La seire di film dedicata a Batman è grande fonte d’ispirazione per la
realizzazione di splendide action doll da parte di Hot Toys, la trilogia del
Cavaliere Oscuro ci ha fino ad ora regalato degli splendidi personaggi come
Joker DX01, Batman DX02 e il bellissimo Bat Suit version Exclusive 2011. Questa
volta però Hot Toys ha deciso di realizzare una doll dedicata al mitico
Commissario Gordon, nel film interpretato dal bravissimo Gary Oldman. La
realizzazione prende spunto dal secondo film, The Dark Knight, dove il non
ancora Commissario Jim Gordon riesce con una operazione in tenuta SWAT a
fermare e catturare Joker. La doll in questione è stata realizzata in tiratura
limitata a soli 900 esemplari per il Toy Fairs 2012, sulla confezione è di
fatto inciso il marchio Hot Toys Exclusive. La scatola misura 41 x 27 x 15 cm,
l’artwork frontale è stato realizzato usando l’immagine di Jim Gordon con un effetto
satinato giallo, sul lato destro troviamo un foro che serve per estrarre il box
interno dove è alloggiata la doll unitamente agli accessori. Vediamo nel
dettaglio il contenuto…..al centro il personaggio in tenuta Swat, sui due lati
troviamo un fucile a pompa, una pistola, 2 paia di occhiali, il casco e la
maschera Swat, 2 fascette bianche, la ricetrasmittente, 2 perni per i polsi e 4
paia di mani, 5 se contiamo anche quello già montato sulla doll, immancabile
come sempre la solita basetta espositiva di forma ovale con il sostegno ed il
nome del personaggio. Jim Gordon è alto 30 cm per un peso di 270 grammi, il
volto dell’attore Gary Oldman è stato riprodotto davvero molto bene, si notano
senza problemi le grinze della pelle intorno agli occhi e sulla fronte. Anche
la divisa Swat è curata in ogni minimo particolare, il giubbotto antiproiettile
con scritta sulla schiena, tasca laterale e cerniera frontale, può essere rimosso
grazie ai due blocchi a strappo velcrati laterali, sul braccio sinistro troviamo il
logo della squadra Swat di Gotam City mentre sul retro dei pantaloni c’è l’alloggiamento
per la ricetrasmittente con tanto di chiusura elastica. Questo apparecchio
radio è dotato di microfono estensibile, la sua parte terminale viene fissata
sul petto facendo passare il cavo sotto al braccio della doll, da notare il
marchio Motorola perfettamente leggibile nonostante le piccole dimensioni del
microfono! Sul fianco destro è posizionata la fondina per la pistola, è
assicurata alla doll grazie al sostegno della cintura e alle due cinghie
intorno alla gamba destra, queste parti possono essere regolate a piacimento
andando a stringere o allargare agendo sulle due fibbie di chiusura. Sulla
gamba sinistra troviamo invece una grande sacca porta oggetti, anche quì molto
belli i dettagli, cuciture, blocchi in plastica per l’apertura e chiusura ed
anche una piccola tasca laterale con apertura a strappo. Anche per la sacca è
possibile regolare il fissaggio con il medesimo procedimento descritto per la
fondina della pistola. Scendendo verso il basso troviamo le ginocchiere di
protezione, anch’esse regolabili, e gli anfibi militari…..come per le altre
parti descritte i livello di dettaglio è davvero ottimo, sugli scarponcini si
notano perfettamente i lacci e le pieghe della pelle. Analizziamo ora le armi
da fuoco in dotazione, fucile a pompa e pistola…..il fucile è lungo 18 cm e d è
dotato di cinghia regolabile, l’arma può simulare il caricamento del colpo
grazie alla mobilità dell’impugnatura lungo la canna, ma non finisce qui, è
possibile addirittura aprire e chiudere l’otturatore agendo direttamente sulla
leva posta lateralmente! La pistola invece è lunga 4 cm, ma anche per quest’arma
cura maniacale dei dettagli…..estrazione del caricatore, simulazione del
caricamento, smontaggio in due parti…..credo che Hot Toys non abbia davvero
trascurato nulla andando a realizzare particolari davvero incredibili! La doll
gode di ben 30 punti di snodo permettendo teoricamente numerosi movimenti, ma
come spesso accade questo potenziale viene limitato dall’aderenza dei vestiti,
purtroppo credo che ben poco si possa fare per risolvere questo problema,
diciamo che su questa doll non è così accentuato come in altre dato che la tuta
di stoffa in alcuni punti è sufficientemente
larga e permette escursioni abbastanza ampie. Il punto debole come sempre è la
resistenza delle articolazioni che risultano essere sempre molto morbide e con
una resistenza davvero molto scarsa soprattutto a livello delle ginocchia. Nessun
miglioramento anche per i perni delle mani che simulano il movimento dei polsi,
anche per questo personaggio troviamo i soliti incastri scomodi come quelli
visti ad esempio sul Batman Dx02. In generale però il nostro Jim Gordon riesce
ad assumere numerose pose dinamiche volte a simulare quelle che possono essere
le tipiche azioni svolte dagli agenti delle squadre Swat, purtroppo realizzando
il report fotografico non ho potuto replicare la scena dell’arresto di Joker
dato che la mia collezione è priva del bellissimo Dx01, rimedierò sicuramente
all’uscita della versione 2.0 prevista per Dicembre ^__^ Come per Batman e
Joker anche Jim Gordon può vantare una superba rappresentazione in termini di
somiglianza e cura nei dettagli, impossibile negare di avere davanti una fedele
copia dell’attore Gary Oldman, non parlo solamente delle fattezze del volto, ma
anche delle proporzioni del corpo che mi sembrano davvero fedeli alla
controparte cinematografica. Quello che davvero mi lascia perplesso è il
continuo impiego di snodi e giunture non a scatto che andrebbero realmente ad
eliminare i problemi di stabilità di queste action doll, soprattutto m’infastidisce
il fatto che Hot Toys non voglia fare quel piccolo sforzo in più che le
consentirebbe di fare davvero il salto di qualità definitivo anche dal punto di
vista puramente tecnico. Ovviamente queste sono considerazioni personali,
confrontandomi con altri collezionisti ho potuto appurare che per molti questo
non rappresenta un grande problema, personalmente però ritengo che un prodotto
che costi in media 200 euro debba soddisfare tutti i fattori della sua
produzione, estetici e tecnici. Come sempre vi lascio al mio report fotografico…..stay
tuned!
domenica 23 settembre 2012
venerdì 21 settembre 2012
GX51 GETTER DRAGON SOUL OF CHOGOKIN
Torniamo a parlare di un modello dedicato alla
saga Getter Robot e più precisamente del Gx51 Getter Dragon. Uscito nel 2009,
questo modello, tratto dalla serie Shin Getter The Last Day, segna l'arrivo di
Bandai nel “territorio” dove solo Aoshima fino a quel momento aveva tratto
ispirazione per la maggior parte delle sue produzioni. Il Getter Dragon è
figlio dell'ultima generazione di Soul of Chogokin non trasformabili, metallo,
grandissima posabilità e dimensioni contenute, Bandai nel corso del tempo ha
ottimizzato sempre più i nuovi snodi che vedono la loro introduzione definitiva
sul Gx45 Mazinger Z. Cominciamo a vedere qual' è la sostanza del Gx51.....la
scatola è di medie dimensioni, con i suoi
25 x 17 x 8 cm offre davvero un ingombro minimo. L'artwork sulla
confezione adotta la medesima disposizione grafica usata sul già citato
Gx45 con l'immagine del volto in primo piano, scritta in
diagonale e figura intera laterale, del resto anche il successivo Gx52, già
recensito su queste pagine, riporta la medesima immagine. All'interno troviamo
un contenitore in polistirolo dove è alloggiato il Getter Dragon e 3 blister in
plastica con i diversi accessori in dotazione.....nel primo troviamo la mach
wing, la testa, gli spallacci con i perni di fissaggio, 2 avambracci
accoppiati, 2 normali ed il gancio per il display stand. Il secondo blister
accoglie i 3 set di mani e 3 diversi sostegni per la basetta espositiva, nel
terzo e ultimo blister trovano sede i due grandi tomahawk e la base con il nome
del modello. Il Getter Dragon è alto 17,5 cm e raggiunge il ragguardevole peso
di 465 grammi, è costituito quasi completamente in metallo e le uniche parti in
plastica sono la testa, i coprispalla, gli avambracci ed i piedi. Come ho
scritto all'inizio dell'articolo questo Gx51 ha grandissima posabilità, gli
snodi ad estrazione al bacino consentono un'apertura delle gambe
incredibilmente ampia, impensabile fino a qualche anno prima di queste produzioni.
Le ginocchia adottano gli sportelli a scomparsa già visti sul Gx45 e 47, questa
soluzione permette all'articolazione di ruotare ben oltre i 90 gradi
consentendo al modello di adottare anche pose in ginocchio! Anche sulle
caviglie troviamo snodi ad estrazione che ovviamente consentono un'inclinazione
davvero notevole, questo permette al
piede di toccare terra in tutte le pose che il modello può assumere.....forse
in alcuni frangenti più estremi non è bellissima da vedere, ma il lavoro svolto
da questa articolazione è fondamentale garantendo sempre un' ottima stabilità.
Nella parte alta abbiamo differenti movimenti per torace ed addome, il primo
può inclinarsi sia in avanti che in laterale, il secondo ruota in ogni
direzione. Gli avambracci flettono molto raggiungendo la quasi totale chiusura,
i polsi sono snodati e le spalle ruotano e si aprono grazie agli snodi a
scatto. I coprispalla sono svincolati
dalle spalle, complice un perno che ne gestisce i movimenti, possono essere
spostati e orientati in modo da seguire le inclinazioni delle braccia. La testa
infine gode di notevole libertà di movimento, anche per questa parte viene
utilizzato un doppio snodo che consente ampie escursioni in ogni direzione. La
colorazione e l'estetica “pompata” sono fedeli alla controparte televisiva
mentre la verniciatura si attesta sui soliti ottimi livelli a cui Bandai ci ha
abituati, l'unica nota stonata è la leggera differenza di tonalità fra gli
avambracci e le mani che risultano essere di un rosso leggermente più chiaro.....da
segnalare anche l'impossibilità di sollevare le braccia verso l'alto una volta
applicata al modello la mach wing, la parte delle spalle è un tutt’uno con le ali e di conseguenza limita molto i
movimenti delle braccia. Il display stand è davvero molto pratico e funzionale,
il Getter Dragon può essere esposto a terra o addirittura in sospensione grazie
all'impiego dell'apposito accessorio che ne garantisce la tenuta. Bandai
realizza un altro piccolo capolavoro, le soluzioni tecniche utilizzate unite alla
grande quantità di metallo, rendono il Gx51 Getter Dragon un must per tutti i
collezionisti e appassionati della Getter saga. Con questi soggetti non
trasformabili credo che Bandai abbia raggiunto davvero il top della sua
produzione dimostrando ancora una volta la propria supremazia nella
realizzazione tecnica ed estetica, dispiace molto non vedere realizzati nella
linea Soul of Chogokin gli altri due Mecha principali di questa serie, il Black
Getter e soprattutto lo Shin Getter.....speriamo che in un prossimo futuro
Bandai ritorni sui propri passi regalandoci ancora Gx di questo calibro.....al
prossimo up date.
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GETTER ROBOT,
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