiser. Quattro per i pugni turbo suddivise in effetti lancio ed effetti rotazione, nelle istruzioni sono ben specificate le sedi per il fissaggio di questi accessori. La realizzazione comprende anche gli effetti per simulare l'estrazione delle varie spade, una per il petto e le altre due per le spalle. Per inserire queste parti bisogna rimuovere il fregio centrale sul petto e le parti interne poste sulle punte delle spalle. Quest'ultima operazione va eseguita con molta attenzione perché il perno di fissaggio alla sede è molto sottile ed in plastica. Sinceramente avrei optato per una soluzione magnetica come quella utilizzata da Sky X Studio, sicuramente più comoda e sicura. L'ultimo effetto è dedicato al Gigant Missile, abbiamo una simpatica nuvoletta grigio/bianca che simula il lancio del missile. Viene fissata molto semplicemente al foro che troviamo dietro allo sportellino sul corpo del modello. Blitzway ha inserito anche un piccolo cacciavite per la rimozione del pannello batterie.

Bellissima la realizzazione del Kaiser Scrander che raggiunge la massima apertura di ben 43 cm! La rivisitazione estetica è meravigliosa e impreziosita da sezioni mobili a scatto, questo per garantire sempre una perfetta posa delle ali. Gli abbinamenti dei colori valorizzano ancor di più lo Scrander, due tonalità differenti di rosso con inserti oro e grigio, si amalgamano perfettamente e rendono obbligatoria l'esposizione di questo accessorio! Risulta davvero quasi impossibile lasciarlo nella confezione, unito al Mazinkaiser è uno spettacolo meraviglioso! Come abbiamo detto ci sono diverse parti mobili, queste sezioni non solo garantiscono affidabilità, ma offrono al collezionista differenti modalità di esposizione per adattarsi anche allo spazio disponibile. Possiamo davvero posizionare le ali a nostro piacimento ed ottenere delle pose davvero molto belle e coreografiche. L'innesto, anche questo a scatto, fuoriesce della parte bassa centrale e si fissa molto semplicemente alla sede sulla schiena del modello. Il peso non sbilancia il Kaiser che mantiene sempre molto saldamente la posizione scelta, qui davvero è stato svolto un lavoro notevole. Nel servizio fotografico abbiamo messo in evidenza tutti i possibili movimenti del Kaiser Scrander. Ma non finisce qui perché questo accessorio è compatibile con il bellissimo Boss Borot uscito in precedenza. Il simpatico robot, grazie anche ad alcuni accessori presenti nella confezione, può imitare il Mazinger Z. L'impiego del Kaiser Scrander gli permette di completare la sua imitazione, davvero un bel tocco di classe.

Per completare la dotazione accessori Blitzway ha realizzato una stupenda base diorama raffigurante il Generale Nero (Great General of Darkness). La basetta è composta da 5 elementi, alcuni addirittura con fissaggio magnetico. Una volta assemblata otteniamo una figura a mezzobusto del Generale semi distrutto. L'ispirazione per questa base diorama arriva chiaramente dal cortometraggio Mazinkaiser Vs Great General of Darkness, dove nello scontro finale Koji Kabuto distrugge il perfido Generale delle Tenebre. La basetta non è grandissima, è realizzata in color grigio opaco e rosso. Il corpo è scolpito con crepe e rotture, la testa è reclinata all'indietro ed il volto sul petto ha la bocca aperta. Alla base sono state realizzate le viscere che fuoriescono dal corpo e all'interno delle ferite si possono vedere ben definite le tinte di rosso sangue! Sul corpo del Generale ci sono 3 fessure principali dove poter collocare le tre spade del Mazinkaiser, mentre sulla zona centrale sopra al volto pettorale, c'è una scanalatura che permette di appoggiare il piede del modello. Quello che si ottiene è un'esposizione diversa da quella delle canoniche basi espositive, si è voluto creare un qualcosa di veramente particolare ed allo stesso tempo, divertente da realizzare per il collezionista.

Il Mazinkaiser Carbotix è un ottimo prodotto che rispecchia la cura realizzativa che da sempre contraddistingue Blitzway. Alcune soluzioni tecniche, come descritto, non mi sono particolarmente piaciute, ma in definitiva non intaccano gravemente la realizzazione del modello. Il Mazinkaiser Carbotix è, ad oggi, il più imponente per questa tipologia di prodotti, la sua stazza gli consente di essere esposto anche accanto ai grandi DX Bandai. Vi assicuro che, insieme al Great Mazinger ed al Mazinger Z, con scrander compresi, il colpo d'occhio è spettacolare! Peccato che il prezzo a cui viene venduto non lo renda molto appetibile e, considerando anche altre rappresentazioni del personaggio presenti sul mercato, il suo acquisto è probabilmente indicato ai collezionisti che amano in modo particolare questo robottone.

Come sempre il mio ringraziamento speciale va a tutto lo staff di Metalrobot.it per il grande supporto e disponibilità.  

 

GALLERIA FOTOGRAFICA MAZINKAIER CARBOTIX