domenica 23 settembre 2012

LT.JIM GORDON HOT TOYS - TOY FAIRS EXCLUSIVE 2012

La seire di film dedicata a Batman è grande fonte d’ispirazione per la realizzazione di splendide action doll da parte di Hot Toys, la trilogia del Cavaliere Oscuro ci ha fino ad ora regalato degli splendidi personaggi come Joker DX01, Batman DX02 e il bellissimo Bat Suit version Exclusive 2011. Questa volta però Hot Toys ha deciso di realizzare una doll dedicata al mitico Commissario Gordon, nel film interpretato dal bravissimo Gary Oldman. La realizzazione prende spunto dal secondo film, The Dark Knight, dove il non ancora Commissario Jim Gordon riesce con una operazione in tenuta SWAT a fermare e catturare Joker. La doll in questione è stata realizzata in tiratura limitata a soli 900 esemplari per il Toy Fairs 2012, sulla confezione è di fatto inciso il marchio Hot Toys Exclusive. La scatola misura 41 x 27 x 15 cm, l’artwork frontale è stato realizzato usando l’immagine di Jim Gordon con un effetto satinato giallo, sul lato destro troviamo un foro che serve per estrarre il box interno dove è alloggiata la doll unitamente agli accessori. Vediamo nel dettaglio il contenuto…..al centro il personaggio in tenuta Swat, sui due lati troviamo un fucile a pompa, una pistola, 2 paia di occhiali, il casco e la maschera Swat, 2 fascette bianche, la ricetrasmittente, 2 perni per i polsi e 4 paia di mani, 5 se contiamo anche quello già montato sulla doll, immancabile come sempre la solita basetta espositiva di forma ovale con il sostegno ed il nome del personaggio. Jim Gordon è alto 30 cm per un peso di 270 grammi, il volto dell’attore Gary Oldman è stato riprodotto davvero molto bene, si notano senza problemi le grinze della pelle intorno agli occhi e sulla fronte. Anche la divisa Swat è curata in ogni minimo particolare, il giubbotto antiproiettile con scritta sulla schiena, tasca laterale e cerniera frontale, può essere rimosso grazie ai due blocchi a strappo velcrati  laterali, sul braccio sinistro troviamo il logo della squadra Swat di Gotam City mentre sul retro dei pantaloni c’è l’alloggiamento per la ricetrasmittente con tanto di chiusura elastica. Questo apparecchio radio è dotato di microfono estensibile, la sua parte terminale viene fissata sul petto facendo passare il cavo sotto al braccio della doll, da notare il marchio Motorola perfettamente leggibile nonostante le piccole dimensioni del microfono! Sul fianco destro è posizionata la fondina per la pistola, è assicurata alla doll grazie al sostegno della cintura e alle due cinghie intorno alla gamba destra, queste parti possono essere regolate a piacimento andando a stringere o allargare agendo sulle due fibbie di chiusura. Sulla gamba sinistra troviamo invece una grande sacca porta oggetti, anche quì molto belli i dettagli, cuciture, blocchi in plastica per l’apertura e chiusura ed anche una piccola tasca laterale con apertura a strappo. Anche per la sacca è possibile regolare il fissaggio con il medesimo procedimento descritto per la fondina della pistola. Scendendo verso il basso troviamo le ginocchiere di protezione, anch’esse regolabili, e gli anfibi militari…..come per le altre parti descritte i livello di dettaglio è davvero ottimo, sugli scarponcini si notano perfettamente i lacci e le pieghe della pelle. Analizziamo ora le armi da fuoco in dotazione, fucile a pompa e pistola…..il fucile è lungo 18 cm e d è dotato di cinghia regolabile, l’arma può simulare il caricamento del colpo grazie alla mobilità dell’impugnatura lungo la canna, ma non finisce qui, è possibile addirittura aprire e chiudere l’otturatore agendo direttamente sulla leva posta lateralmente! La pistola invece è lunga 4 cm, ma anche per quest’arma cura maniacale dei dettagli…..estrazione del caricatore, simulazione del caricamento, smontaggio in due parti…..credo che Hot Toys non abbia davvero trascurato nulla andando a realizzare particolari davvero incredibili! La doll gode di ben 30 punti di snodo permettendo teoricamente numerosi movimenti, ma come spesso accade questo potenziale viene limitato dall’aderenza dei vestiti, purtroppo credo che ben poco si possa fare per risolvere questo problema, diciamo che su questa doll non è così accentuato come in altre dato che la tuta di stoffa in  alcuni punti è sufficientemente larga e permette escursioni abbastanza ampie. Il punto debole come sempre è la resistenza delle articolazioni che risultano essere sempre molto morbide e con una resistenza davvero molto scarsa  soprattutto a livello delle ginocchia. Nessun miglioramento anche per i perni delle mani che simulano il movimento dei polsi, anche per questo personaggio troviamo i soliti incastri scomodi come quelli visti ad esempio sul Batman Dx02. In generale però il nostro Jim Gordon riesce ad assumere numerose pose dinamiche volte a simulare quelle che possono essere le tipiche azioni svolte dagli agenti delle squadre Swat, purtroppo realizzando il report fotografico non ho potuto replicare la scena dell’arresto di Joker dato che la mia collezione è priva del bellissimo Dx01, rimedierò sicuramente all’uscita della versione 2.0 prevista per Dicembre ^__^ Come per Batman e Joker anche Jim Gordon può vantare una superba rappresentazione in termini di somiglianza e cura nei dettagli, impossibile negare di avere davanti una fedele copia dell’attore Gary Oldman, non parlo solamente delle fattezze del volto, ma anche delle proporzioni del corpo che mi sembrano davvero fedeli alla controparte cinematografica. Quello che davvero mi lascia perplesso è il continuo impiego di snodi e giunture non a scatto che andrebbero realmente ad eliminare i problemi di stabilità di queste action doll, soprattutto m’infastidisce il fatto che Hot Toys non voglia fare quel piccolo sforzo in più che le consentirebbe di fare davvero il salto di qualità definitivo anche dal punto di vista puramente tecnico. Ovviamente queste sono considerazioni personali, confrontandomi con altri collezionisti ho potuto appurare che per molti questo non rappresenta un grande problema, personalmente però ritengo che un prodotto che costi in media 200 euro debba soddisfare tutti i fattori della sua produzione, estetici e tecnici. Come sempre vi lascio al mio report fotografico…..stay tuned!


venerdì 21 settembre 2012

GX51 GETTER DRAGON SOUL OF CHOGOKIN

Torniamo a parlare di un modello dedicato alla saga Getter Robot e più precisamente del Gx51 Getter Dragon. Uscito nel 2009, questo modello, tratto dalla serie Shin Getter The Last Day, segna l'arrivo di Bandai nel “territorio” dove solo Aoshima fino a quel momento aveva tratto ispirazione per la maggior parte delle sue produzioni. Il Getter Dragon è figlio dell'ultima generazione di Soul of Chogokin non trasformabili, metallo, grandissima posabilità e dimensioni contenute, Bandai nel corso del tempo ha ottimizzato sempre più i nuovi snodi che vedono la loro introduzione definitiva sul Gx45 Mazinger Z. Cominciamo a vedere qual' è la sostanza del Gx51.....la scatola è di medie dimensioni, con i suoi  25 x 17 x 8 cm offre davvero un ingombro minimo. L'artwork sulla confezione adotta la medesima disposizione grafica usata sul già citato Gx45  con l'immagine  del volto in primo piano, scritta in diagonale e figura intera laterale, del resto anche il successivo Gx52, già recensito su queste pagine, riporta la medesima immagine. All'interno troviamo un contenitore in polistirolo dove è alloggiato il Getter Dragon e 3 blister in plastica con i diversi accessori in dotazione.....nel primo troviamo la mach wing, la testa, gli spallacci con i perni di fissaggio, 2 avambracci accoppiati, 2 normali ed il gancio per il display stand. Il secondo blister accoglie i 3 set di mani e 3 diversi sostegni per la basetta espositiva, nel terzo e ultimo blister trovano sede i due grandi tomahawk e la base con il nome del modello. Il Getter Dragon è alto 17,5 cm e raggiunge il ragguardevole peso di 465 grammi, è costituito quasi completamente in metallo e le uniche parti in plastica sono la testa, i coprispalla, gli avambracci ed i piedi. Come ho scritto all'inizio dell'articolo questo Gx51 ha grandissima posabilità, gli snodi ad estrazione al bacino consentono un'apertura delle gambe incredibilmente ampia, impensabile fino a qualche anno prima di queste produzioni. Le ginocchia adottano gli sportelli a scomparsa già visti sul Gx45 e 47, questa soluzione permette all'articolazione di ruotare ben oltre i 90 gradi consentendo al modello di adottare anche pose in ginocchio! Anche sulle caviglie troviamo snodi ad estrazione che ovviamente consentono un'inclinazione davvero notevole, questo   permette al piede di toccare terra in tutte le pose che il modello può assumere.....forse in alcuni frangenti più estremi non è bellissima da vedere, ma il lavoro svolto da questa articolazione è fondamentale garantendo sempre un' ottima stabilità. Nella parte alta abbiamo differenti movimenti per torace ed addome, il primo può inclinarsi sia in avanti che in laterale, il secondo ruota in ogni direzione. Gli avambracci flettono molto raggiungendo la quasi totale chiusura, i polsi sono snodati e le spalle ruotano e si aprono grazie agli snodi a scatto. I coprispalla  sono svincolati dalle spalle, complice un perno che ne gestisce i movimenti, possono essere spostati e orientati in modo da seguire le inclinazioni delle braccia. La testa infine gode di notevole libertà di movimento, anche per questa parte viene utilizzato un doppio snodo che consente ampie escursioni in ogni direzione. La colorazione e l'estetica “pompata” sono fedeli alla controparte televisiva mentre la verniciatura si attesta sui soliti ottimi livelli a cui Bandai ci ha abituati, l'unica nota stonata è la leggera differenza di tonalità fra gli avambracci e le mani che risultano essere di un rosso leggermente più chiaro.....da segnalare anche l'impossibilità di sollevare le braccia verso l'alto una volta applicata al modello la mach wing, la parte delle spalle è un tutt’uno  con le ali e di conseguenza limita molto i movimenti delle braccia. Il display stand è davvero molto pratico e funzionale, il Getter Dragon può essere esposto a terra o addirittura in sospensione grazie all'impiego dell'apposito accessorio che ne garantisce la tenuta. Bandai realizza un altro piccolo capolavoro, le soluzioni tecniche utilizzate unite alla grande quantità di metallo, rendono il Gx51 Getter Dragon un must per tutti i collezionisti e appassionati della Getter saga. Con questi soggetti non trasformabili credo che Bandai abbia raggiunto davvero il top della sua produzione dimostrando ancora una volta la propria supremazia nella realizzazione tecnica ed estetica, dispiace molto non vedere realizzati nella linea Soul of Chogokin gli altri due Mecha principali di questa serie, il Black Getter e soprattutto lo Shin Getter.....speriamo che in un prossimo futuro Bandai ritorni sui propri passi regalandoci ancora Gx di questo calibro.....al prossimo up date.