venerdì 19 giugno 2026

ANOTHER GETTER ARTIFACT-X CCS

NOME DEL MODELLO: ANOTHER GETTER

PRODUTTORE: CCS

ANNO DI RILASCIO: 2026

PREZZO DI LISTINO IN YEN: 20.900

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ESTETICA: 10

COLORAZIONE/VERNICIATURA: 10

ACCESSORI: 8

ARTICOLAZIONI/POSABILITA': 10

CONFEZIONE - DIMENSIONI: 35 x 28 x 11 cm

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PRO

sempre top nella qualità

colorazione meravigliosa

posabile e stabile

esteticamente stupendo

CONTRO

lo voglio mortal mind.....

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Un altro Getter.....No, non è uno scherzo, ma il nome del primo modello della nuova linea Artifact-X di CCS. L'Another Getter, questo il nome esatto del mecha, arriva da un videogioco uscito ormai molti anni fa, esattamente nel 1999, sulla mitica Playstation 1. Stiamo parlando di Getter Robot Daikassen, un gioco di ruolo con combattimenti a turni dedicato ovviamente alla Getter Saga e, credo, pubblicato solamente per il mercato asiatico. Fra i tanti Getter presenti, ne troviamo uno completamente nuovo, disegnato appositamente per il videogame e dal quale CCS ha preso spunto per la sua realizzazione. L'estetica richiama il Black Getter, ma con inserimenti di particolari presi da alcuni dei più famosi robot della serie. Il braccio destro con la trivella e le pinze sono un chiaro riferimento al Getter 2, mentre quello più lungo a sezioni modulabili deriva dal 3. Ci sono ovviamente anche elementi del tutto nuovi che caratterizzano l'aspetto dell'Another Getter.

CONFEZIONE

La caratteristica principale di questa nuova linea Artifact-X sono le dimensioni dei modelli. La scala è ridotta rispetto ai Mortal Mind e, di conseguenza, anche la confezione che li accompagna. Parliamo di un modello alto 20 cm, quindi tutto è commisurato a questa altezza. Niente brown box, ma una scatola più tradizionale con immagini del prodotto in quasi tutti i lati. L'apertura avviene lateralmente sollevando tutta la sezione frontale. Subito si nota una busta nera serigrafata con il logo Artifact-X, all'interno c'è un foglio in bianco e nero con le istruzioni di montaggio e le funzionalità del nuovo Getter. Due blister in plastica trasparente accolgono il modello e tutti gli accessori. Nel primo contenitore abbiamo il Getter, le ali, la trivella, l'avambraccio dedicato, il cannone rotante e 5 mani sinistre alternative. Nel secondo troviamo la classica basetta CCS, il nuovo sostegno mobile, le due aste metalliche, il connettore, il braccio articolato e l'avambraccio con gli artigli, classico riferimento al Ryoma mode. Non può mancare una delle armi più iconiche del Getter Black, la Tomahawk, qui presente in versione potenziata.

IL MODELLO

Se pensate che la ridotta dimensione abbia inficiato sulla nota qualità CCS vi state sbagliando! In 20 cm ritroviamo tutta la grandissima cura e perfezione a cui siamo abituati con la linea Mortal Mind! L'Another Getter è uno spettacolo meraviglioso, dettagli, colorazione e mobilità sono al top. Le articolazioni godono sempre del sistema ad attrito con un'elevata tenuta, permettono al modello di replicare pose dinamiche di grande impatto. La semplicità con cui si muove ogni parte è incredibile, c'è sempre la giusta resistenza, ne troppo rigido ne troppo morbido. Anche l'impiego dei materiali è sempre molto accurato, il mix plastica/metallo fornisce ormai una solida garanzia costruttiva e CCS è maestra nel realizzarlo in modo esemplare. Non esiste un minimo segno o una piccola imperfezione, nemmeno sulle parti più minuscole, tutto è davvero super curato. La colorazione è poi davvero stupenda, il nero opaco si amalgama perfettamente con il grigio metallizzato più lucido ed i dettagli di color oro. Le sezioni interne a vista del petto e delle gambe mostrano pannellature ben definite in azzurro che riprendono vagamente lo stile visto sullo Shin Getter Mortal Mind. Con un'analisi più ravvicinata, possiamo notare anche inserimenti in viola che delimitano alcune zone, più precisamente sulle gambe, sulle spalle, sul pettorale, sul cannone ed anche sulla struttura delle ali. Veramente una realizzazione magnifica! Un altro dato significativo è il peso, il Getter fa registrare 560 grammi che, con le ali agganciate, salgono a 665. Questo si traduce in grande stabilità, soprattutto quando andiamo a replicare posizioni molto dinamiche con torsioni del busto e piegamenti estremi di gambe e caviglie. L'Another Getter Artifact-X si dimostra davvero un prodotto di grande qualità sotto qualsiasi punto di vista. Assente un qualsiasi sistema d'illuminazione, ma non se ne avverte la mancanza.

ACCESSORI

La dotazione accessori non è elevata, ma c'è tutto quello che serve per rappresentare la controparte apparsa nel videogame. Partiamo dalla trivella con aggancio magnetico al braccio destro. La presa della calamita è molto decisa e ben mantiene in posizione l'accessorio. Le tre tenaglie mobili poste ai lati hanno due sezioni per il movimento prensile, a noi la scelta di lasciarle chiuse o aperte.

Molto particolare il cannone posizionato sull'avambraccio sinistro. Decisamente accattivante la sua estetica con piccole sezioni interne in vista. Ruotando la canna da fuoco possiamo vedere queste parti muoversi realmente, un particolare questo davvero ben realizzato che, pur nella sua semplicità, valorizza notevolmente il tutto. Non parliamo poi del livello di dettaglio presente su questa arma, guardate le foto e giudicate!

Come abbiamo già detto, non manca una delle armi che più caratterizza il Getter, stiamo parlando ovviamente della Tomahawk. La scure è praticamente l'arma da taglio per eccellenza in quasi tutti i Getter Robot ed anche l'Another Getter ne possiede una. La versione riprodotta da CCS è strutturata con due grandi lame ed un corpo centrale ricco di dettagli. Sia la parte centrale, la testa e la sezione terminale dell'asta, godono di bellissimi particolari e incisioni colorate. Per farla impugnare al modello bisogna semplicemente rimuovere la parte terminale ed infilarla nell'apposita mano forata.

Il braccio articolato, in chiaro stile Getter 3, ha tutte le sezioni mobili che consentono un movimento molto ampio. Si aggancia alla spalla destra del modello, mentre nella parte terminale accoglie l'avambraccio con le lame laterali, la mano dotata dei classici artigli e le falangi mobili. L'impiego di questo accessorio si presta ad esposizioni molto dinamiche a patto di trovare una posizione ben studiata esteticamente ed uno spazio espositivo adeguato. L'effetto è davvero molto bello e crea un bel diversivo estetico.

Il vero fiore all'occhiello della dotazione accessori sono però le ali. Il back pack realizzato da CCS è davvero ben studiato e, ovviamente, realizzato. Le grandi ali, viola nella parte interna e nero opaco all'esterno, sono orientabili in diverse posizioni. Il design richiama in parte quelle dello Shin Getter 1 e sono impreziosite esteticamente con diversi dettagli incisi, tutti estremamente curati. Nella sezione centrale ne abbiamo due più piccole con la possibilità di essere aperte per donare più ampiezza visiva. Questo accessorio ha un discreto peso, questo grazie anche all'innesto delle articolazioni in metallo presenti. Per agganciarlo al Getter bisogna rimuovere la piccola placca dietro alla schiena, è fissata magneticamente alla sede. Fatto questo si procede all'innesto del perno, prima spingendolo all'interno e poi verso il basso per il bloccaggio finale. Nonostante l'aumento di peso, il nostro Another Getter non perde assolutamente la stabilità, mantiene sempre saldamente qualsiasi posizione andiamo a scegliere. Questo dimostra una grande attenzione nello sviluppo del modello e di tutte le sue componenti!

Poco da dire sulla basetta espositiva che ormai accompagna tutte le produzioni di CCS. Come sempre la colorazione nero lucido è spezzata dalla serigrafia oro con il nome del prodotto. Troviamo anche qui la nuova versione del sostegno e le aste metalliche in due lunghezze differenti. Una piccola novità è presente invece sul connettore, qui dotato di una piccola leva da premere per essere inserito sul retro del bacino. Una volta inserito si rilascia la levetta che blocca il perno all'interno della sede. Sullo stand espositivo il modello può essere esposto al top replicando pose dinamiche in volo davvero spettacolari.

COMMENTO FINALE

La nuova linea Artifact-X dimostra tutta la grande qualità produttiva di CCS. Il suo primo rappresentante, l'Another Getter, si dimostra un prodotto di altissima fattura lasciandoci sensazioni identiche a quelle dei modelli Mortal Mind. Nonostante le dimensioni ridotte, il modello è dotato di tutte le caratteristiche fondamentali che sono ormai diventate il marchio di fabbrica di questa azienda. Solido con articolazioni super resistenti, dettagli meravigliosi e l'inconfondibile stile di CCS, rendono questo Another Getter un modello davvero fantastico. A questo punto siamo davvero curiosi di vedere quale soggetto verrà realizzato in questa linea.

Come sempre il nostro grandissimo ringraziamento a CCS per averci inviato il prodotto per le nostre recensioni. Un grandissimo grazie a Giustino ed a tutto lo staff di Metalrobot.it per il supporto e lo spazio concessomi.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA ANOTHER GETTER ARTIFACT-X CCS 

 


 



 

 

 

  

sabato 13 giugno 2026

ULTIMATE DANCOUGA MORTAL MIND CCS

NOME DEL MODELLO: ULTIMATE DANCOUGA

PRODUTTORE: CCS

ANNO DI RILASCIO: 2025

PREZZO DI LISTINO IN YEN: 36.300

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ESTETICA: 9,5

COLORAZIONE/VERNICIATURA: 10

ACCESSORI: 8,5

ARTICOLAZIONI/POSABILITA': 9

CONFEZIONE - DIMENSIONE: 53 x 38 x 15 cm

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PRO

rivisitazione estetica spettacolare

colorazione top

articolazioni super resistenti

posabilità ottima

15 punti luce 

CONTRO

poca inclinazione delle caviglie

bisogna toglire il pettorale per ruotare le braccia

dotazione accessori non molto ampia

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La serie Mortal Mind di CCS ha ormai raggiunto livelli altissimi e prosegue con l’obbiettivo di proporre nuovi mecha sempre più curati e dettagliati, pronti a stupire ad ogni nuova uscita. La produzione CCS oggetto di questa recensione, rispetta tutte queste caratteristiche e propone un qualcosa di veramente devastante, sia in termini qualitativi che estetici. Il prototipo di questo modello è stato mostrato e aggiornato più volte nel corso del tempo, ma ora è finalmente una realtà definitiva! CCS presenta, tratto da Super Robot Wars 30, l’Ultimate Dancouga.

CONFEZIONE

Il modello Mortal Mind arriva nella classica confezione che ormai conosciamo. Dotata di maniglia in stile valigetta, rigorosamente serigrafata con il logo CCS, abbiamo il brown box con l’immagine a mezzo busto del mecha che occupa tutta la parte frontale. Per questa uscita troviamo anche una piccola novità grafica. Abbiamo due immagini più piccole sui lati corti della confezione. Sul retro la grande scritta in caratteri giapponesi con il nome del modello. Aprendo troviamo la copertina con due bellissime immagini del Dancouga e, come sempre sul retro, un primo piano del robot nel classico stile in bianco e nero. Un grande box in polistirolo e tre vassoi in plastica trasparente ci mostrano tutto il contenuto della produzione. Nel contenitore in polistirolo c’è il corpo del modello e tutte le parti più grandi che vanno a comporre l’estetica finale. Il back pack, il pettorale, gli scudi per le braccia e quelle per le gambe. Troviamo anche la grande spada ed il supporto per la base espositiva. Nei due blister più grandi sono invece distribuite tutte le altre parti di completamento da montare sulla struttura del Dancouga, la testa, due volti alternativi, i set di mani, le parti delle ali e la basetta con il nome del modello. Sotto di essa abbiamo il terzo blister con gli accessori più piccoli ed un quarto con ben 19 batterie! E si, l’Ultimate Dancouga di CCS è da record con ben 15 punti d’illuminazione a led! Non può mancare il libretto illustrativo con le istruzioni dettagliate per il montaggio delle singole parti e dei circuiti per l’illuminazione.

IL DANCOUGA

Come per l’Alteisen è necessaria una sequenza di montaggio per ottenere l’estetica finale del modello. Rispettare i passaggi risulta fondamentale, più che altro per comodità d’inserimento delle singole parti. Procedendo per sezioni si ottiene, nel modo più semplice possibile, tutto l’allestimento del Dancouga. Prima di procedere al montaggio vero e proprio bisogna inserire tutte le batterie negli appositi alloggiamenti. Nella dotazione ne troviamo di tre formati differenti. Le più grandi LR44, le medie CR 927 e le più piccole LR754.

Testa – circuito illuminazione occhi – 1 CR927

Ali – circuito illuminazione parte superiore – 6 LR44

Cannoni – circuito illuminazione bocche da fuoco – 2 CR927

Scudi avambracci – circuito illuminazione lama centrale – 2 CR927

Punte dei piedi – circuito illuminazione lama centrale – 2 CR927

Scudi laterali gambe – circuito illuminazione lame – 6 LR754

Per la testa l’accensione dei led si ottiene premendo il pulsante posto sul retro, mentre per tutte le altre sezioni, l’accensione avviene tramite attivazione magnetica.

L'Ultimate Dancouga concepito da CCS è alto 34 cm alla punta delle ali, 28 alla testa. L'ingombro dell'apertura alare invece arriva a 43 cm, una misura molto importante che però può essere variata grazie al movimento all'indietro di cui sono dotate. Il peso è di 1,9 kg e si fa davvero sentire quando lo si muove per andarlo a mettere in posizione. E' un modello davvero “ingombrante” e necessita di un cura particolare nella sua movimentazione. Le numerose parti appuntite presenti su braccia e gambe, il gigantesco pettorale, le grandi ali con il back pack mobile, potrebbero sembrare difficili da gestire. Con grande sorpresa però abbiamo riscontrato l'esatto contrario perché CCS ha calcolato benissimo tutta la realizzazione di queste sezioni, ovviamente accompagnate dalla presenza di articolazioni studiate appositamente per la gestione di tutta la fase della mobilità. L'ottima resistenza di cui sono dotate garantisce una grande stabilità e un'incredibile dinamicità al Dancouga. Strutturalmente il modello CCS non si discosta dai suoi predecessori. Abbiamo articolazioni in metallo pesante tutte gestite con il sistema dell'attrito, mentre le parti esterne sono in plastica di grande qualità. Numerosissimi sono i dettagli realizzati , alcuni davvero molto piccoli, tutti però sempre ben visibili e con un impatto visivo davvero incredibile. Se andiamo a confrontare le immagini del disegno originale con questo Mortal Mind, possiamo notare come lo stile CCS vada ad impattare in modo davvero rilevante sulle forme dell'Ultimate Dancouga. Risultato.....? Un design più dinamico e “moderno” che slancia notevolmente un mecha dai tratti originali più piatti e squadrati. Anche la colorazione beneficia di ottima cura e qualità realizzativa. Il colore predominante è il grigio scuro che occupa la maggior parte del corpo. Viene “spezzato” dalle sezioni di colore più chiaro dove troviamo toni argento e oro metallizzato. Queste sono poi ulteriormente inframezzate da piccole parti in rosso acceso. Come sempre CCS non sbaglia gli accostamenti cromatici dimostrando un grado di accuratezza e precisione davvero invidiabili.

GLI ACCESSORI

Nella confezione abbiamo a disposizione diversi accessori:

3 volti alternativi con aggancio magnetico

4 paia di mani intercambiabili, una mano destra singola e, queste già montate sul modello, quelle con le falangi mobili.

2 piccole else della spada con testa magnetica

la grande spada Dancuken – braccio trasparente mobile - basetta espositiva serigrafata con supporto mobile, due aste metalliche di lunghezze differenti ed un connettore di sostegno per il modello. Per quanto riguarda il cambio dei volti, operazione molto semplice, bisogna ogni volta rimuovere la testa, togliere la maschera facciale e sostituirla con un'altra. Come detto poco fa, il procedimento avviene tramite una connessione magnetica, niente perni o incastri strani, decisamente una scelta ottima che semplifica molto questa operazione. Una curiosità riguarda la sostituzione delle varie mani sul modello. Abbiamo un perno mobile che va ruotato in una determinata posizione quando si procede alla sostituzione dalle mani articolate a quelle in posa fissa. Scelta davvero curiosa da parte di CCS che ha ben specificato nelle istruzioni il procedimento. Se guardiamo attentamente i punti d'innesto delle mani, noteremo una sagoma diversa rispetto a quella con le falangi mobili. Passiamo ora alle due piccole else presenti nella dotazione. Questi due accessori sono la riproduzione dell'impugnatura della spada e, proprio come nelle varie scene del videogioco, esce dal fianco del robot venendo lanciata in aria. Per simulare questo CCS ha realizzato un apposito vano apribile dotato di molla. Una volta inserita l'elsa all'interno, basterà aprire il pannello per vedere la fuoriuscita dell'impugnatura della Dancuken. Questa operazione è possibile in entrambi i fianchi. L'utilizzo però principale dei due piccoli accessori è quello di dare l'accensione, tramite la loro testa dotata di magnete, alle varie sezioni con il circuito a led. Appoggiando in precisi punti si avrà l'accensione della luce rossa, toccando nuovamente si spegnerà. L'arma principale del nostro Ultimate Dancouga è la grande spada Dancuken. Nella confezione la troviamo nella sua forma classica dotata di pomello removibile per l'inserimento nelle apposite mani dedicate. In questa modalità potenziata il Dancouga può cambiare la forma della spada rendendola ancor più grande e devastante. Le due parti sotto le ali diventano l'upgrade della Dancuken facendola diventare la Danku Jinken. L'operazione è molto semplice, una volta rimosse le due parti si procede alla loro apertura. Successivamente si agisce direttamente sulla lama che, allungandosi, va a rivelare i punti di connessione per l'inserimento delle nuove sezioni. Abbiamo così ottenuto la Dancku Jinken. Possiamo riprodurre l'iconica posa a due mani grazie alla coppia dedicata presente nella confezione. Il modello riesce perfettamente a sostenere il peso della grande spada, senza alcun accessorio di sostegno. CCS però non ha lasciato nulla al caso ed ha inserito un braccio mobile di sostegno in plastica trasparente. Questo accessorio può essere agganciato sul retro del modello e, grazie alla testa a pinza, usato come fermo aggiuntivo per la Dacku Jinken. Chiudiamo la descrizione degli accessori con l'ormai classica basetta espositiva che accompagna tutte le produzioni Mortal Mind. Come sempre abbiamo il nome del mecha inciso in colorazione oro, sempre molto appariscente che ben contrasta il nero lucido della base. Anche per l'Ultimate Dancouga abbiamo il nuovo supporto mobile visto nell'Alteisen, più grande e più resistente nel sopportare il grande peso del modello. Completano il tutto le due aste metalliche con l'apposito connettore, la più lunga per le esposizioni in sospensione, mentre alla più corta è riservato il compito di sostenere il Dancouga appoggiato alla basetta espositiva. Per chi possiede molto spazio, io consiglio l'esposizione del modello insieme al display stand, magari riproducendo una bella posa dinamica in volo. Il colpo d'occhio è sicuramente fantastico.

Questa mia recensione arriva con molto ritardo rispetto a quando abbiamo ricevuto il prodotto da CCS. Purtroppo in alcune copie della prima tiratura è stato riscontrato un difetto di produzione che impediva l'inserimento delle ali sul back pack. Nel mio caso ho dovuto fare i conti con la rottura dei supporti, questo dovuto alla grande pressione da me esercitata nel provare ad inserire le ali sui perni. CCS ci ha prontamente fornito nuove parti, questa volta perfettamente funzionanti. La casa produttrice peraltro ci aveva già avvisati del possibile problema, cosa che abbiamo apprezzato moltissimo, segno di grande responsabilità e professionalità verso i collezionisti.

L'ultimate Dancouga Mortal Mind si è rivelato un grande modello, ben studiato ed ottimamente realizzato. Abbiamo apprezzato moltissimo il design concepito da CCS, colmo di particolari ed impreziosito ulteriormente da ben 15 punti luce! Dopo un primo approccio un po' destabilizzante dovuto alle dimensioni, al peso ed alla conformazione del modello, metterlo in posa e gestire ogni singola articolazione è stata una soddisfazione immensa. Le uniche pecche, se così possiamo chiamarle, sono la poca mobilità delle caviglie e dover rimuovere il pettorale per ruotare completamente le braccia. Al di là però di queste due osservazioni, promuoviamo assolutamente l'Ultimate Dancouga Mortal Mind che, pur essendo in origine un mecha trasformabile/componibile, non fa rimpiangere l'assenza di questa caratteristica.

Un grandissimo ringraziamento a CCS per la grande disponibilità ed il prezioso supporto. Doveroso, come sempre, anche il ringraziamento a tutto lo staff di Metalrobot.it che mi ha permesso di realizzare questa recensione.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA ULTIMATE DANCOUGA MORTAL MIND 

 


 

 

 

mercoledì 27 maggio 2026

EVANGELION UNIT 02 TYPE II - ANIMA - MORTAL MIND CCS

NOME DEL MODELLO: EVANGELION 02 TYPE II ANIMA

PRODUTTORE: CCS

ANNO DI RILASCIO: 2026

PREZZO DI LISTINO IN YEN: 33.000

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ESTETICA: 9

COLORAZIONE/VERNICIATURA: 10

ACESSORI: 10

ARTICOLAZIONI/POSABILITA': 10

CONFEZIONE - DIMENSIONE: 49 x 36 x1 8,5 cm

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PRO

articolazioni sempre al top

esteticamente super curato

colorazione stupenda

dotazione accessori super

CONTRO

praticamente nulla!

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Eccoci finalmente alla nuova produzione della grande linea Mortal Mind di CCS che, ad ogni uscita, genera sempre grandissime aspettative fra i collezionisti del settore. Il modello proposto riprende la licenza di Neon Genesis Evangelion Anima, presentandoci la Unit-02 Type II dal classico colore rosso. L’Evangelion Unit-02 Type II, introdotto in Neon Genesis Evangelion: ANIMA, è un aggiornamento dell’Unità originale-02. Pilotato da Asuka Langley Sohryu, è stato sottoposto a test utilizzando un corpo di prova prima di passare alla sua forma finale. Una delle novità che caratterizzano questa unità è l’utilizzo della Rectenna (Microwave Maser Power Feeding Rectenna) una sorta di grande ricevitore di energia che sfrutta le microonde. In questo modo l’Unità 02 amplia il raggio della sua mobilità, cosa che il cavo ombelicale non permette.

La Recensione

La confezione mantiene sempre la classica impostazione delle precedenti uscite, brown box con maniglia di trasporto a scomparsa abbellita con la sagoma del modello. Abbiamo però una piccola novità, questa volta la scatola è protetta da una pellicola termoretraibile. Pensiamo che CCS abbia introdotto questa protezione aggiuntiva per garantire ancor più sicurezza contro le possibili aperture furtive. All’interno abbiamo sempre la copertina lucida con una bellissimo art work dell’Eva, sul retro l’ormai immancabile primo piano sapientemente disegnato in bianco e nero. Dentro un box in polistirolo, anch’esso sigillato dalla carta protettiva, una busta nera contenente il libretto istruzioni e 3 blister in plastica trasparente riservati alla dotazione accessori edal display stand. Nel blocco di polistirolo troviamo ovviamente il modello, la Weapon Building, il sostegno per lo stand, due antenne di ricambio per la testa ed il circuito di illuminazione per gli occhi con l’apposita batteria. Come già detto, la base espositiva ha un blister a lei dedicato dove all’interno sono anche alloggiate le due aste metalliche di lunghezze differenti. Negli altri due vassoi sono invece dislocati tutti gli altri accessori che, come sempre, alzano il livello della produzione grazie alla loro superba realizzazione.

Ecco l’elenco del materiale inserito da CCS a corredo dell’unità 02.Weapon Building – Fucile LMG Powered 8 con kit up grade – unità di
contenimento N2 Bomb – Lancia di Longinus – Microwave Rectenna – Cavo Ombelicale + connettore – 2 Progressive Knife – 6 paia di mani alternative – supporti per armamenti – espositore trasparente con sostegni per la Rectenna – asta in metallo modulabile – display stand con 2 aste – supporto mobile – 3sostegni per il modello – 2 piccole antenne di ricambio per la testa – libretto istruzioni.

L’Evangelion 02 è alto 28 cm, 30 alla sommità delle spalle. Il corpo è strutturato con articolazioni ed alcune parti esterne in metallo, mentre
l’armatura esterna è in plastica. Il modello pesa a secco 520 grammi, ma raggiunge i 920 con tutto l’arsenale montato addosso. L’estetica è più longilinea rispetto a quella vista nel precedente Eva 01, abbiamo qui anche una sostanziale differenza nella conformazione dei piedi, cosa che richiede un piùattento posizionamento. Come sempre CCS ha realizzato con grande cura ogni dettaglio estetico del modello riproducendo piccole incisioni e scritte in diverse parti del corpo. La colorazione è ottenuta alternando due tonalità di rosso, una chiara ed una più scura, con inserti in grigio metallizzato, arancione e bianco. Il colpo d’occhio è come sempre eccezionale, risulta davvero impossibile non apprezzare l’estetica finale del nuovissimo Mortal Mind!  Anche sul fronte della mobilità, ma non avevamo dubbi, è stato svolto un grandissimo lavoro. Tutte le articolazioni hanno un altissimo livello di tenuta, pur essendo sempre di tipologia ad attrito. Molto interessante la soluzione adottata per il movimento del collo che può rimanere fisso o libero a seconda della posizione delle due protuberanze poste ai lati. Se sollevate, bloccano completamente l’articolazione del collo che appunto risulta libero di muoversi in diverse posizioni. Le grandi spalle hanno movimento indipendente e possono essere posizionate a nostro piacimento, soluzione questa che risulta fondamentale per bilanciare i pesi quando vengono aggiunte le varie armi sul retro. Le braccia salgono e scendono, avanzano verso il petto ed arretrano, ruotano a 360 gradi e girano sul proprio asse partendo dal bicipite in giù. A livello del gomito possiamo ottenere un totale piegamento fino a toccare completamente la spalla. Anche per il polso è stato concepito uno snodo che consente più mobilità, soprattutto quando l’Eva impugna una delle armi a disposizione. Pur essendo di piccole dimensioni riesce perfettamente a far sorreggere ogni tipo di accessorio scelto. Passiamo ora alla sezione centrale del corpo con il busto dotato di ben tre sezioni distinte che possono essere mosse anche in modo indipendente l’una dall’altra. Rotazioni, torsioni ed inclinazioni laterali sono realizzabili in modo semplice e con una fluidità davvero eccezionale, pur mantenendo sempre costante il grado di rigidità. Scendendo nella parte bassa possiamo notare una soluzione diversa per ampliare la mobilità delle gambe. I due fianchi del modello si sollevano, questo permette alle gambe di sollevarsi completamente. Sfruttando anche la rotazione del bacino, possiamo addirittura posizionare l’unità 02 con una gamba completamente alzata in verticale, un risultato questo davvero incredibile sul fronte del posizionamento! Anche l’escursione laterale è davvero ampia, questo grazie anche alla grandissima inclinazione di cui sono dotate le caviglie. In questa sezione è presente un giunto sferico che, ruotando, permette ai piedi di essere inclinati tantissimo. C’è anche la possibilità di muoverli verso il basso o verso l’alto, ma non solo, la punta ed il tacco hanno un proprio movimento proprio per ricercare l’appoggio ideale. Un lavoro davvero fantastico! Come citato all’inizio, dobbiamo tenere in considerazione  un fattore importante che riguarda la conformazione dei piedi di questo Eva 02. Abbiamo una forma con punta e tacco, questo si traduce in una minor superficie di appoggio a terra che implica una maggiore attenzione nel posizionamento del modello. Durante tutte le prove fatte vi possiamo assicurare di non aver avuto nessun problema di stabilità, ogni posizione scelta, da quella più semplice a quella più dinamica, il nostro Evangelion 02 ha sempre risposto in modo efficace senza mai prestare il fianco a cedimenti o cadute. L’Eva 02 Mortal Mind ha un unico circuito d’illuminazione ed è riservato agli occhi. Per inserirlo all’interno della testa bisogna rimuovere il pannello posteriore, mettere la batteria ed inserirlo nell’apposito spazio concepito. Fatta questa semplicissima operazione si riposiziona il pannello tolto in precedenza. L’attivazione del circuito è magnetica, basta appoggiare sopra alla testa una qualsiasi fonte calamitata per accendere e spegnere il led. Il circuito spegnerà autonomamente la luce dopo 5 minuti di utilizzo. 

La serie Mortal Mind, fin dal suo esordio, ci ha mostrato sempre l’importanza riservata verso la dotazione accessori di ogni modello. CCS ha sempre concepito e realizzato con grande cura armi ed ogni genere di parti da utilizzare sul personaggio di volta in volta prodotto. L’Evangelion 02 ovviamente non è da meno e può sfoggiare una realizzazione accessori di grande valore estetico e funzionale. Partiamo da quello che è a vista forse l’oggetto più ingombrante presente nella confezione, la Weapon Building, ovvero un contenitore portatile per il fucile LMG Powered 8 unitamente alle parti per il suo up grade. Solo a guardarlo esteticamente scatta la standing ovation, il box è davvero colmo di particolari davvero incredibili. Ci sono scritte, incisioni, sezioni in rilievo e pannellature! Insomma, una realizzazione che di prepotenza aumenta la bellezza estetica di questo accessorio. Ma non finisce qui, la Weapon Building è dotata di un vano interno dove appunto si possono inserire, grazie anche ad alcuni piccoli sostegni realizzati, il fucile LMG ed il suo kit di espansione. L’apertura del “cassetto” avviene ruotando la maniglia rossa che funge da blocco e sblocco del meccanismo. Alcune delle parti hanno addirittura un
fissaggio magnetico molto resistente. Tutto qui?…..assolutamente no, sul lato opposto CCS ha realizzato una sezione sganciabile che diventa l’Emergency Shield (scudo di emergenza) con tanto di impugnatura mobile e spazio interno per riporre due parti del fucile LMG! Anche per lo scudo il fissaggio alla Weapon Building è magnetico. Per finire in bellezza, tutta questa unità, grazie all’utilizzo di due parti opzionali, fra cui un telaio mobile completamente in metallo, può essere fissata dietro al bacino del modello. Cosa dire, voi lascereste una cosa del genere nella confezione?…..francamente direi di no, merita assolutamente l’esposizione insieme all’Eva! 

Abbiamo parlato dell’arma da fuoco a disposizione e della possibilità di essere portata ad un livello avanzato tramite un kit di espansione. La forma base è un classico fucile d’assalto con impugnatura di sostegno mobile. Ha due parti che si possono staccare ed attaccare magneticamente alla struttura ed è ovviamente ricco di dettagli. Prendetevi il tempo di osservare da vicino anche questo accessorio perché veramente si capisce la maniacalità realizzativa utilizzata da CCS! Per portare il LMG al livello superiore, dobbiamo smontarlo, rimuove determinate sezioni e rimontarlo con le nuove parti del kit up grade. Terminata questa semplice operazione otteniamo il New Type Pallet Rifle Powered 8 dotato di canna lunga e doppia impugnatura. Come per il suo contenitore, è possibile il fissaggio sul corpo dell’Eva 02. Grazie all’utilizzo di appositi fissatori opzionali presenti nella dotazione, possiamo appendere il fucile in diversi punti scegliendo di volta in volta una sua esposizione differente. E’ possibile agganciarlo dietro alle spalle, sotto gli avambracci ed ai lati delle gambe sfruttando i punti di fissaggio presenti sul telaio di sostegno della Weapon Building! Rimaniamo nel campo “esplosioni” con le 4 N2 Bomb dotate di apposito supporto/contenitore. La dicitura N2 significa “non nucleare” infatti queste bombe sfruttano l’energia elettromagnetica. Alte un paio di centimetri, sono realizzate in plastica trasparente di color verde con nucleo interno estraibile! Sul corpo esterno, si anche qui, possiamo osservare l’incredibile cura del dettaglio con il simbolo N2B, il corpo sagomato con anelli di contorno rossi. In pochi centimetri un livello realizzativo pazzesco! Le 4 bombe possono essere impugnate dal modello o riposte all’interno dell’apposito contenitore fornito. Copertura con fissaggio magnetico e possibilità di essere agganciato nei vari punti dedicati che abbiamo descritto prima. 

La Lancia di Longinus è una delle armi più iconiche della serie Evangelion. Anche in questa versione ANIMA è presente e viene usata dall’unita Evangelion 02 Type II. Nella confezione la troviamo separata in due parti che devono semplicemente essere unite per ottenere la forma completa. Quello che si ottiene è una lancia a doppia punta con una lunghezza di ben 52 centimetri! E’ realizzata in plastica ed ottimamente verniciata con tutta la serie di incisioni sul manico dell’impugnatura. Le due punte sono sottili, soprattutto nella parte
terminale e di conseguenza anche molto delicate. Nel blister sono protette da un piccolo connettore in plastica che le tiene saldamente bloccate. Bisogna prestare molta attenzione quando si decide di far impugnare la lancia al modello, il nostro consiglio è quello di inserire prima l’asta e poi fissare la doppia punta. In questo modo otteniamo più sicurezza ed evitiamo spiacevoli rotture. Certamente è un accessorio da gestire bene calcolando anche lo spazio espositivo che abbiamo a disposizione. 

Per la serie armi da taglio l’Eva 02 ha in dotazione due coltelli denominati Custom Progressive Knife, hanno lama pieghevole e sono alloggiati all’interno delle protuberanze sulle spalle. Aprendo l’apposito vano li troviamo richiusi e fissati magneticamente all’apposita sezione. Possono essere impugnati tramite l’apposita coppia di mani dedicate. Sempre grande cura con incisioni sapientemente riprodotte in diversi punti. 

L’ultima descrizione è riservata alla Microweave Rectenna, accessorio davvero  molto particolare. Estratta dal blister la troviamo nella sua forma chiusa e si applica al modello sfruttando uno dei sostegni in metallo presenti dietro alla spalla sinistra. Successivamente applichiamo, sempre magneticamente, il cavo ombelicale e l’altra estremità dietro alla schiena. Per fare questo bisogna preventivamente applicare il connettore magnetico, accessorio questo che può anche essere utilizzato per l’accensione e spegnimento del circuito luci. Possiamo qui decidere di lasciare la Rectenna chiusa o aprirla per realizzare la classica forma a croce. La parte centrale dell’accessorio è in metallo ed è dotato di snodi pieghevoli che ne consentono i movimenti. Questo risulta fondamentale per ottenere il miglior posizionamento possibile, anche in considerazione della presenza del cavo di connessione. L’impatto estetico che la Rectenna fornisce è incredibile, un qualcosa di molto particolare che fa assumere all’Eva 02 un aspetto un po’ fuori dal comune. CCS ci consente di esporre anche da solo questo accessorio, nella confezione abbiamo una piccola base circolare in plastica trasparente con un apposito supporto dove appoggiare la Rectenna. Se lo spazio a nostra disposizione è scarso questa opzione risulta davvero molto gradita, altro segno inequivocabile di grande attenzione verso i collezionisti del settore. Nulla da dire sulla realizzazione che, come per gli altri accessori, risulta essere di altissimo livello. 

Non può mancare l’ormai classico display stand con aste metalliche nella sua classica colorazione nera con nomenclatura in color oro, sempre molto bella da guardare. Troviamo inoltre il nuovo sistema di spostamento che è stato introdotto dall’Alteisen in poi e che si è rivelato davvero molto funzionale ed affidabile nel sorreggere i pesi massimi visti in precedenza. Come già accennato all’inizio, presenti tre connettori con inclinazioni differenti da applicare al modello, questo grazie alla rimozione di un pannello posto sul retro del bacino. Altra particolarità è l’introduzione di un asta metallica pieghevole che può essere utilizzata per offrire sostegno aggiuntivo al modello con la Rectenna montata in modalità chiusa. Tramite l’utilizzo di un secondo accessorio di appoggio, si va a fissare all’asta metallica completando la fase di sostegno aggiuntivo. Esteticamente risulta essere un po’ invasiva andando a “sporcare” quel feeling che si ottiene esponendo il modello sullo stand. Ovviamente parere questo del tutto personale.

Siamo giunti alla fine del nostro nuovo viaggio nello splendido universo Mortal Mind di CCS. La nuova produzione dedicata al secondo Evangelion in versione ANIMA si è dimostrata di grandissimo spessore, ma onestamente non avevamo dubbi! La qualità realizzativa sia sul modello che su tutta la serie di accessori presenti, colloca questa azienda sempre più al vertice del settore. Sorgono spontanee alcune domande, cosa ci è piaciuto di più in questa produzione e dove potrà arrivare CCS in futuro? Secondo noi questo Eva 02 ha tutto per diventare una delle migliori realizzazioni dell’anno in corso soprattutto se analizziamo il rapporto qualità prezzo. Credo che ad oggi nessun’altra casa produttrice possa sfoggiare tanta qualità ad un prezzo ancora tutto sommato contenuto o per lo meno giusto. Vogliamo sottolineare ancora una volta l’importanza degli accessori perché realmente diventano il valore aggiunto della produzione. Per il futuro CCS ha già mostrato nuovi progetti, anche sulle nuove linee Artifact-X e FigScript. La nostra speranza è che l’introduzione di queste nuove serie non vada a modificare la grande qualità a cui siamo abituati. Siamo però sicuri che CCS saprà ben ponderare le scelte e ottimizzare al meglio i tempi delle uscite. Il nuovo Evangelion 02 è qui e ringraziamo tantissimo CCS per avercelo inviato in anteprima. Un sincero e doveroso ringraziamento a tutto lo staff di Metalrobot.it che ha permesso al sottoscritto di realizzare tutta la recensione! 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA EVANGELION UNIT 02 ANIMA