domenica 22 marzo 2020

BUMBLEBEE DLX SCALE BY 3A

Dopo svariate rappresentazioni nella maestosa scala Premium, l'azienda 3a decide di aprire la produzione della nuova serie DLX, con misure decisamente più contenute. Parliamo di modelli della serie Transformers con misure che vanno dai 22 cm ai 30. Il primo ad inaugurare la nuova serie è il famosissimo Bumblebee, tratto ovviamente dall'ultima pellicola a lui interamente dedicata.

Il prodotto è curatissimo in ogni sua parte, dalla confezione a vetrina fino all'ultimo pezzo che lo compone. La struttura è quasi totalmente il metallo, mentre la corazza esterna è realizzata in plastica. Sostanzialmente 3A propone un modello in pieno stile Metal Build, ma dal peso decisamente superiore, parliamo di 550 grammi!

Grandiosa posabilità, il nostro Bumblebee, grazie a tutti gli snodi presenti, può riprodurre pose dinamiche incredibili. Eccezionale il lavoro sulla schiena dell'autobot che consente un piegamento davvero notevole. Tutte le articolazioni sono ad attrito, ma la grande resistenza fra le parti garantisce sempre una tenuta eccezionale, anche su di una gamba sola! 

La verniciatura poi è da urlo con tutta una serie di sporcature che replicano in modo impeccabile l'estetica vista nel film. Un lavoro di painting davvero eccezionale su tutto il modello.

La dotazione accessori comprende tre coppie di mani, due coppie di sportelli (questi in dimensioni diverse), il cannone per il braccio, due teste dotate di luci e una bellissima basetta espositiva, quest'ultima spudoratamente copiata da quella Bandai.....ma questo è un bene. Anche esposto in sospensione, il braccio della basetta non presta mai il fianco a cedimenti, garantendo sempre un'ottima tenuta per il nostro Bumblebee. 

Per me è il primo prodotto della casa  3A e devo dire che ne sono rimasto veramente molto soddisfatto. Ottimo rapporto qualità/prezzo, finitura e cura generale di altissimo livello. Un produzione da promuovere a pieni voti che apre le porte della mia collezione anche agli altri personaggi della serie DLX.




sabato 7 dicembre 2019

POWERED RED & 150 GERBERA STRAIGHT [POWER] OPTION SET - METAL BUILD

Benvenuti al festival dell’esagerazione, dove tutto è veramente enorme! Ritorniamo nel mondo di Gundam Seed Astray per occuparci del secondo set accessori dedicato al Red Frame della serie Metal Build. Dopo la Flight Unit, ecco arrivare il set Powered Red & 150 Gerbera Straight (Power). Uscito come prodotto TWS (Tamashii Web Shop) il set in questione è stato lanciato ad un prezzo di, parliamo del mercato nipponico, ben 22000 yen. Il Red Frame all’uscita ne costava 19800……

Ma lasciamo da parte il discorso prezzi ed entriamo nel dettaglio con la descrizione di ciò che offre questo imponente set extra. La confezione riprende la grafica e lo stile usati su quella dell’Astray, con colori di sfondo bianco e rosso. All’interno due blister in plastica presentano il contenuto. Ovviamente l’occhio viene immediatamente rapito dall’enorme 150 Gerbera Straight [Power] che occupa tutta la parte centrale. Il resto del set comprende due possenti braccia aggiuntive, un nuovo back pack, due perni di aggancio per fissare le braccia e tutta una serie di parti per formare un nuovo stand espositivo. Ci sono anche due appositi sostegni per esporre in orizzontale l’enorme 150 Gerbera.

Il montaggio dei nuovi arti è davvero molto semplice, si staccano le braccia normali e si applicano gli appositi perni che hanno il compito di bloccare lateralmente il nuovo upgrade. Sul retro bisogna far ruotare verso il basso il back pack originale liberando la sede di aggancio per la Drive System Arm Unit. Completata questa operazione si possono fissare le nuove braccia al corpo dell’Astray e, come ultimo passaggio, si va ad inserire il nuovo back pack. Questo semplice pezzo di plastica ha il compito di bloccare definitivamente la Arm Unit alla schiena del Red Frame. La nuova unità è davvero ben realizzata, ci sono molti dettagli che impreziosiscono esteticamente il tutto. Gli snodi e gran parte delle braccia sono in metallo ed il tutto ha decisamente un bel peso. Il busto del modello viene messo veramente a dura prova, ma anche il resto del corpo ne risente abbastanza. Diventa quasi obbligatoria l’esposizione con l’ausilio del display stand! La Drive System Arm Unit dispone di parti apribili, ne troviamo sul retro della braccia e sulle spalle. La mobilità dei nuovi arti è decisamente molto valida, si possono ruotare a 360 gradi ed anche completamente sul proprio asse. Diverso invece il piegamento dell’avambraccio che non riesce a chiudersi completamente. Le grandi spalle hanno un proprio snodo che ne consente movimenti indipendenti dal resto della struttura. Si possono alzare, ruotare ed inclinare in base alla posizione scelta per le braccia. I pannelli rossi laterali si sollevano creando ancor più spazio per i movimenti più estremi. Le mani hanno tutte le dita mobili e sono state dotate di un apposito aggancio per la corretta impugnatura delle armi. La presa risulta essere decisamente salda, ogni arma viene praticamente bloccata sul palmo e trattenuta dalle dita. Sul retro della Arm Unit troviamo anche due supporti mobili per alloggiare la/le Katane Gerbera Straight. Se si possiede anche il terzo set extra, sarà quindi possibile allestire contemporaneamente le due spade. Questi supporti, grazie al braccio mobile, consentono alla Katana di ruotare in avanti per essere impugnata.

Passiamo ora all’enorme 150 Gerbera Straight [Power]. Quest’arma gigantesca è praticamente l’impugnatura della Gerbera Straight ingrandita a dismisura. Il numero 150 rappresenta, ovviamente nella storia, i metri di lunghezza. Nel nostro set raggiunge la ragguardevole lunghezza di 45 cm! Esteticamente la realizzazione è veramente sbalorditiva, soprattutto per i particolari dell’elsa e del pomello di chiusura. Le particolarità di quest’arma sono due, può diventare un cannone o, separando alcune parti, aggiungere nuove armi alla dotazione del Red Frame. L’elsa della 150 Gerbera si divide in 2 coppie chiamate Gerbera Tool A e Gerbera Tool B. Il Tool A assomigliano a grandi tirapugni con due lame laterali, mentre il Tool B sono due sciabole dalla forma leggermente ricurva con la lama che fuoriesce dall’interno dell’impugnatura. Il pannello removibile dalla parte finale della  150 Gerbera Straight [Power] diventa uno scudo chiamato Gerbera Shield. Può essere ovviamente impugnato o posizionato sulla schiena dell’Astray.

L’arma definitiva del nostro Powered Red, questo il nome corretto dell’Astray in questa configurazione, è il Positron Blaster Cannon. La versione cannone della 150 Gerbera Straight [Power] rappresenta il top dell’armamento di questo set. Sull’asta nera ci sono 3 parti apribili, una di queste nasconde al suo interno l’impugnatura vera e propria. Come per le altre armi, il fissaggio alla mano avviene nel medesimo modo citato in precedenza. Per sorreggere l’enorme cannone serviranno i due appositi supporti che troviamo nella dotazione accessori. Sono comprese anche 3 prolunghe per variare la posizione della 150 Gerbera Straight [Power]. Per una maggior sicurezza e spettacolarità delle posa realizzabile, è chiaramente consigliato l’uso dello stand anche sul Red Frame, anche se con i piedi be appoggiati a terra, il modello può essere tranquillamente esposto.

Per i possessori dell’Astray Red Frame Metal Build, questo set extra rappresenta una vera e propria chicca, ammesso che il risultato estetico incontri il proprio gusto. Non è certamente una cosa per tutti e la distribuzione tramite Tamashii Web Shop non aiuta sicuramente. Come sempre la realizzazione Bandai è impeccabile, curata in ogni minimo dettaglio senza l’ombra di una qualsiasi imperfezione. Uscito ormai da due anni, la reperibilità del Powered Red & 150 Gerbera Straight (Power) option set non è semplicissima, soprattutto per il prezzo a cui oggi viene proposto. 


 

martedì 19 novembre 2019

EVANGELION EVA 01 METAL BUILD


Nuovo soggetto non legato all'universo di Gundam per la linea Metal Build, che apre un nuovo, succosissimo progetto legato ad Evangelion. Non mi dilungherò sui dettagli di un anime famosissimo e controverso come questo, peraltro riportato ancora una volta alla ribalta grazie al suo approdo su Netflix, ma - piaccia o non piaccia - è anche grazie a questa impegnativa opera dello studio Gainax che gli anime robotici non sono stati spazzati via dalla faccia della terra in modo permanente, quindi... respect!

Non è certo la prima volta che Bandai allunga le mani sul brand, ci ricordiamo ad esempio i sei vecchi metallosi Soul of Chogokin o i fedelissimi SPEC, ma con i Metal Build si va ben oltre sotto tutti i punti di vista. Innanzitutto, come spesso è capitato con questa linea, parliamo di una reinterpretazione dell'EVA 01, e anche abbastanza marcata. La figura, alta 22 cm, è essenzialmente quella ovviamente, ma le linee sono più esasperate e stracolme di dettagli, rendendo di fatto questo gioiellino più incazzoso che mai e dal sapore più robotico che umanoide (e chi ha visto l'anime coglierà più facilmente il senso di questa puntualizzazione), anche se non mancano zone che richiamano quasi lo sculpt di muscoli o tendini. Analogamente, pure la gamma cromatica distribuita sulle piccole e piccolissime superfici è vistosamente aumentata. Le iconiche spalle sono state poi spezzate in due sezioni, in cui quella più vicina al torace è svincolata, mentre quella più alta è ancorata alla schiena.

Tecnicamente siamo a livelli altissimi come sempre, con una quantità impressionante di punti di snodo, pannelli apribili (o scorrevoli come nel caso dell'interno delle cosce), dettagli distribuiti con maestria e ben verniciati anche se microscopici; la struttura esterna è essenzialmente costruita da ottima plastica applicata ad una solida struttura portante in metallo con snodi ad attrito, nel mio caso perfettamente performanti con un'unica piccola riserva sulla spalla destra, un po’ più loose della sinistra, e piedi un po’ al limite quando si carica l'arsenale con 3-4 armi e parti opzionali. Bilanciato benissimo, questo EVA è una fantastica bestia concepita anche per il posing estremo e, anche in questo caso, tutti gli snodi rimangono accuratamente nascosti restituendo sempre una grande naturalezza.

Ma naturalmente c'è molto, moltissimo altro, forse anche troppo! Gli accessori e l'arsenale bellico a disposizione costituiscono una giostra infinita di possibilità: pugnale, spade, spadoni, pistola e rifle configurabile in tre diverse modalità sono tutti realizzati con una minuziosità fantastica. Si può inoltre caricare ulteriormente l'estetica del robot con parti opzionali come parastinchi, porta armi per le cosce, o pannellini alternativi per i piedi.

Lo stand espositivo costituisce un vero piccolo diorama a sè. Anche quest'ultimo è configurabile a gusto personale, nel senso che gli accessori sono concepiti per un aggancio sulle paratie esterne nel punto che più si preferisce, e inoltre si può posizionare il robot in posa statica imprigionandolo a livello dei polsi e spalle, oppure in posa dinamica sfruttando lo stand super articolato, con o senza collegamento diretto al suo classico cavo di alimentazione... insomma, un'esposizione degna di questo capolavoro.

Eccellente modello da collezione, sul quale si può avere qualche tipo di riserva unicamente sul taglio estetico che gli è stato dato, che non va esattamente nella direzione della fedeltà assoluta all'anime. Qualche perplessità, invece, potrebbero destarle le scelte distributive di Bandai, che ha dispensato col contagocce le copie di questo Metal Build, innescando una spirale speculativa allarmante su questo attesissimo pezzo... per poi ristamparlo dopo pochissimi mesi dall'uscita. E potremmo scommettere che con l'arrivo di 02 (già annunciato) anche lo 01 tornerà a fare capolino nei negozi. Per il resto, noi prepariamo già lo spazio in vetrina per il prossimo Eva Metal Build!!

Recensione di Marco De Bon - Foto by Paolo Fasciani.